venerdì 6 febbraio 2015

Difficoltà al Punto di Primo Intervento di Albenga per carenza posti letto. Marco Melgrati raccoglie la denuncia del capogruppo di Forza Italia di Albenga Eraldo Ciangherotti e presenta interrogazione urgente. “Il Punto di Primo Intervento dell’Ospedale d’Albenga va potenziato e vanno aumentati posti letto e personale”.

Il Capogruppo di Forza Italia in regione Marco Melgrati riprende la giusta denuncia del consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia di Albenga Eraldo Ciangherotti sulla difficile situazione che stanno vivendo pazienti e medici ed operatori sanitari del Punto di Primo Intervento dell’Ospedale di Albenga. Spiega Melgrati: “ carenza posti letto e carenza di personale, pazienti che vagano da un ospedale all’altro alla ricerca di posti letto nei vari ospedali, Punto di Primo Intervento intasato, una situazione che ha dell’esplosivo e che dimostra in maniera evidente che è assolutamente necessario potenziare l’offerta sanitaria di tutto il comprensorio sanitario del ponente savonese e più ingenerale della sanità della Provincia di Savona”.

Continua l’esponente di Forza Italia: “La segnalazione poi del consigliere Ciangherotti sulla possibilità di utilizzo di due camere con 4 posti letto, presenti ma inutilizzate nell’ex reparto di medicina d’accettazione ed’urgenza del Santa Maria Misericordia, consentirebbe di attivare un servizio di Osservazione Breve Intensiva che potrebbe essere una soluzione non risolutiva ma in qualche modo potrebbe rappresentare un consistente supporto.Per questo ho presentato un’interrogazione urgente con la quale chiedo all’Assessore Montaldo di intercedere presso Asl 2 e  rendere disponibili questi letti, ma per fare questo è necessario rinforzare l’organico infermieristico ed oss attualmente in numero neppure sufficiente a svolgere le normali attività del Punto di Primo Intervento che anche per il 2014 ha visto accedere quasi 23.000 pazienti”.
“Il consiglio regionale ha approvato recentemente un ordine del giorno, da me promosso, con il quale si impegna la Giunta regionale a lavorare per garantire un servizio sanitario efficace ed efficiente sul territorio, partendo dal mantenimento degli assetti ospedalieri che devono funzionare al meglio. L’ospedale di Albenga è ricompreso e quindi deve essere reso più funzionale possibile i virtù delle esigenze e delle necessità del territorio e dei pazienti”, conclude Marco Melgrati.

Genova, 06/02/2015

giovedì 5 febbraio 2015

Progetto di Legge Presentato da Forza Italia a difesa dei disabili. Marco Melgrati risponde all'assessore Rambaudi

“Disciplina per la vita indipendente e autodeterminata di persone con handicap grave”. La proposta di delibera di Giunta Regionale dell’Assessore Rambaudi sostitutiva della Legge presentata dal gruppo di Forza Italia è un palliativo inaccettabile.

Melgrati risponde alla Rambaudi con una lettera: “dopo le sentenze del Tar Piemonte e del Tribunale di Ascoli, necessaria una legge per la cura e l’assistenza casalinga dei disabili gravi. L’assessore non cerchi scorciatoie! Non si calpestano i diritti dei disabili gravi e gravissimi!”
L’assessore Lorena Rambaudi in relazione alla proposta di legge presentata dal Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale dall’oggetto: “Disciplina per la vita indipendente e autodeterminata di persone con handicap grave” ha fatto pervenire al promotore dell’iniziativa legislativa, il Capogruppo di FI Marco Melgrati, una nota sul tema dell’assistenza e cura dei disabili gravi. Lo fa sapere lo stesso Marco Melgrati che annuncia di aver a sua volta risposto all’Assessore e spiega:“nella lettera l’assessore Rambaudi scrive che ha esaminato con attenzione la Nostra proposta di legge e ne condivide per la quasi totalità i contenuti. Con questa lettera l’assessore Rambaudi ci propone “una collaborazione al fine di migliorare gli atti amministrativi in elaborazione”, chiedendoci di “rinunciare al disegno di legge che per problema di metodo e non di merito mi porterebbe aduna posizione contraria e dare evidenza dei modi che riterremo opportuni della collaborazione fra Giunta e Consiglio nella sua interezza”. Peccato che nel frattempo la Magistratura Giudicante,con le sentenze del Tribunale di Ascoli e del Tar del Piemonte, hanno finalmente chiarito concetti e diritti che noi ben conoscevamo,calpestati fino ad ora, in relazione all’assistenza domiciliare indiretta a disabili gravi, e il diritto ad essere curati a casa ed assistiti da famigliari (i cosiddetti caregiver). Per parte nostra la risposta negativa alla proposta della Rambaudi è conseguenza di una serie di confronti con le associazioni di riferimento e con i familiari delle persone disabili, sempre in prima linea con grandi difficoltà anche economiche e mai sostenuti dalla Giunta Burlando, che hanno definito inaccettabile qualsiasi forma di mediazione. Ci sono sentenze che riconoscono determinati diritti di assistenza che oggi sono stati per esigenze di bilancio regionale del tutto trascurati”.

Infatti la sentenza del Tribunale di Ascoli sancisce finalmente che si può assumere un familiare come assistente mentre le sentenza del Tar Piemonte fa chiarezzasull'esigibilità del diritto e sulla quota a carico del fondo sanitario anche per quello che concerne le prestazioni da badante: “in soldoni – precisa il capogruppo di Forza Italia-  sembrerebbe che chi aveva diritto al L.E.A  (livello essenziale di assistenza)era solo chi era ricoverato, ora si può pretendere il L.E.A. anche se si è a casa!!! Così mentre i Comuni devono recuperare le risorse dal Fondo Sociale, la Regione deve trovare i soldi nel Fondo Sanitario. Infatti non tutti sanno che mentre la persona ricoverata ha diritto al L.e.a.(livello essenziale di assistenza) perché' assistito da personale infermieristico, colui che sta a casa non poteva vederselo riconosciuto. In pratica la persona assistita in Rsa o in Rsd è a carico del Fondo Sanitario Nazionale, mentre chi è a casa è a carico del Fondo Sociale che però non ha più risorse a disposizione”.
“Invece la Regione deve recuperare i soldi dal Fondo Sanitario regionale. La questione è che le delibere regionali per l'assistenza indiretta in Liguria, la n° 862 del 15/07/2011 e la n° 226 del 1 marzo 2013, prevedono l’erogazione degli assegni di cura per chi deve provvedere all’assunzione di un assistente familiare e riconoscono un contributo forfettario ai familiari che si occupano direttamente delle persone affette da patologie o da handicap invalidanti e da non autosufficienza, qualsiasi sia la loro età (compresi i minorenni), a valere sul comparto assistenziale e quindi sono legate alla disponibilità finanziaria,insufficiente,  di questa voce di bilancio; in poche parole non hanno mai i soldi,  mentre la sentenza del Tar Piemonte è assolutamente chiara, e dirotta questi LEA a carico del fondo sanitario nazionale. La Regione è quindi è obbligata a trovare i finanziamenti”
“In ogni caso ricordiamoci che le spese Regionali saranno notevolmente ridotte con l'assistenza indiretta,rispetto per esempio a ricoveri “forzati” in strutture convenzionate (magari gestite da cooperative “amiche”), quindi non ci sono più scusanti. Come acclarato un disabile o un anziano non autosufficiente in RSA o RSD costa alla comunità non meno 270 euro al giorno cioè circa 99 mila euro all'anno per non parlare dei disabili cosiddetti gravissimi il cui costo in struttura supera i 500 euro giornalieri. Si tratta di diritti che non possono essere negati, nemmeno col pretesto delle ristrettezze di bilancio o del risanamento del debito sanitario. Se la Regione non ha le risorse, le chieda al Governo! L’assessore si adoperi per approvare al più presto la proposta di Legge presentata dal gruppo di Forza Italia. La Sua proposta di mediazione è irricevibile”.

Genova,05.02.2015.

Rassegna Stampa di oggi...











mercoledì 4 febbraio 2015

Forza Italia vota a favore dell’eliminazione di praticare la caccia con l’arco in Liguria. Marco Melgrati: "La caccia è un'attività antica, ma siamo contrari a quella con l’arco, troppa sofferenza per gli animali”.

Forza Italia vota a favore dell’eliminazione in Liguria della caccia con l’arco questa mattina in Consiglio regionale. Ad intervenire il capogruppo Marco Melgrati che spiega: “ noi non eravamo presenti in Commissione quando la sinistra ha deciso di consentire questo tipo di caccia che i riteniamo una pratica ingiusta verso gli animali i quali in questo modo muoiono con grandi sofferenze. Il voto di questa mattina degli esponenti del Gruppo di Forza Italia è l’evidente dimostrazione del fatto che, anche se riteniamo la caccia una tradizione del nostro territorio, non possiamo consentire questo tipo di pratica che colpisce duramente la sensibilità nostra e di molti liguri”.
“Il fatto è che la Sinistra se le canta e se le suona perché è frutto di una loro decisione la previsione che si potesse praticare la caccia con l’arco in Liguria, decisione rispetto alla quale eravamo e siamo contrari viste le modalità cruente di come si svolge e il grande patimento per gli animali. Non potevamo quindi che esprimere una posizione di favore rispetto alla proposta che elimina nella nostra regione la possibilità di esercitare questo tipo di caccia”, conclude Marco Melgrati.
Genova, 04/02/2015

Riduzione assessori regionali e contenimento di quelli esterni. MarcoMelgrati, Forza Italia dichiara: “più poltrone per il Pd meno risparmi per i liguri più tasse per i cittadini . Questa la linea della Sinistra ligure ancora una volta sostenuta da Ncd, che con il voto di questa mattina incassa un altro credito e Saso va subito alla riscossione con Burlando e la Paita”.

Forza Italia vota contro il mantenimento delle poltrone e a favore della riduzione dei costi della Giunta regionale.

Movimentato dibattito sulle modifiche allo Statuto questa mattina in consiglio regionale.Si è parlato a lungo del numero degli assessori regionali, che da 12 passano a sette, e della nomina di assessori esterni, che Forza Italia vorrebbe contenere a 3. Ad intervenire il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati: “ i liguri ci chiedono di occuparci dei problemi veri e reali e non di sprecare sedute intere di Consiglio regionale per discutere del numero dei componenti della Giunta e degli assessori esterni. E’ chiaro che la sinistra ligure sta usando questi ultimi mesi per fare gli aggiustamenti di cui necessita in vista delle elezioni di maggio perché tra scegliere di fare risparmiare i liguri, prendendosi l’impegno di contenere a 6 il numero degli assessori regionali della prossima Giunta, come faremo noi, e contingentando a 3 gli assessori esterni, e mantenere le poltrone per gli amici della coalizione la sinistra opta per questa seconda opzione”.
Continua il capogruppo di Forza Italia: “purtroppo insieme a loro ancora una volta NCD,senza i cui voti probabilmente la linea della Giunta non sarebbe passata,  decide di sostenere le scelte scellerate della sinistra magari pensando di incassare un altro credito, e l’intervento di Saso pieno di rivendicazioni e di risentimenti rivolto a Burlando e Paita su quanto sta avvenendo nel post primarie è stato chiaramente incentrato su poco velati messaggi di avvertimento,  con la conseguenza che tra i consiglieri nominati eletti con il listino, la cui farsa che la sinistra sta mettendo in campo è vergognosa, il numero degli assessori e le modalità di scelta di questi ultimi, i liguri non potranno contare su vere e proprie politiche di spending review”.
“Insomma una discussione che ha avuto del paradossale e che Burlando e Paita stanno sostenendo per i loro scopi politici e di coalizione. Giocano sulle teste e con le tasche dei liguri la loro partita per il potere, perché oggi non sono capaci di uscire dal “cul de sac” degli accordi presi per le Primarie durante le quali hanno garantito posti in lista e nel listino e da assessori a tutti, promessa che evidentemente non sono in grado mantenere. La conseguenza di tutto questo….un grande caos dentro il quale si nascondono solo fregature per i cittadini che si possono tranquillamente riassumere, nella sciagurata ipotesi dovesse rivincere la sinistra: più poltrone per il Pd, meno risparmi per i liguri più tasse per i cittadini”,conclude Marco Melgrati.


Genova,04/02/2015

Rassegna Stampa di oggi...


Questa mattina ore 10 in Consiglio regionale con il seguente OdG:


- PDL 365 Modifiche ed integrazioni alla legge statutaria 3 maggio 2005, n. 1 (Statuto della Regione Liguria).(Seconda lettura).
- PDL 375 Modifiche alla l.r. 1/07/1994 n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio).
- ODG 780 Sui finanziamenti al Salone Nautico di Genova.
- Stralcio delle disposizioni contenute nel disegno di legge "Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2015" relative alla modifica dell'articolo 48 della legge regionale 7 dicembre 2006, n. 41 (Riordino del Servizio Sanitario regionale).

lunedì 2 febbraio 2015

Oggi pomeriggio ore 15 in IV Commissione per la trattazione del seguente OdG:


- DDL 379 Modifiche alle leggi regionali 5 aprile 2012, n. 12 (testo unico sulla disciplina dell'attività estrattiva), 21 giugno 1999, n. 18, 4 agosto 2006, n. 20 E 2 dicembre 1982, n. 45.
- PDL 377 Modifiche alla legge regionale 11 luglio 2014, n. 17 "Disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei spontanei".