lunedì 11 novembre 2013

Regione/Canoni demaniali: decuplica la tassa regionale su decisione della Giunta Burlando.Il Pdl pretende il ritiro immediato della delibera e un chiarimento sulle diverse posizioni della Giunta



Melgrati, Scajola, Rosso e Gasco chiedono spiegazioni sulle dichiarazioni contrastanti del Governatore e dell’Assessore Cascino: “ pretendiamo annullamento di questo provvedimento iniquo in un momento di pesante crisi del settore balneare”.


“E’assurdo che mentre da una parte il Presidente Burlando giustifica l’aumento esponenziale della tassa sui canoni demaniali, come “inevitabile perché servono i soldi per la difesa del litorale” e rispondendo ai duri attacchi di Schiappapietra, Melgrati e Scajola, dice che “ l’aumento si è reso necessario per ottenere nuove risorse da investire nella difesa del litorale visto che i fondi a disposizione sono sempre meno” dall’altra gli risponde a stretto giro di posta il suo assessore Gabriele Cascino annunciando di voler rivedere l’imposta sui canoni aumentata del 100%. Una situazione che ha del paradossale.Probabilmente  il Presidente Burlando fa finta di dimenticarsi che fino ad oggi i ripascimenti degli arenili sono stati pagati e realizzati quasi esclusivamente dai concessionari degli stabilimenti balneari e l’intervento pubblico, se c’è stato, è stato minimo da parte della Regione, mentre invece sono intervenuti i Comuni a dare un pò di manforte agli operatori del settore quando le spiagge sono state cancellate da tremende mareggiate”. Così dichiarano i consiglieri regionali del Pdl Marco Melgrati,Marco Scajola, Matteo Rosso e Roberta Gasco che continuano: “resta da capire sela posizione dell’Assessore Cascino è autonoma visto che è stato sconfessato dai suoi colleghi del Pd. Rimane il fatto che quanto avvenuto  è l’ennesima “gaffe” dell’amministrazione Burlando: non è la prima volta che viene approvata una delibera in Giuntaregionale per poi essere costretti a ritirarla. Ancora una volta emergono chiare le  criticità interne alla Giunta regionale ed alla  compagine di Maggioranza che soffre sempre di più le incongruenze derivate da un’alleanza anomala di larghe intese tra la componente centrista dell’ Udc e quelle oltranziste dell’estrema sinistra radicale.

“Per fare chiarezza pretendiamo un’immediata audizione congiunta del Presidente Burlando, dell’Assessore Cascino per capire qual sia la vera posizione della Giunta, coinvolgendo in Commissione anche le Associazioni di categoria. Inoltre domani in Consiglio regionale presenteremo un documento per chiedere l’immediato ritiro della delibera che decuplica la tassa sui canoni demaniali andando ad aggravare la condizione già difficile degli operatori balneari, inun momento di pensate crisi economica che attanaglia questo settore. Siamo proprio curiosi di vedere come voteranno i diversi gruppi consiliari”,concludono i consiglieri regionali del Pdl.

Genova, 11/11/2013

sabato 9 novembre 2013

Tasse più salate per i balneari, Melgrati (Pdl) contro la Regione: “Stop a una politica di lacrime e sangue”

melgrati rambaudi

Liguria. “Apprendiamo che la Giunta Regionale, nell’approvazione del Bilancio e della Finanziaria 2014, con una manovra di finanza creativa, ha scelto di aumentare dal 10% al 100% la quota che spetta alla Regione sul canone demaniale. Colpiti da questo provvedimento tutti i concessionari del settore balneare, ma anche tutte le attività (esercizi pubblici, bar e ristoranti) e i privati che insistono su area demaniale”: a denunciarlo è il capogruppo del Pdl in Regione, Marco Melgrati.
“L’assessore Rossetti, ‘fiero’ di questa sua iniziativa, ha dichiarato che con questa manovra si potranno recuperare dai 6 ai 9 milioni di euro l’anno, dimostrando di non sapere nemmeno quanto incassa la Regione, e quindi di non saper fare una proiezione esatta – continua Melgrati – E’ vergognoso che in un momento di grave crisi economica e di recessione, che ha colpito tutti i settori, e quindi fortemente anche il settore balneare, si pensi di raschiare il fondo del barile, o meglio, delle tasche dei cittadini, aggiungendo tasse alle tasse già esistenti”.
E ancora: “Invece di chiedere al Governo centrale, in conferenza Stato-Regioni, di rimodulare la tassazione sui canoni demaniali, dove il 90% andava allo Stato Centrale e solo il 10% veniva trattenuto dalla Regione, si sceglie la via più semplice: aumentare fino al 100% la quota della Regione, di fatto raddoppiando la tassazione. E se questa può sembrare equa per l’assessore Rossetti (perché forse vive in un mondo di frutta candita), non si rende conto del peso che avrà sulle finanze già vessate dei concessionari balneari, soprattutto in relazione ai beni incamerati sul demanio. Un settore già in forte fibrillazione, e che vive con la spada di Damocle della direttiva Bolkestain, per la quale il governo italiano non ha ancora ottenuto certezze dall’Europa, viene in questa maniera penalizzato vergognosamente dai ‘compagni’ della Regione Liguria”.
“Chieda l’assessore Rossetti i bilanci di questa stagione ai balneari. Si renderà conto della grave crisi che anche questo settore attraversa, legata ad una contrazione dei consumi nel più grande comparto del turismo. Daremo battaglia in Commissione Bilancio su questo provvedimento e proporremo un emendamento che cancelli questa iniqua tassa. Il metodo di governo della sinistra ormai lo conosciamo, sia al governo romano sia alla guida della Regione Liguria: lacrime, tasse e sangue. A quando la gente con i forconi fuori dal palazzo della Regione? E noi del Pdl saremo con loro” conclude Melgrati.





venerdì 8 novembre 2013

Sanità:il capogruppo del Pdl Marco Melgrati e il vice-Presidente della Commissione Sanità Matteo Rosso presentano interrogazione urgente su taglio drastico di presidi medici a paziente anziana indispensabili per la sua cura

“Stiamo parlando di presidi medici costosi per una pensionata alla quale devono essere riconosciuti. Qui si lede il diritto alla salute delle fasce più deboli dei cittadini ed è inaccettabile. Pretendiamo l’intervento di dell’Assessore alla Sanità Claudio Montaldo e una immediata verifica su analoghe situazioni”.
Il capogruppo del PdL in Regione Marco Melgrati e il vice-Presidente della Commissione Sanità Matteo Rosso hanno presentato un’ interrogazione urgente a seguito di  sollecitazioni da  parte di una famiglia che si è vista ridurre drasticamente i presidi medici indispensabili per la cura di una parente anziana molto malato. Spiegano Melgrati e Rosso: “ la paziente è stata sottoposta ad un intervento chirurgico al Colon. Operata dal prof. Anfossi quando è stata dimessa oltre al materiale per la pulizia personale, eliminato da anni, le erano state assegnate 6 scatoledi sacchetti per stomitizzati ogni 2 mesi. Attualmente il numero delle scatole di sacchetti per stomitizzati sono state fortemente ridotte con quantità che non sono sufficienti per la paziente. Il problema è che questo materiale essenziale per questa persona ha dei costi molti elevati ed il costo infarmacia per la famiglia è insostenibile”.
Alla luce di tutto ciò ilcapogruppo del Pdl Marco Melgrati e il vice-Presidente della Commissione Sanità Matteo Rosso chiedono spiegazioni all’assessore regionale Montaldo: “ non è pensabile questo tipo di atteggiamento che lede gravemente il diritto alla salute e all’assistenza post operatoria dei cittadini. Nel caso specifico questa signora, che ha 90anni, dovrebbe essere operata, ma vista l’età è difficile intervenire; questo, però,  non deve impedire che la signora venga curata nel miglior modo possibile senza che le vengano tolti i presidi medici indispensabili”.
“Chiediamo a Montaldo, con il nostro documento, di intervenire presso l’Azienda Sanitaria Savonese affinchè venga ripristinata la somministrazione corretta di presidi medici e materiali necessari a favore di questa paziente che sarà nostra cura segnalare con nome e cognome privatamente. Questo è un esempio, del quale siamo venuti a conoscenza, e che denunciamo, ma siamo sicuri che non è un caso isolato. Chiediamo inoltre un controllo su situazioni analoghe… non ci stupiremmo di trovarne tantissime, di persone che non possono “difendersi” dai soprusi della Sanità pubblica e che non hanno sufficiente “voce” per potersi difendere dalla lesione dei propri diritti …
E’ di tutta evidenza che questa politica di tagli scellerati sta colpendo le fasce più deboli dei cittadini; questo è inaccettabile perché stiamo parlando di fondamentali diritti che devono essere tutelati”, concludono Marco Melgrati e Matteo Rosso.
Genova, 08/11/2013

giovedì 7 novembre 2013


mercoledì 6 novembre 2013


Sanità/Albenga: Asl 2 e Regione vorrebbero chiudere le funzioni di oncologia del Santa Misericordia

Matteo Rosso e Marco Melgrati presentano interrogazione urgente e dichiarano: “ giù le mani dal servizio di oncologiatroppo importanti per i pazienti del territorio”.

Sulla notizie relativa all’intenzione espressa da parte di Asl 2 e Regione Liguria di interrompere ad Albenga le funzioni di oncologia intervengono i due consiglieri regionali del Pdl Matteo Rosso, medico e vice presidente della Commissione Sanità della Regione e Marco Melgrati, capogruppo del Pdl, che annunciano la presentazione di un interrogazione urgente e spiegano: “ abbiamo ripreso l’appello/denuncia dell’assessore ai servizi sociali del Comune di Albenga Eraldo Ciangherotti. Eliminare questo servizio e di conseguenza anche la possibilità di effettuare la chemioterapia ad Albenga non porterebbe alcun risparmio perché il servizio non grava con maggiori costi sul sistema sanitario savonese, semmai sarebbe un peccato non sfruttare competenze acquisite negli anni e strutture e macchinari di ottima qualità”.
“Questa decisione –continuano i due esponenti del Pdl - se fosse confermata rientrerebbe invece in quel percorso di depotenziamento della struttura sanitaria albenganese con grave danno soprattutto per i pazienti, già duramente colpiti dalla malattia,che saranno costretti a doversi spostare per molti chilometri per sottoporsi a cure pesanti come la chemioterapia”.
Secondo Rosso e Melgrati:“emerge chiaramente l’idea che alla base di queste decisioni,  non vi sono scelte di programmazione sanitaria che mirano a rendere più efficiente il servizio di cura dei pazienti,mettendo al centro delle scelte l’utente e la sua patologia. La volontà  sempre più manifesta è quella che ridimensionare fortemente il Santa Misericordia di Albenga a favore di altre strutture sanitarie presenti sul territorio, ma a pagarne le conseguenze alla fine sono solo gli utenti che così si vedranno cancellata la possibilità di usufruire di un servizio fondamentale e private del diritto alla salute solo per questioni di opportunità politica”.
“Noi chiederemo che non venga soppresso questo servizio con un documento che presenteremo in Consiglio regionale e che non si prosegua con il depotenziamento del Santa Misericordia di Albenga”, concludono Rosso e Melgrati.  

Regione/Disabilità grave: il Capogruppo del Pdl Marco Melgrati presenta interrogazione urgente.

Perché la Liguria non applica la legge 162/98 che mette in campo una serie di strumenti a sostegno delle persone disabili e delle loro famiglie?” 
Il Capogruppo del Pdl Marco Melgrati fa sapere di aver presentato un interrogazione urgente sulla mancata applicazione in Liguria della legge 162/98 a sostegno delle persone disabili. L’esponente del Pdl spiega: “ su sollecitazione di molte persone che vivono la disabilità ho presentato un documento per chiedere alla Giunta regionale quali misure si intendono adottare e in che tempi sipensa di risolvere le difficoltà gravi che attanagliano le famiglie in un percorso così delicato che va sostenuto anche burocraticamente attraverso gli strumenti che la legge 162/98 prevede”.
Melgrati precisa che la normativa in questione infatti prevede che le Regioni programmino e disciplinino gli interventi di sostegno per le persone con handicap grave, che si aggiungono a quelli dei servizi sociali comunali, sancisce il diritto delle persone disabili e delle loro famiglie a gestire in prima persona, attraverso servizi personalizzati e coprogettati, i finanziamenti loro assegnati e a pianificare il lavoro dei propri assistenti personali attraverso degli specifici"Piani personalizzati": “ cioè – dice il Capogruppo del Pdl - si garantisce con questa normativa un'assistenza di qualità e si promuovono gli strumenti per mettere in campo azioni atte a rendere il più concreto possibile,a favore delle persone disabili, il diritto a vivere una vita il più indipendente possibile”.
“Il problema – continua l’esponente del Pdl - delle gravissime disabilità va affrontato anche attraverso l’applicazione di questa normativa che ad oggi viene utilizzata solo in Sardegna. La richiesta è che anche la nostra regione metta in atto questo tipo di strumenti legislativi che consistono nell’aiutare soprattutto chi assiste i disabili gravissimi in famiglia che possono scegliere se dare loro l’assistenza o assumere personale a loro scelta”.
“Lo stesso Governo, dopo il presidio dei disabili di fronte ai palazzi romani ed in seguito al dramma della morte di Raffaele Pennacchio medico malato di Sla,  si è impegnato nei giorni scorsi ad aumentare il fondo per la non autosufficienza e l’assistenza domiciliare ai disabili gravi e gravissimi. Ecco,credo che su questa strada anche la Regione Liguria debba fare la propria parte e attivare strumenti e politiche a sostegno di queste famiglie e di queste persone che anche nella nostra regione rappresentano u n numero considerevoli con alcune situazioni gravi che sono già state portate all’attenzione dell’Assemblea legislativa regionale in precedenza con altri documenti”, conclude Marco Melgrati.


Genova, 06/11/2013

Genova - Marco Melgrati intervista telefonica a TGN mattino sulle spese dei gruppi

Genova - Marco Melgrati, presidente del Gruppo Consiliare PdL in Regione Liguria, intervistato a " TGN mattino " di Telenord dal noto giornalista Enrico Cirone sulle spese pazze della politica e gli ultimi episodi al riguardo in Regione - 06-11-2013




martedì 5 novembre 2013

Genova - Regione - Claudio Burlando interviene vicenda Carige e Marco Melgrati replica



Genova - Regione Liguria: il presidente Claudio Burlando interviene sulla vicenda del Gruppo Carige e Fondazione Carige con una serie di riflessioni di vario ordine durate circa 30 minuti. A questo punto il capogruppo del PdL Marco Melgrati ha chiesto di poter replicare ma il neo presidente del Consiglio Regionale Michele Boffa facendo notare che erano già le 12.40 era indirizzato ad interrompere lì il confronto e rimandare tutto al prossimo Consiglio. Melgrati così come altri consiglieri del centro-destra faceva notare che si poteva andare avanti a oltranza e che certo c'era ancora il pomeriggio disponibile per confrontarsi su un problema di massima importanza e priorità come quello in questione. Il presidente Boffa allora rimandava il proseguimento del confronto alla volontà dell'aula e la sinistra-centro che è Maggioranza in Consiglio Regionale votava compatta per la chiusura dei lavori e rimandare alla prossima riunione il proseguimento della discussione, senza vergogna per un Consiglio che quest'oggi se ha lavorato per un paio d'ore è tanto, quando un operaio per portare la famiglia a fine mese tra crescenti difficoltà non può permettersi di lavorare meno di 8 ore al giorno, sempre se ha la fortuna di averlo un posto di lavoro. Questo centro-sinistra regionale è veramente imbarazzante ! Così i consiglieri del centro-destra lasciavano l'aula mentre il presidente Boffa chiudeva i lavor

vai al video ---- > http://www.youtube.com/watch?v=0wNoTZGCffo