mercoledì 13 maggio 2015

Rassegna Stampa di oggi...

IL 31 MAGGIO VOTA COSI'....

martedì 12 maggio 2015

Programmi informatici dell’ASL da terzo mondo. Marco Melgrati: "anche nei programmi e nella dotazione dei computer l’Asl 2 brilla per inefficienza e arretratezza! Programmi lenti e obsoleti, diversi tra Asl e Asl, computer che si bloccano, questo è un caso di malasanità informatica."

Computer e programmi in dotazione all’Asl 2 Savonese; anche in questo campo l'amministrazione della Sanità pubblica della nostra provincia è riuscita a dare il peggio di sè. Questa è l’ennesima denuncia del capogruppo di Forza Italia in Regione Marco Melgrati, che ha raccolto ancora una volta il grido di dolore dei medici e infermieri che operano con il sistema operativo informatico della sanità Savonese.
Tra gli operatori è un continuo lamentarsi principalmente perché i programmi utilizzati sono lenti, molto lenti, anzi lentissimi, si bloccano continuamente.
Certo è comodo poter accedere a tutta la documentazione sanitaria dei pazienti dal terminale dal quale stai lavorando...... se i programmi funzionano.Purtroppo non è così perché vi sono disconnessioni continue dal Wi-Fi. Minuti persi ad aspettare che la linea si riagganci, che il programma riprenda a funzionare,i pazienti che ti guardano con un sorrisino sulla bocca mentre i medici e gli infermieri imprecano contro il portatile, insomma un senso di esasperazione e di frustrazione che accompagna tutti per il giro visita e non solo.
Il problema maggiore è dovuto al fatto che i computer e i portatili che vengono utilizzati nelle strutture sanitarie savonesi  sono ormai obsoleti da anni. Si utilizza ancora Windows XP (perché poi l’Asl debba pagare la Microsoft quandoci sono sistemi operativi gratuiti?) perché le versioni successive (7, 8, 8.1) non posso essere montate sulle macchine (computer) in dotazione. Gli applicativi quindi non possono sfruttare i vantaggi offerti dal software più recente relegando gli operatori nel limbo informatico.
Al di là della vetustà delle macchine, continua Melgrati, è poi incredibile che in provincia di Imperia e di Genova si utilizzano altri applicativi. Non sarebbe più logico usare un unico sistema in tutta la Liguria? SE un paziente viene preso in carico dal PPI dell’Ospedale di Albenga o dal Pronto Soccorso di Pietra Ligure, e poi per la patologia deve essere trasferito al San Martino, a Villa Azzurra o al Gaslini, nel caso di piccoli pazienti, le macchine non possono interagire e si perde i vantaggio dell’informazione circa i dati iniziali che potrebbe essere immediata, ma che invece, per difficoltà (o impossibilità) di interazione, così non è. E lo stesso succede con i computer dei medici di base…
Mi risulterebbe che la Asl 2 ha praticamente imposto ai medici di famiglia, penala perdita dell'indennità informatica, il software denominato Onesys sviluppato da questa srl in cui pare lavorano una serie di giovani informatici assolutamente digiuni di medicina e cultura medica ma ben preparati sui termini impropri usati delle addette del cupa. Oltre tutto il software, a detta di molti medici di famiglia, appare inadeguato.
A quando la sostituzione dei PC? A quando l'adeguamento dei programmi? A quando la modernizzazione di un sistema che dovrebbe rappresentare una eccellenza ed invece è nato già obsoleto?
Non vorremmo che si scoprisse, ancora una volta,che la ditta che ha fornito i programmi non ha vinto un bando dove avrebbe dovuto brillare per la eccellenza, ma che l’incarico è stato affidato perché amici degli amici, e magari prima non si trovava in buone acque,finanziariamente parlando. Una logica che ha contraddistinto gli ultimi dieci anni di politica sanitaria e non solo della Giunta Burlando-Paita, dove per diventare primario dovevi avere in tasca la tessera del PD, o comunque sarà un caso ma nella stragrande maggioranza dei casi è andata così, conclude il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati.
Genova, 12.05.2015



sabato 9 maggio 2015

Rassegna Stampa del 9 maggio 2015 - Il Giornale - La Regione vorrebbe dare gli Alberghi chiusi ai profughi. Marco Melgrati capogruppo di Forza Italia: Vergogna!



Proposte per l’Ospedale di Albenga: completa integrazione tra l’Ospedale Santa Maria di Misericordia e Santa Corona… Due plessi, un unico Ospedale.


Melgrati (Forza Italia): ecco la “ricetta” per dare dignità all’Ospedale di Albenga, il più nuovo e più funzionale di tutta la Liguria.

Ribadendo alcuni principi che sono stati già enunciati nel passato, ecco la ricetta del capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati per ridare dignità ad un Ospedale, quello di Albenga, costruito e voluto dal centro-destra durante il governo di Sandro Biasotti, senza spendere un euro della Regione.
L’Ospedale di Albenga e l’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure dovranno essere sempre di più un solo Ospedale, sulla scorta di esempi già presenti (Cuneo per es.). La completa integrazione tra i due Ospedali d'ora in poi dovrà essere totale. Un Ospedale unico, con un unico nome, unico centralino, unica carta intestata. La proposta è di chiamarlo Ospedali Riuniti di Santa Corona e Santa Maria di Misericordia senza citare le città (questo allo scopo di non perdere il “brand” Santa Corona conosciuto in tutta Italia). Questo ospedale unico diffuso sul territorio avrebbe lo scopo di permettere al Santa Corona  una valvola di sfogo per l'elezione e la bassa complessità in modo da potersi concentrare sulla vera urgenza emergenza tipica del Dea di II livello nell'attesa, prevedibile e quantificabile in 10-15 anni per la eventuale (e necessaria) costruzione della nuova sede ospedaliera a Pietra Ligure.
Questi gli interventi necessari:
Ripristino del Pronto soccorso di Albenga integrato al Dea di secondo livello secondo il modello di Imperia e Sanremo.
Reperibilità nelle due sedi unica per tutte le specialità (come già accade ad esempio per l'oculistica).
Riapertura delle due camere con letti di Osservazione Breve Intensiva al Pronto Soccorso della sede di Albenga.
Immediato ripristino della consulenza Oncologica presso il Day Hospital del reparto di Medicina, con i trattamenti di chemioterapia.
Modifica delle regole di ingaggio del 118  privilegiando in primo luogo la vicinanza geografica ad esclusione ovviamente di particolari casi da normare in modo preciso
Reperibilità chirurgica 7 giorni su 7; su questo ci siamo battuti nel passato, e i costi sarebbero risibili, nell’ordine dei 20.000 euro l’anno.
Apertura del reparto di chirurgia non solo 5 giorni su 7 ma 7 giorni su 7.
Ambulatorio ortopedico tutte le mattine almeno fino all'una dal lunedì al sabato compreso, con personale dell' ortopedia e traumatologia.
Trasferimento dalla sede di Pietra nella sede di Albenga di reparti di elezione o bassa complessità Es. Protesica (dr. Camera).
Questa è la ricetta del Centro-Destra e di Marco Melgrati per dare dignità ad un ospedale, nuovo, funzionale, fortemente voluto dalla giunta del Presidente Sandro Biasotti e dall’allora consigliere Regionale Angelo Barbero, che si era fortement battuto per ottenere questo risultato. Un Ospedale che al bilancio della Regione non era costato nulla, perché finanziato con i lasciti dei munifici donatori di Albenga, Alassio e Cisano sul Neva e con i fondi Statali.
Su questa proposta attendiamo le firme dei candidati al Consiglio Regionale di ogni schieramento del collegio elettorale della provincia  di Savona,
nella certezza che possa rappresentare, senza eccessivi costi aggiuntivi, anzi risparmiando, una soluzione territoriale che può rispondere alle esigenze dei cittadini, superando i campanilismi che fino ad oggi hanno impedito un vero sviluppo organico della sanità del ponente savonese.
Vogliamo vedere chi lo sottoscriverà, impegnandosi fin da ora all’ottenimento di questo risultato, per evitare esternazioni fine a se stesse e proclami da campagna elettorale, conclude il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati. 
Genova, 09.05.2015