Blog di Marco Melgrati - Presidente Gruppo Forza Italia Regione Liguria - Vice Coordinatore F.I. Liguria Responsabile Club Forza Silvio-Forza Italia
venerdì 4 aprile 2014
giovedì 3 aprile 2014
Regione Liguria - IRI 1059 su superamento indici delle Zone agricole - 02-04-2014
Genova - Regione Liguria - Marco Melgrati - IRI 1059 su superamento indici delle Zone agricole - 02-04-2014 from Alassio Futura 3Stars a & v prod on Vimeo.
Genova - Regione Liguria: Marco Melgrati, presidente del Gruppo Consiliare Forza Italia in Consiglio regionale, presenta la IRI 1059, un' interrogazione a risposta immediata in merito alla lettera inviata dalla Regione circa il superamento degli indici nelle Zone agricole.- 02-04-2014
Genova - Regione Liguria: Marco Melgrati, presidente del Gruppo Consiliare Forza Italia in Consiglio regionale, presenta la IRI 1059, un' interrogazione a risposta immediata in merito alla lettera inviata dalla Regione circa il superamento degli indici nelle Zone agricole.- 02-04-2014
mercoledì 2 aprile 2014
Regione Liguria: Interrogazione urgente sul superamento degli indici delle zone agricole: caos tra Regione e Comuni.
Melgrati, che questa mattina ha discusso la sua interrogazione in Consiglio regionale, dichiara: “ caos sugli indici sulle zone agricole: la Regione prima approva i Piani che oggi risultano discrepanti, ed oggi chiede conto, quasi voglia scaricare le sue responsabilità”.
“Con l’interrogazione discussa questa mattina in Consiglio regionale ho chiesto spiegazioni in merito ad una lettera che la Regione Liguria ha inviato ai Comuni affinché verifichino la corrispondenza o meno degli attuali indici di edificabilità fondiaria previsti dal proprio strumento urbanistico per le zone omogenee di tipo E, rispetto ai limiti di densità edilizia massima previsti per legge dal decreto ministeriale del 2 aprile 1968”. Così dichiara Marco Melgrati, capogruppo di Forza Italia in Regione che questa mattina ha discusso la sua interrogazione sulla questione. Spiega il consigliere regionale: “in sintesi alcuni Puc e Prg approvati dalla Regione in questi anni portano l’indice agricolo di 0,02 metro quadrato su metro quadrato, il doppio rispetto allo 0,03 metri cubi su metro quadrato che tradotto in metri quadrati corrisponde a 0,01. Per esempio il Comune di Albenga, nel Prg adottato nel 1978 aveva l’indice agricolo 0,10 mc/mq, più del triplo rispetto a quello del decreto ministeriale e nella variante del PRG del 2002, scendeva a 0,2 mq/mq, comunque doppio rispetto all’indice di densità massima previsto dal d.m. del 1968”.
“L’analisi – continua Melgrati - è che questi Piani a suo tempo sono stati valutati ed approvati dalla Regione Liguria benché avessero degli indici agricoli doppi o tripli. La considerazione è come sia stato possibile che l’Ente regionale abbia dato il suo benestare benché evidentemente ci fossero discrepanze tra i Piani e la normativa di riferimento, visto che l’assessore Cascino conferma che per i PRG vale il decreto ministeriale del 1968 che prevedeva degli indici precisi ben inferiori a quelli approvati. Volevo capire poi in base a quale logica oggi, anche con fare “minatorio” la Regione chiede la verifica di questi indici ai Comuni cosa che crea non pochi problemi anche in termini di risorse economiche e organizzazione degli uffici tecnici”.
“Insomma – aggiunge il Capogruppo di Forza Italia - la solita disorganizzazione all’italiana rispetto alla quale diventa complesso fare chiarezza e che determina una confusione normativa e di controllo che rischia di mandare in tilt le amministrazioni comunali liguri. In tutto questo caos la Regione, che
non ha fatto altro che contribuire in questi anni ad alimentare la confusione, invece che aiutare le Amministrazioni comunali a mettere ordine vuole fare la parte del cerbero emanando dictat che gli servono a scaricare sui Comuni le sue responsabilità”.
La risposta dell’assessore assolutamente insoddisfacente atteso che ha definito la lettera solo indicativa e non impositiva fa sorgere spontaneo il commento di Melgrati: “ la prossima lettera la scrivano sui rotoloni regina”.
Genova, 2 aprile 2014
“L’analisi – continua Melgrati - è che questi Piani a suo tempo sono stati valutati ed approvati dalla Regione Liguria benché avessero degli indici agricoli doppi o tripli. La considerazione è come sia stato possibile che l’Ente regionale abbia dato il suo benestare benché evidentemente ci fossero discrepanze tra i Piani e la normativa di riferimento, visto che l’assessore Cascino conferma che per i PRG vale il decreto ministeriale del 1968 che prevedeva degli indici precisi ben inferiori a quelli approvati. Volevo capire poi in base a quale logica oggi, anche con fare “minatorio” la Regione chiede la verifica di questi indici ai Comuni cosa che crea non pochi problemi anche in termini di risorse economiche e organizzazione degli uffici tecnici”.
“Insomma – aggiunge il Capogruppo di Forza Italia - la solita disorganizzazione all’italiana rispetto alla quale diventa complesso fare chiarezza e che determina una confusione normativa e di controllo che rischia di mandare in tilt le amministrazioni comunali liguri. In tutto questo caos la Regione, che
non ha fatto altro che contribuire in questi anni ad alimentare la confusione, invece che aiutare le Amministrazioni comunali a mettere ordine vuole fare la parte del cerbero emanando dictat che gli servono a scaricare sui Comuni le sue responsabilità”.
La risposta dell’assessore assolutamente insoddisfacente atteso che ha definito la lettera solo indicativa e non impositiva fa sorgere spontaneo il commento di Melgrati: “ la prossima lettera la scrivano sui rotoloni regina”.
Genova, 2 aprile 2014
Regione/Kit diabetici: Matteo Rosso e Marco Melgrati Forza Italia, discutono due interrogazioni per capire lo stato dell’arte.
Rosso e Melgrati: “L’assessore sminuisce ma a noi risulta ancora una situazione poco chiara”.
Discusse questa mattina, mercoledì' 2 aprile, in Consiglio Regionale le interrogazioni dei consiglieri regionali di Forza Italia Matteo Rosso, anche vice presidente della Commissione Sanità della Regione, e Marco Melgrati, Capogruppo di Forza Italia, in merito alla situazione relativa ai kit per diabetici oggetto di grandi polemiche e che tanti disagi hanno creato ai pazienti liguri. Spiegano Rosso e Melgrati: “ i kit distribuiti in partenza, a seguito del nuovo bando di gara, hanno presentato molti problemi: le istruzioni d'uso, che non erano in italiano, risultavano non precisi nella misurazione, dolorosi soprattutto per i bambini e senza memoria, e quindi non vi era la verificabilità dei dati. Questi strumenti sono stati oggetti di molte proteste da parte di operatori medici edi pazienti che un anno fa circa vennero anche in Regione per protestare”.
Continuano i due consiglieri Azzurri: “Inoltre, a seguito della decisione di sostituire questi kit, ci risulta che ad ottobre 2013 ci risulta che il 50% dei pazienti sul territorio ligure avevano ancora in uso gli strumenti mal funzionanti con il concreto rischio di inattendibilità di questi strumenti” .
“Con le nostre interrogazione – continuano gli esponenti di Forza Italia - volevamo capire lo stato dell'arte e cioè se ad oggi tutti gli apparecchi sono stati sostituiti e se i nuovi sono stati testati tenendo conto che i diabetologi
hanno ricevuto lamentele anche per gli apparecchi già sostituiti. Purtroppo le risposte dell'Assessore benché rassicuranti non ci hanno convinto molto: ha voluto sdrammatizzare la situazione e sminuirne l'importanza garantendo che è tutto a posto. A noi invece risultano cose diverse e questo è un fatto molto grave perché pare tanto che si vogliano anteporre gli interessi economici a quelli sanitari dei pazienti liguri”.
“Per questo motivo non ci fermeremo qui ed attiveremo tutta una serie di verifiche informali per capire realmente la situazione parlando direttamente con pazienti ed operatori”, concludono Matteo Rosso e Marco Melgrati.
Genova, 02/04/2014
martedì 1 aprile 2014
Club Forza Silvio - Forza Italia. Oltre 250 i club costituiti in Liguria. Obiettivo 443.
Marco Melgrati, Capogruppo F.I. Regione Liguria e vice coordinatore regionale con delega ai Club, dichiara: “tantissime adesioni di cittadini anche in Liguria, stiamo lavorando per riportare i nostri elettori e convincere i delusi a votare Forza Italia alle prossime tornate elettorali”. Il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati, anche vice coordinatore regionale responsabile Club Forza Silvio/Forza Italia, fa sapere di aver inviato una lettera agli iscritti per sollecitare la costituzione di nuovi Club Forza Silvio/Forza Italia su tutto il territorio della Liguria. Spiega Melgrati: “il Presidente Silvio Berlusconi crede fortemente che lo strumento dei club Forza Silvio sia il miglior modo per raggiungere e convincere più persone a votare il nostro partito Forza Italia che rappresenta l’unicobaluardo contro ideologie diverse da quelle che i moderati da sempre rappresentano.
La prossima tornata elettorale delle politiche, ma anche l’appuntamento fondamentale delle europee, saranno momenti importantissimi per raggiungere quella quota del 30% che il Presidente Berlusconi ritiene essere alla nostra portata. In Liguria l’obiettivo è arrivare a 443 Club. Oggi siamo a più di metà dell’opera nel senso che oltre 250 sono i club formalmente costituiti, ma sono moltissime le impegnative sottoscritte da tanti cittadini di costituzione di nuovi Club”.
“Se è vero, come è vero, che dal 10 di aprile al Presidente sarà impedito, per via giudiziaria, di guidare in
prima persona Forza Italia, ancora più si rende necessario praticare un sistema di convincimento negli elettori, i più sfiduciati, con sistemi anche come il porta a porta, utili per riavvicinare l’elettorato deluso ed ancora una volta
confermare la fiducia nel partito che vede in Silvio Berlusconi il suo leader. I club prevedono l’affiliazione
diretta a Forza Italia e saranno uno strumento di lotta politica nello spirito che ha animato Forza Italia dalla sua fondazione nel 1994, che ha portato a grandi successi elettorali e che un’azione politica di un certo tipo di
magistratura non potrà mai vanificare”.
“ Purtroppo dobbiamo prendere atto che la sinistra, dove non è riuscita con il voto democratico, è stata
surrogata da certa magistratura politicizzata che in maniera faziosa, e controvertendo altre due sentenze della Corte d’Appello con identiche motivazioni dove Silvio Berlusconi era stato assolto, è riuscita per ora
nell’intento di escludere il nostro leader dal Parlamento, non già dalla scena politica nazionale. I Club diventeranno lo strumento per la rinascita politica del nostro leader nazionale Silvio Berlusconi e della nostra fede liberale”, conclude Marco Melgrati.
Genova, 01/04/2014
sabato 29 marzo 2014
Legge Sottotetti: Marco Melgrati capogruppo di Forza Italia: subito una circolare della Regione per ridare legittimità dopo la sentenza alcuni Comuni si rifiutano di rilasciare le D.i.a. perché la Corte Costituzionale con la sentenza non è entrata nel merito. La Regione deve intervenire per ribadire la legittimità della legge e la sua applicabilità
Marco Melgrati capogruppo di Forza Italia, Roberto Bagnasco e Marco Scajola: subito una circolare della Regione per ridare legittimità ad una legge in vigore. Abbiamo scritto all’Assessore Gabriele Cascino.
Necessaria una circolare della Regione Liguria a tutti i Comuni liguri per tranquillizzare sulla validità della legge 24/2001, la Legge sui Sottotetti, all’indomani della sentenza della Corte Costituzionale.
Infatti siamo venuti a conoscenza del fatto che alcuni Comuni non rilasciano titoli in seguito a presentazione di istanze ai sensi della legge sui sottotetti, e ciò è grave. Come ho già avuto modo di scrivere e dire, se l’ufficio tecnico di un Comune si rifiuta di applicare la legge 24/01, il funzionario o il dirigente compie “abuso d’ufficio”.
Anche nel caso in cui i Comuni si rifiutino di approvare progetti che eccedono il 20% del volume del fabbricato, questo atteggiamento è inaccettabile. Infatti proprio l’avvocatura della Regione Liguria, nella difesa del provvedimento all’udienza presso la Corte Costituzionale, che era intervenuta in giudizio, in particolare circa la asserita violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia penale, osservava che le norme integratrici della fattispecie penale –ordinariamente proprie dei Comuni, attraverso i loro strumenti urbanistici – possono essere integrate da norme di settore provenienti anche dal legislatore regionale, “secundum legem”; la difesa regionale rilevava che le disposizioni censurate si riferivano ad interventi
edilizi che, nella misura in cui non comportano la demolizione e ricostruzione dell’edificio, (inteso nella sua totalità n.d.r.) sono qualificabili come interventi di ristrutturazione edilizia “pesante”, ammessi dalla citata disciplina statale e non quali interventi di nuova costruzione, come erroneamente ritenuto dall’Ordinanza di rimessione.
Quindi, anche il superamento del parametro del 20%, introdotto dalla Legge Regionale 16
all’art. 10 lettera f), che recita: gli ampliamenti diversi
da quelli di nuova costruzione di cui all’articolo 15 e, quindi, entro soglie
percentuali predeterminate dalla disciplina urbanistica in deroga ai parametri
urbanistico-edilizi, la cui entità, espressa in superficie agibile (S.A.) o
volume come definito dallo strumento urbanistico, non può eccedere il 20 per
cento del volume geometrico di cui all’articolo 70, appare legittimo perché
previsto ex lege.
Cosicchè le resistenze dei Comuni a licenziare progetti che eccedono il 20% sono da
censurare, alla luce della normativa in vigore.
Chiediamo che l’assessore Regionale Gabriele Cascino e gli uffici della Regione facciano
chiarezza, con una circolare che non può assecondare una o più sentenze di
primo grado del Tribunale Amministrativo Regionale, basate su casi singoli. Per
questo abbiamo scritto una lettera all’assessore Cascino.
Se l’assessore e la Giunta Regionale vorranno introdurre questo parametro massimo
del 20%, per rimanere all’interno della definizione di Ristrutturazione
Edilizia prevista dalla Legge Regionale, che chiaramente va a penalizzare le
costruzioni unifamiliari, concludono Melgrati, Bagnasco e Scajola, dovranno
apportare una modifica alla Legge Regionale, con un percorso in Commissione e
in Consiglio, che troveranno il gruppo di Forza Italia assolutamente contrario
e sulle barricate, a difesa di una buona
legge voluta dal Presidente Sandro Biasotti, Legge che ha creato lavoro,
soddisfatto necessità dei cittadini e non ha consumato ulteriormente il
territorio.
Genova,
29.03.2014
venerdì 28 marzo 2014
giovedì 27 marzo 2014
Dimissioni da Consigliere Provinciale del Capogruppo di Forza Italia in Regione Marco Melgrati
Gli subentrerà il “Mugnaio di Millesimo" Giovanni Colla.
Melgrati: “ dopo l’incarico a Vice Coordinatore regionale ho dovuto rinunciare al mio ruolo di Consigliere provinciale che peraltro giungerà a termine tra pochi mesi”. Il capogruppo di Forza Italia in Regione Marco Melgrati fa sapere di aver presentato le sue dimissioni dal ruolo di Consigliere Provinciale a Savona. A darne notizia con grande rammarico è lui stesso che dichiara: “ ho sempre cercato di onorare al meglio i miei incarichi soprattutto quelli elettivi perché i cittadini, in particolare quelli della mia Città Alassio, hanno riposto in me con il voto la loro fiducia. Purtroppo per i miei impegni professionali e politici sia in Regione Liguria, come capogruppo
di Forza Italia e sia con il nuovo incarico di Vice Coordinatore regionale di Forza Italia con delega alla formazione ed organizzazione del Club Forza Silvio- Forza Italia, sono costretto a lasciare la Provincia anche se è bene
rimarcare che l’incarico giungerà al termine tra pochi mesi. Subentrerà al mio posto l’amico Giovanni Colla, meglio noto come “il mugnaio di Millesimo”, che con me ha condiviso un percorso politico nel centro destra. Aveva piacere di vedere riconosciuto il suo impegno di anni di militanza sedendo, se pur ancora per pochi mesi, nel Parlamentino provinciale. Ben volentieri gli lascio il mio posto, sapendo quanto sia forte il suo attaccamento alla causa del centro destra, dimostrato negli anni di lavoro politico-amministrativo e il suo amore per la città dover risiede, Millesimo, e per la Valbormida tutta”. “Credo – aggiunge Melgrati - in questi anni di aver onorato il mio impegno come consigliere provinciale, eletto per la prima volta nel 1995 e rieletto altre tre volte consecutivamente sempre conseguendo il massimo delle preferenze e questa è una cosa che mi ha fatto molto piacere perché era l’evidente dimostrazione che l’impegno e la passione che ponevo nel portare avanti il mio
compito erano percepiti dalle persone che mi hanno tante volte riconfermato la loro fiducia, sostegno e vicinanza. Ho ricoperto molti ruoli in questi anni all’interno del Parlamentino provinciale. Credo anche di aver svolto con coscienza e determinazione il ruolo di Minoranza, e di aver contribuito, nel 2009, alla splendida, storica e
forse inaspettata vittoria del centro destra alle elezioni provinciali di Savona, dopo anni ed anni di egemonia del centro sinistra nella nostra provincia”. Continua l’esponente Azzurro: “ho ancora nelle orecchie, negli occhi e nel cuore alcune sfide oratorie storiche con esponenti dell’allora Maggioranza, con i Presidenti Chicco Garassini e
Marco Bertolotto, che mi onorano della loro amicizia, con comunisti storici come il compagno Bruno Marenco di Rifondazione Comunista, la capogruppo del Pd Professoressa Ferrando, con l’attuale segretario regionale del Pd Giovanni Lunardon, con consiglieri ed assessori, con frecciate pungenti da ambo le parti, nel rispetto dei ruoli ma con un vigore dato dalla passione e dalla vis politica”.
“Ringrazio quindi tutti i miei concittadini, che sempre mi hanno voluto esprimere la vicinanza, il conforto ed
il supporto del loro voto, il Presidente della Provincia, gli Assessori e tutti i Consiglieri, passati e presenti, con cui ho avuto l’onore di lavorare. I dirigenti, i funzionari e tutto il personale della Provincia, con i quali ho sempre collaborato e che mi hanno arricchito nella mia esperienza amministrativa. Quindi, a malincuore,
rassegno le mie dimissioni, certo di aver fatto il possibile sforzo per conseguire i migliori risultati con impegno ed attaccamento istituzionale.
Faccio i miei più cari auguri al primo dei non eletti, l’amico Giovanni Colla, che mi subentrerà nell’incarico,
con la passione e l’impegno necessario”, conclude Marco Melgrati.
Genova, 27/03/2014
Iscriviti a:
Post (Atom)
