sabato 9 maggio 2015

Proposte per l’Ospedale di Albenga: completa integrazione tra l’Ospedale Santa Maria di Misericordia e Santa Corona… Due plessi, un unico Ospedale.


Melgrati (Forza Italia): ecco la “ricetta” per dare dignità all’Ospedale di Albenga, il più nuovo e più funzionale di tutta la Liguria.

Ribadendo alcuni principi che sono stati già enunciati nel passato, ecco la ricetta del capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati per ridare dignità ad un Ospedale, quello di Albenga, costruito e voluto dal centro-destra durante il governo di Sandro Biasotti, senza spendere un euro della Regione.
L’Ospedale di Albenga e l’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure dovranno essere sempre di più un solo Ospedale, sulla scorta di esempi già presenti (Cuneo per es.). La completa integrazione tra i due Ospedali d'ora in poi dovrà essere totale. Un Ospedale unico, con un unico nome, unico centralino, unica carta intestata. La proposta è di chiamarlo Ospedali Riuniti di Santa Corona e Santa Maria di Misericordia senza citare le città (questo allo scopo di non perdere il “brand” Santa Corona conosciuto in tutta Italia). Questo ospedale unico diffuso sul territorio avrebbe lo scopo di permettere al Santa Corona  una valvola di sfogo per l'elezione e la bassa complessità in modo da potersi concentrare sulla vera urgenza emergenza tipica del Dea di II livello nell'attesa, prevedibile e quantificabile in 10-15 anni per la eventuale (e necessaria) costruzione della nuova sede ospedaliera a Pietra Ligure.
Questi gli interventi necessari:
Ripristino del Pronto soccorso di Albenga integrato al Dea di secondo livello secondo il modello di Imperia e Sanremo.
Reperibilità nelle due sedi unica per tutte le specialità (come già accade ad esempio per l'oculistica).
Riapertura delle due camere con letti di Osservazione Breve Intensiva al Pronto Soccorso della sede di Albenga.
Immediato ripristino della consulenza Oncologica presso il Day Hospital del reparto di Medicina, con i trattamenti di chemioterapia.
Modifica delle regole di ingaggio del 118  privilegiando in primo luogo la vicinanza geografica ad esclusione ovviamente di particolari casi da normare in modo preciso
Reperibilità chirurgica 7 giorni su 7; su questo ci siamo battuti nel passato, e i costi sarebbero risibili, nell’ordine dei 20.000 euro l’anno.
Apertura del reparto di chirurgia non solo 5 giorni su 7 ma 7 giorni su 7.
Ambulatorio ortopedico tutte le mattine almeno fino all'una dal lunedì al sabato compreso, con personale dell' ortopedia e traumatologia.
Trasferimento dalla sede di Pietra nella sede di Albenga di reparti di elezione o bassa complessità Es. Protesica (dr. Camera).
Questa è la ricetta del Centro-Destra e di Marco Melgrati per dare dignità ad un ospedale, nuovo, funzionale, fortemente voluto dalla giunta del Presidente Sandro Biasotti e dall’allora consigliere Regionale Angelo Barbero, che si era fortement battuto per ottenere questo risultato. Un Ospedale che al bilancio della Regione non era costato nulla, perché finanziato con i lasciti dei munifici donatori di Albenga, Alassio e Cisano sul Neva e con i fondi Statali.
Su questa proposta attendiamo le firme dei candidati al Consiglio Regionale di ogni schieramento del collegio elettorale della provincia  di Savona,
nella certezza che possa rappresentare, senza eccessivi costi aggiuntivi, anzi risparmiando, una soluzione territoriale che può rispondere alle esigenze dei cittadini, superando i campanilismi che fino ad oggi hanno impedito un vero sviluppo organico della sanità del ponente savonese.
Vogliamo vedere chi lo sottoscriverà, impegnandosi fin da ora all’ottenimento di questo risultato, per evitare esternazioni fine a se stesse e proclami da campagna elettorale, conclude il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati. 
Genova, 09.05.2015




venerdì 8 maggio 2015

Questa mattina in occasione della giornata conclusiva della settimana della sicurezza stradale a Garlenda, organizzata dal "Fiat 500 Club Italia" in collaborazione con Polizia Stradale, Comune e ProLoco di Garlenda, il capogruppo di Forza Italia candidato alle Elezioni regionali del 31 maggio Marco Melgrati ha visitato il museo della 500 intitolato a Dante Giocosa.


Questa sera ore 22:00 il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati candidato alle Elezioni regionali del 31 di maggio, sarà ospite della Trasmissione “Senso Unico” in onda su @Telenord condotta dal Direttore Paolo Lingua e Matteo Cantile. Tema della serata “Elezioni Regionali 2015”. Ospiti in studio insieme al capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati, Francesco Bruzzone (Lega Nord), Marika Cassimatis (Movimento 5 Stelle) Assessore Enrico Vesco (capolista Lista Civica Prov. di Sv a sostegno della candidata Raffaella Paita).



Rassegna Stampa di oggi.... Alberghi ai profughi. Marco Melgrati capogruppo di Forza Italia: Vergogna!






Marco Melgrati (Forza Italia): Schneck “Pinocchio”…l’ospedale di Albenga è stato progettato dalla struttura tecnica dell'Asl Savonese diretta dall’arch. Cesare Brachetti. Altro che Schneck…

Schneck: L’Ospedale di Albenga lo ho progettato io insieme ad altri professionisti???? Ma mi faccia il piacere, come diceva Totò…

“Per raccogliere voti ci si inventa di tutto, anche di aver progettato l’Ospedale di Albenga. Peccato che le bugie di “pinocchio” Schneck hanno le gambe corte…basta andare in Comune ad Albenga, e vedere che il Progetto Architettonico Definitivo dell’Ospedale di Albenga è stato redatto dal Dipartimento Tecnologico dell’Asl n. 2 Savonese, il cui dirigente e primo firmatario del progetto è stato l’arch. Cesare Brachetti. Il progetto esecutivo era stato poi appaltato allo studio SBG&Partner Biggi Guerrini Ingegneria Spa” - dichiara il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale e candidato alle Elezioni regionali del 31 di maggio Marco Melgrati che prosegue – “Certo che si comincia bene, millantando una progettazione mai realizzata “L’ho progettato insieme ad altri colleghi”,dice Schneck …ma mi faccia il piacere…diceva il grande Totò… la coerenza non è certo nel D.n.a. del nostro candidato della lista civica della“sora Lella” Paita che, dopo aver militato per tutta la vita nel centro destra,e ricoperto importanti ruoli, quali quello di vice Sindaco e Assessore ad Albenga e di Assessore in Provincia, al grido di “Franza o Spagna purché se magna” si è auto arruolato nelle schiere di quella che fino all’altro ieri tutti davano per vincente…sì, fino all'altro ieri, perché oggi il vento è cambiato, e i sondaggi vedono un testa a testa che normalmente, la storia insegna, favorisce sempre chi insegue, cioè la coalizione di Centro-Destra di Giovanni Toti. E allora non vorrei che il “nostro” Schneck si penta, per aver troppo frettolosamente scelto il carro sbagliato”.
“D'altronde la storia si ripete…ma questo Roberto Schneck non è lo stesso che aveva fatto cadere la giunta di centro-destra Zunino, con la presunzione di candidarsi poi a Sindaco, rimediando una sonora sconfitta?”
“Possibile che gli elettori siano di memoria così corta, e che l’etica politica in questo paese non abbia proprio più valore???”
“Per quanto attiene al Pronto Soccorso di Albenga – conclude Melgrati - quella che sostiene Schneck è la tesi del Centro Destra dal 2002, da quando è stato declassato il Pronto Soccorso di Albenga. Il Punto di Primo Intervento deve ritornare ad essere Pronto Soccorso, nell’ottica dell’Ospedale Unico Pietra Ligure-Albenga... ma è singolare che a dirlo sia un candidato nelle liste di appoggio di quella “sora Lella” Paita del Partito Democratico che questo Pronto Soccorso lo ha declassato, spogliando l’Ospedale di Albenga di reparti fondamentali alla funzione di una necessaria riapertura del Pronto Soccorso, quel PD che ha affossato la sanità in Liguria e soprattutto nel ponente della provincia di Savona.

Genova,08.05.2015.

giovedì 7 maggio 2015

Allestito oggi ad Albenga in Via degli Orti il Point elettorale del Capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale e candidato alle Elezioni Regionali del 31 di maggio Marco Melgrati. La prossima settimana INAUGURAZIONE…SEGUIRANNO DETTAGLI...

Vergogna: la Regione vuole far occupare dai profughi gli alberghi dismessi della provincia di Savona. Melgrati (Forza Italia): questo è l’elenco trasmesso alla prefetture: necessaria una sollevazione popolare.

“L’elenco degli alberghi dismessi è stato trasmesso dalla Regione alla Prefettura per l’ipotesi di ospitare i profughi provenienti dall’Africa con i viaggi della speranza sui barconi anche nella provincia di Savona”. Questa la dichiarazione del Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale e candidato alle Elezioni regionali del 31 di maggio Marco Melgrati che prosegue – “Credo sia veramente vergognoso questo atteggiamento della Regione Liguria che, senza tenere conto dell’imminente avvio della stagione estiva, pensa di inviare migliaia di profughi negli alberghi dismessi della provincia di Savona”.
“Le ricadute dal punto di vista emozionale, turistico e soprattutto di ordine pubblico, potrebbero essere devastanti. Senza contare che questi alberghi, dismessi da tempo, non hanno i requisiti igenico-sanitari per ospitare questi profughi; se sono chiusi un motivo ci sarà”.
“E comunque – prosegue Melgrati - con l’arrivo della stagione estiva e dei turisti dalle regioni che costituiscono il bacino tradizionale di turisti, cioè Piemonte e Lombardia,  questo sarebbe un biglietto da visita devastante per il nostro turismo.”
“Pensare che ad Alassio gli alberghi Bizzarini (23 posti letto), Ambra (39 p.l.), Florenza (15 p.l.), Florida (38 (p.l.) ed Aldler (33 p.l.), ad Albenga l’albergo Albenga (8 p.l.) e la dipendenza Albenga (20 p.l.), a Borghetto Santo Spirito l’Albergo Cristina (26 p.l.), a Borgio Verezzi l’albergo Vela Mare (16 p.l.), a Finale Ligure gli alberghi Silvia (22 p.l.), Regina (49 p.l.), Splendor (31 p.l.), Villa Piera (24 p.l.) Marita (15 p.l), a Loano gli alberghi Soggiorno Fiammella (14 p.l.) S.Carlo (43 p.l.), Edy (25.p.l), Europa (13 p.l.) Lido Giovanna (42 p.l.) Medusa (37 p.l.) Milano Dipendenza 1 (10 p.l), Villa Serena (68 p.l.), Fiordaliso (15 p.l.), a Noli gli alberghi Lido Mazzini e El Sito con 62 posti letto complessivi, a Pontivrea l’albergo Tripodoro (41 p.l.), a Savona gli alberghi Stella (50 p.l.), Riviera Suisse (166 p.l.), a Spotorno la Locanda del Santuario (33 p.l.) e l’albergo Clio (58 p.l.), a Vado Ligure l’albergo La Torre(42 p.l.) e a Varazze gli alberghi Cicciun (20 p.l.) Lombardo (31 p.l.) Monte Beigua (25 p.l.), Pony (50 p.l.) e Maria Giovanna (18 p.l.), possano essere invasi da profughi che spesso non sono né rifugiati politici né provengono da zone di guerra, ma cercano in Italia un Eldorado che non esiste più nemmeno per i nostri concittadini è vergognoso.”
“Bisogna intervenire immediatamente – conclude l’esponente azzurro - con una sollevazione popolare: intasare i centralini della Regione e la posta elettronica di e-mail di protesta sensibilizzando tutti perché questa nefasta ipotesi prevista dalla Giunta di sinistra del candidato presidente Paita, continuazione della Giunta Burlando, non diventi realtà.
La Giunta regionale di sinistra non può permettersi di svilire così il nostro territorio”.

Marco Melgrati


Genova, 7 05 02015

martedì 5 maggio 2015

Punto di Primo Intervento di Albenga al collasso…e la stagione non è ancora iniziata. Urgente e imprescindibile sostituire subito i due medici in gravidanza e aumentare il numero degli infermieri.


Melgrati (Forza Italia): questa mattina ho fatto un blitz al PPI dell’Ospedale di Albenga. Si chiama PPI ma funziona come un Pronto Soccorso…e allora chiamiamolo di nuovo con il suo nome vero: Pronto Soccorso!
Sono stato avvertito che anche questa mattina la situazione del Punto di Primo Intervento dell’Ospedale di Albenga era al collasso…ho deciso di andare a verificare con i miei occhi la situazione. Questa la denuncia del Capogruppo di Forza Italia in consiglio Regionale e candidato alle Elezioni Regionali del 31 di maggio Marco Melgrati. La situazione che mi si è presentata è tragica. Dopo la chiusura delle due camere di osservazione, i pazienti visitati, in attesa di ricovero in reparto, sono costretti a stazionare nel corridoio del PPI sulle lettighe. Mancano due medici; uno già da tempo in maternità, un’altra fra un mese. Se è vero come è vero che le deroghe sono già state concesse dalla Regione, bisogna accelerare le procedure di assunzione dei due medici in sostituzione: tra l’altro, una è dipendente del 118, l’altra dell’Asl 2, quindi le tipologie di assunzione sono diverse. Una soluzione, con un infermiere in più a turno sarebbe quella di riaprire una almeno una camera di due per tenere pazienti che hanno bisogno di osservazione x breve periodo, OBI, evitando viaggi in ambulanza e diminuendo l'affluenza di pazienti al pronto soccorso di S. Corona, anticipando il necessario ricalcolo dei posti letto in base al decreto Nazionale. Questo infermiere potrebbe anche seguire tutti i pazienti più o meno gravi che stazionano in Ppi , dopo essere stati visitati dai medici, in attesa di eseguire terapie e accertamenti ... non si può continuare così  e sperare che non succeda niente. Gli accessi continuano ad essere in crescita esponenziale, a oggi più dell’anno scorso, nonostante la minor affluenza di turisti data dalla crisi economica. Si stima un trend di 24.000 accessi l’anno,
Nonostante il PPI non sia più un Pronto Soccorso, continuano ad arrivare codici gialli e rossi; accade questo perché, nella maggioranza dei casi, i pazienti, caricati sui veicoli di soccorso, sono di una gravità tale per cui è necessario arrivare al primo punto di pronto soccorso possibile e spesso non c'è tempo per arrivare al Santa Corona. Detto della carenza di personale medico, anche il numero degli infermieri è insufficiente per affrontare al meglio le emergenze e far attendere un tempo ragionevole, per un intervento, le persone in attesa arrivate al PPI. La disorganizzazione ha inoltre portato il PPI ad avere un costo maggiore rispetto a quando era un Pronto Soccorso vero e proprio. E allora, considerato che Santa Corona e Albenga sono un Ospedale Unico, e sempre più ci deve essere integrazione, chiamiamo di nuovo il PPI con il suo vero nome, Pronto Soccorso, e potenziamolo. D’altronde la chirurgia e l’Ortopedia a Santa Corona ci sono. Sennò che Ospedale unico è? Per quel che riguarda gli infermieri, devono i occuparsi di un numero sempre maggiore di pazienti, devono occuparsi di pazienti sempre piu gravi, non c'è personale sufficiente per monitorare i pazienti in osservazione. Il primario ha chiesto un numero maggiore di infermieri ma non verranno assegnati. Nel frattempo non vengono pagati gli straordinari, sembra che con il mese di maggio siano finiti i fondi destinati a questo, e per questo gli infermieri accumulano ore di lavoro da recuperare attraverso riposi aggiuntivi. Riposi che non potranno mai fare perché, essendo in numero insufficiente, non possono neppure godersi le ferie accumulate negli anni passati.
Inoltre persiste il problema della Radiologia: sono presenti solo 3 medici il cui compito è quello di refertare tutti i tipi di analisi radiologiche richieste da reparti di ospedale e punto di primo intervento. Il numero dei medici è insufficiente per coprire la turnazione ed allo stesso tempo garantire al personale i giorni di riposo previsti, i giorni di riposo addizionali per smaltire le radiazioni assorbite, per poter andare in ferie con i propri familiari.  Ad oggi, non sono previsti nuovi arrivi di medici: secondo le necessità dal momento, vengono infatti chiamati a gettone medici provenienti dagli altri ospedali che, avendo metodo di lavoro diversi, non sono comunque in grado di sopperire all'assenza dei medici titolari: su tutto la disponibilità a comprendere, leggere e refertare lastre, tac ed altro che non sia strettamente competente alla propria specifica tematica lavorativa. Come se non bastasse, il costo mensile di questi gettoni è decisamente superiore al costo di un medico aggiuntivo dislocato in modo permanente.
Ho scritto una lettera all’assessore Montaldo, ancora in carica, nonostante sia critico con la candidata del PD Lella Paita, tanto da firmare una lettera con altri 200 esponenti di rilievo del Partito Democratico per invitare ad un voto di coscienza, che equivale a non votare per la Lella, e speriamo che si prenda a cuore le sorti del PPI dell’Ospedale Ingauno, conclude Marco Melgrati.
Genova, 5.05.2015.


sabato 2 maggio 2015

Domani mattina alle ore 12,30 il candidato Presidente per il Centro-Destra in Regione Liguria Giovanni Toti ad Alassio.

Domani mattina, in piazza Matteotti, il candidato Presidente per il Centro-Destra in Regione Liguria Giovanni Toti, portavoce del Presidente Silvio Berlusconi, sarà ad Alassio per incontrare simpatizzanti ed elettori, presso il banchetto di Forza Italia, dove comunque si continua la raccolta di firme per la riapertura del reparto di Pediatria di Santa Corona. Intervenite numerosi.