Blog di Marco Melgrati - Presidente Gruppo Forza Italia Regione Liguria - Vice Coordinatore F.I. Liguria Responsabile Club Forza Silvio-Forza Italia
Marco Melgrati, capogruppo di Forza Italia in Regione, dopo aver ricevuto dalla Guardia di Finanza l’avviso di conclusione delle indagini, commenta così: “ero tranquillo perché sapevo di aver sempre agito correttamente, nel rispetto della legge. Lo dimostrano i miei 22 anni di storia amministrativa, prima da Assessore e poi da Sindaco di Alassio, passando attraverso l’incarico di Consigliere Provinciale eletto 4 volte, e per ultimo da Consigliere Regionale. Lo dimostrano i miei 23 processi e le 23 assoluzioni. Anche questa volta riuscirò a dimostrare la mia assoluta buona fede e la correttezza nell'uso del denaro pubblico. Mai mi sono sognato di approfittare della mia posizione politica per“appropriarmi”, direttamente o indirettamente, di soldi pubblici (o privati).Ma quali sono le cifre di queste presunte “spese pazze” di cui si è fatto tanto rumore e che mi sono state imputate personalmente? 1533,10 euro di pedaggi autostradali e 726 euro per bottiglie di vino imputate sulle spese di rappresentanza… totale euro 2.259,10.Ma veniamo al dettaglio. Mi si contestano 1533,10 euro di pedaggi autostradali, emessi in contemporanea con l’uso del Telepass attraverso la tessera autostradale. Sono pedaggi che venivano effettuati dalla mia assistente, per recarsi da Pietra Ligure ad Alassio (via Albenga) e viceversa a lavorare nel mio ufficio di Alassio per preparare interrogazioni, proposte di legge, interpellanze, ordini del giorno, da me predisposti in bozza, mentre io andavo a Genova a lavorare in Commissione. E prima di usare questa tessera, la mia assistente aveva chiesto a un Dirigente dell’Ufficio Economato della Regione se questa cosa fosse possibile. La risposta del Dirigente Regionale era stata che la tessera è nella disponibilità del Consigliere, ed è facoltà del Consigliere di darla al collaboratore per espletare le proprie funzioni inerenti la tipologia di incarico ricevuto. Insomma non era vietato, anzi ammesso”.
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