Blog di Marco Melgrati - Presidente Gruppo Forza Italia Regione Liguria - Vice Coordinatore F.I. Liguria Responsabile Club Forza Silvio-Forza Italia
domenica 10 maggio 2015
sabato 9 maggio 2015
Proposte per l’Ospedale di Albenga: completa integrazione tra l’Ospedale Santa Maria di Misericordia e Santa Corona… Due plessi, un unico Ospedale.
Melgrati
(Forza Italia): ecco la “ricetta” per dare dignità all’Ospedale di Albenga, il
più nuovo e più funzionale di tutta la Liguria.
Ribadendo
alcuni principi che sono stati già enunciati nel passato, ecco la ricetta del
capogruppo di Forza Italia Marco
Melgrati per ridare dignità ad un Ospedale, quello di
Albenga, costruito e voluto dal centro-destra durante il governo di Sandro Biasotti , senza
spendere un euro della Regione.
L’Ospedale
di Albenga e l’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure dovranno essere sempre di
più un solo Ospedale, sulla scorta di esempi già presenti (Cuneo per es.). La
completa integrazione tra i due Ospedali d'ora in poi dovrà essere totale. Un
Ospedale unico, con un unico nome, unico centralino, unica carta intestata. La
proposta è di chiamarlo Ospedali Riuniti di Santa Corona e Santa Maria di
Misericordia senza citare le città (questo allo scopo di non perdere il
“brand” Santa Corona conosciuto in tutta Italia). Questo ospedale unico
diffuso sul territorio avrebbe lo scopo di permettere al Santa Corona una
valvola di sfogo per l'elezione e la bassa complessità in modo da potersi concentrare
sulla vera urgenza emergenza tipica del Dea di II livello nell'attesa,
prevedibile e quantificabile in 10-15 anni per la eventuale (e necessaria)
costruzione della nuova sede ospedaliera a Pietra Ligure.
Questi
gli interventi necessari:
Ripristino
del Pronto soccorso di Albenga integrato al Dea di secondo livello secondo
il modello di Imperia e Sanremo.
Reperibilità
nelle due sedi unica per tutte le specialità (come già accade ad esempio per
l'oculistica).
Riapertura
delle due camere con letti di Osservazione Breve Intensiva al Pronto
Soccorso della sede di Albenga.
Immediato
ripristino della consulenza Oncologica presso il Day Hospital del
reparto di Medicina, con i trattamenti di chemioterapia.
Modifica
delle regole di ingaggio del 118 privilegiando in primo luogo la
vicinanza geografica ad esclusione ovviamente di particolari casi da normare in
modo preciso
Reperibilità
chirurgica 7 giorni su 7; su questo ci siamo battuti nel passato, e i
costi sarebbero risibili, nell’ordine dei 20.000 euro l’anno.
Apertura
del reparto di chirurgia non solo 5 giorni su 7 ma 7 giorni su 7.
Ambulatorio
ortopedico tutte le mattine almeno fino all'una dal lunedì al sabato
compreso, con personale dell' ortopedia e traumatologia.
Trasferimento
dalla sede di Pietra nella sede di Albenga di reparti di elezione o bassa
complessità Es. Protesica (dr. Camera).
Questa
è la ricetta del Centro-Destra e di Marco Melgrati per dare dignità ad un ospedale,
nuovo, funzionale, fortemente voluto dalla giunta del Presidente Sandro Biasotti e
dall’allora consigliere Regionale Angelo Barbero , che si
era fortement battuto per ottenere questo risultato. Un Ospedale che al
bilancio della Regione non era costato nulla, perché finanziato con i lasciti
dei munifici donatori di Albenga, Alassio e Cisano sul Neva e con i fondi
Statali.
Su
questa proposta attendiamo le firme dei candidati al Consiglio Regionale di
ogni schieramento del collegio elettorale della provincia di Savona,
nella
certezza che possa rappresentare, senza eccessivi costi aggiuntivi, anzi
risparmiando, una soluzione territoriale che può rispondere alle esigenze dei
cittadini, superando i campanilismi che fino ad oggi hanno impedito un vero
sviluppo organico della sanità del ponente savonese.
Vogliamo
vedere chi lo sottoscriverà, impegnandosi fin da ora all’ottenimento di questo
risultato, per evitare esternazioni fine a se stesse e proclami da campagna
elettorale, conclude il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati.
Genova,
09.05.2015
venerdì 8 maggio 2015
Questa mattina in occasione della giornata conclusiva della settimana della sicurezza stradale a Garlenda, organizzata dal "Fiat 500 Club Italia" in collaborazione con Polizia Stradale, Comune e ProLoco di Garlenda, il capogruppo di Forza Italia candidato alle Elezioni regionali del 31 maggio Marco Melgrati ha visitato il museo della 500 intitolato a Dante Giocosa.
Questa sera ore 22:00 il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati candidato alle Elezioni regionali del 31 di maggio, sarà ospite della Trasmissione “Senso Unico” in onda su @Telenord condotta dal Direttore Paolo Lingua e Matteo Cantile. Tema della serata “Elezioni Regionali 2015”. Ospiti in studio insieme al capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati, Francesco Bruzzone (Lega Nord), Marika Cassimatis (Movimento 5 Stelle) Assessore Enrico Vesco (capolista Lista Civica Prov. di Sv a sostegno della candidata Raffaella Paita).

Marco Melgrati (Forza Italia): Schneck “Pinocchio”…l’ospedale di Albenga è stato progettato dalla struttura tecnica dell'Asl Savonese diretta dall’arch. Cesare Brachetti. Altro che Schneck…
Schneck: L’Ospedale di Albenga lo ho progettato io insieme ad altri professionisti???? Ma mi faccia il piacere, come diceva Totò…
“Per raccogliere voti ci si inventa di tutto, anche di aver progettato l’Ospedale di Albenga. Peccato che le bugie di “pinocchio” Schneck hanno le gambe corte…basta andare in Comune ad Albenga, e vedere che il Progetto Architettonico Definitivo dell’Ospedale di Albenga è stato redatto dal Dipartimento Tecnologico dell’Asl n. 2 Savonese, il cui dirigente e primo firmatario del progetto è stato l’arch. Cesare Brachetti. Il progetto esecutivo era stato poi appaltato allo studio SBG&Partner Biggi Guerrini Ingegneria Spa” - dichiara il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale e candidato alle Elezioni regionali del 31 di maggio Marco Melgrati che prosegue – “Certo che si comincia bene, millantando una progettazione mai realizzata “L’ho progettato insieme ad altri colleghi”,dice Schneck …ma mi faccia il piacere…diceva il grande Totò… la coerenza non è certo nel D.n.a. del nostro candidato della lista civica della“sora Lella” Paita che, dopo aver militato per tutta la vita nel centro destra,e ricoperto importanti ruoli, quali quello di vice Sindaco e Assessore ad Albenga e di Assessore in Provincia, al grido di “Franza o Spagna purché se magna” si è auto arruolato nelle schiere di quella che fino all’altro ieri tutti davano per vincente…sì, fino all'altro ieri, perché oggi il vento è cambiato, e i sondaggi vedono un testa a testa che normalmente, la storia insegna, favorisce sempre chi insegue, cioè la coalizione di Centro-Destra di Giovanni Toti. E allora non vorrei che il “nostro” Schneck si penta, per aver troppo frettolosamente scelto il carro sbagliato”.
“D'altronde la storia si ripete…ma questo Roberto Schneck non è lo stesso che aveva fatto cadere la giunta di centro-destra Zunino, con la presunzione di candidarsi poi a Sindaco, rimediando una sonora sconfitta?”
“Possibile che gli elettori siano di memoria così corta, e che l’etica politica in questo paese non abbia proprio più valore???”
“Per quanto attiene al Pronto Soccorso di Albenga – conclude Melgrati - quella che sostiene Schneck è la tesi del Centro Destra dal 2002, da quando è stato declassato il Pronto Soccorso di Albenga. Il Punto di Primo Intervento deve ritornare ad essere Pronto Soccorso, nell’ottica dell’Ospedale Unico Pietra Ligure-Albenga... ma è singolare che a dirlo sia un candidato nelle liste di appoggio di quella “sora Lella” Paita del Partito Democratico che questo Pronto Soccorso lo ha declassato, spogliando l’Ospedale di Albenga di reparti fondamentali alla funzione di una necessaria riapertura del Pronto Soccorso, quel PD che ha affossato la sanità in Liguria e soprattutto nel ponente della provincia di Savona.
Genova,08.05.2015.
giovedì 7 maggio 2015
Vergogna: la Regione vuole far occupare dai profughi gli alberghi dismessi della provincia di Savona. Melgrati (Forza Italia): questo è l’elenco trasmesso alla prefetture: necessaria una sollevazione popolare.
“L’elenco
degli alberghi dismessi è stato trasmesso dalla Regione alla Prefettura per
l’ipotesi di ospitare i profughi provenienti dall’Africa con i viaggi della
speranza sui barconi anche nella provincia di Savona”. Questa la dichiarazione
del Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale e candidato alle Elezioni
regionali del 31 di maggio Marco
Melgrati che prosegue – “Credo sia veramente vergognoso
questo atteggiamento della Regione Liguria che, senza tenere conto
dell’imminente avvio della stagione estiva, pensa di inviare migliaia di profughi
negli alberghi dismessi della provincia di Savona”.
“Le
ricadute dal punto di vista emozionale, turistico e soprattutto di ordine
pubblico, potrebbero essere devastanti. Senza contare che questi alberghi,
dismessi da tempo, non hanno i requisiti igenico-sanitari per ospitare questi
profughi; se sono chiusi un motivo ci sarà”.
“E
comunque – prosegue Melgrati - con l’arrivo della stagione estiva e dei turisti
dalle regioni che costituiscono il bacino tradizionale di turisti, cioè
Piemonte e Lombardia, questo sarebbe un
biglietto da visita devastante per il nostro turismo.”
“Pensare
che ad Alassio gli alberghi Bizzarini (23 posti letto), Ambra (39 p.l.),
Florenza (15 p.l.), Florida (38 (p.l.) ed Aldler (33 p.l.), ad Albenga
l’albergo Albenga (8 p.l.) e la dipendenza Albenga (20 p.l.), a Borghetto Santo
Spirito l’Albergo Cristina (26 p.l.), a Borgio Verezzi l’albergo Vela Mare (16
p.l.), a Finale Ligure gli alberghi Silvia (22 p.l.), Regina (49 p.l.),
Splendor (31 p.l.), Villa
Piera (24 p.l.) Marita (15 p.l), a Loano gli alberghi
Soggiorno Fiammella (14 p.l.) S.Carlo (43 p.l.), Edy (25.p.l), Europa (13 p.l.)
Lido Giovanna
(42 p.l.) Medusa (37 p.l.) Milano Dipendenza 1 (10 p.l), Villa Serena (68 p.l.),
Fiordaliso (15 p.l.), a Noli gli alberghi Lido Mazzini e El Sito con 62 posti
letto complessivi, a Pontivrea l’albergo Tripodoro (41 p.l.), a Savona gli
alberghi Stella (50 p.l.), Riviera Suisse (166 p.l.), a Spotorno la Locanda del
Santuario (33 p.l.) e l’albergo Clio (58 p.l.), a Vado Ligure l’albergo La Torre(42
p.l.) e a Varazze gli alberghi Cicciun (20 p.l.) Lombardo (31 p.l.) Monte
Beigua (25 p.l.), Pony (50 p.l.) e Maria Giovanna (18 p.l.), possano essere invasi da
profughi che spesso non sono né rifugiati politici né provengono da zone di
guerra, ma cercano in Italia un Eldorado che non esiste più nemmeno per i
nostri concittadini è vergognoso.”
“Bisogna
intervenire immediatamente – conclude l’esponente azzurro - con una
sollevazione popolare: intasare i centralini della Regione e la posta
elettronica di e-mail di protesta sensibilizzando tutti perché questa nefasta
ipotesi prevista dalla Giunta di sinistra del candidato presidente Paita,
continuazione della Giunta Burlando, non diventi realtà.
La
Giunta regionale di sinistra non può permettersi di svilire così il nostro
territorio”.
Genova,
7 05 02015
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