lunedì 7 luglio 2014

Regionali, il centrodestra cerca il suo leader. Biasotti: “Prima programma e coalizione”

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Regione. A nove mesi dall’appuntamento elettorale la compagine di centrodestra ligure cerca il suo candidato, ma “senza fretta”. Prima il programma e la coalizione, poi il leader, quel deus ex machina in grado di traghettare lo schieramento al traguardo delle regionali 2014, con la speranza, o la convinzione, per dirla alla Biasotti, di vincere.
“Renzi fino a otto mesi era uno sconosciuto, per modo di dire, e certo non era il leader riconosciuto in Italia e in Europa – ha detto oggi Sandro Biasotti, coordinatore regionale e deputato – Abbiamo nove mesi, tutto il tempo per chiarire il programma e identificare le persone”. Perché “adesso sono importanti”, Renzi, esempio eclatante di oggi, Berlusconi di ieri. “Dobbiamo trovare la persona che possa guidare questa coalizione e vincere, ne sono convinto, vista l’inerzia della Regione attuale”, ribadisce Biasotti, allontanando l’endorsement di Silvio Berlusconi di questa primavera.
Possibilmente senza ripetere l’esperienza Vinai, candidato sindaco dell’ultimo momento, simbolo di sonora sconfitta alle scorse comunali. “E’ stato un doppio sbaglio, una persona che non aveva voti e che tradisce, una scelta fatta a suo tempo per rappresaglia politica in un momento in cui eravamo in forte discussione, un risultato terribile”, sottolinea il coordinatore che aggiunge: “ora abbiamo bisogno del programma e di un minimo di coalizione, il candidato lo andremo a cercare in autunno, a fine anno. Poi abbiamo altri cinque mesi di tempo”. Sarà una donna l’anti Paita di centrodestra? “Non facciamo distinguo – spiega serafico Biasotti – deve essere uno valido, noi pensiamo di vincere. Guardate come è ridotta la Regione e questa città distrutta, morta. Non è più accettabile”.
Timida apertura anche sulle primarie ma solo “se dovessimo avere più candidati con queste caratteristiche, noi non ne siamo innamorati e non credo che sarà così facile trovare dei campioni, ho in testa persone di grande livello ma bisogna pregarle di candidarsi. Ma, ripeto, se ce ne fossero più di una, le primarie andrebbero bene”.
In attesa di capire quanti e soprattutto chi guiderà il centrodestra del futuro, c’è spazio anche per fare i conti con il passato. Guai a parlare di Enrico Musso, ad esempio. “Noi non siamo vincenti? Parla lui che aveva in mano il centrodestra, risorse ingenti, l’appoggio di tutti e ha disperso tutto in un anno”, commenta Biasotti rivolto all’ex candidato sindaco.
Ma ce ne è anche per la consigliera regionale Raffaella Della Bianca, invitata ma non presente. “Io penso principalmente per far notare la sua assenza – sottolinea il coordinatore – non ha altra ragione per non essere qui, è storicamente una di centrodestra. Io l’ho detto, non sarà la nostra candidata, ma se vorrà presentarsi con la sua lista civica e accettare i programmi sarò ben felice di averla con noi”.
Forza Italia, Fratelli d’Italia, Nuovo Centro Destra, forse la Lega Nord. Una compagine allargata, che dovrà superare alcune dinamiche nazionali pericolose per la tenuta stessa, ma che ha “tanti punti di possibile accordo”, dalle infrastrutture all’ospedale di vallata, e soprattutto decidere. “Bisogna decidere – spiega Biasotti – Nel bene o nel male io l’ho sempre fatto”. Naturale il paragone con il premier Renzi. “Siete tutti innamorati di lui, in realtà è un millantatore, ha promesso tante cose e non ne ha fatta una”. Inevitabile anche il nodo Nuovo Centro Destra, che a Roma appoggia il governo di Renzi, ma in Liguria, a quanto sembra no. “Io mi auguro che stia nell’alveo del centro destra, anche se dobbiamo rivoluzionare tutto, i partiti tradizionali non hanno più appeal. Trovare un candidato che ci guidi adesso è più importante dei partiti stessi”.
Infine un’anticipazione sulla legge elettorale regionale. “Questa non va bene perché basata su un bipolarismo che non c’è più – conclude Biasotti – Se un candidato presidente del M5S, di centro sinistra o centra destra arrivasse terzo non sarebbe neanche eletto consigliere regionale. Ragioneremo di sbarramenti, rappresentanza degna di tutte e quattro le province, così come del genere femminile”.

venerdì 4 luglio 2014

Genova - Domani mattina Marco Melgrati, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, parteciperà ad un vertice del centro-destra indetto da Sandro Biasotti Coordinatore regionale di Forza Italia, presso il Point di Genova alle ore 10.30.

 All'incontro sono invitati tutti gli esponenti politici liguri di area centro-destra, tra cui i Consiglieri regionali, per fare il punto della situazione politica alla luce degli ultimi sviluppi nazionali e locali guardando, in prospettiva, alle prossime Elezioni regionali della primavera 2015.

Ennesimo episodio di malasanità: "odissea al Pronto Soccorso di Santa Corona per un femore rotto"

Personale medico e paramedico eroico e splendido,disponibile anche oltre le proprie forze, ma insufficiente e mancano i letti per i ricoveri.

Melgrati (Forza Italia): “necessario potenziare i Pronto Soccorso e i Punti di Primo Intervento  con medici, personale e letti. Presentata interrogazione urgente in Consiglio Regionale”.
Una commerciante di Alassio cade per terra, e viene trasferita in codice verde al Pronto Soccorso di Santa Corona a Pietra Ligure per una sospetta frattura del femore. Arriva alle ore 11,30 al Pronto Soccorso,trasferita su una barella e parcheggiata nel corridoi del Pronto Soccorso.Viene mandata a fare i raggi alle ore 19,30…refertata alle ore 22,30, e messa a letto, nel reparto del Pronto Soccorso alle ore 23,00, perché nel reparto di Ortopedia non c’erano letti disponibili, e qui rimane per due giorni. Ad intervenire il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati che spiega: “siamo alle solite…un giorno ordinario, al Pronto Soccorso di Pietra ligure la solita bolgia…attese interminabili per codici gialli e verdi…barelle a “due piani”…e ogni tanto arriva un codice Rosso che ovviamente ha la priorità. E non siamo ancora in stagione piena”.
Continua l’esponente di Forza Italia:“un altro paziente arriva alle 5 del pomeriggio con una scheggia di legno nel ginocchio…dopo 5 ore, alle 10, decide di andarsene perché nessun medico era riuscito, in 5 ore a visitarlo…Colpa dei medici e del personale del Pronto Soccorso? No sicuramente…La colpa è di questa dirigenza amministrativa e politica che con tagli sconsiderati e depotenziamento della struttura dell’emergenza, in provincia di Savona e in tutta la Liguria, costringe chi si rivolge ai Pronto Soccorso o ai Punti di Primo intervento a code interminabili,attese bibliche, figlie della scarsità del personale medico e paramedico, della penuria dei letti e delle strutture”.
“Non possiamo più tollerare una situazione di questo genere, i cittadini non possono più tollerare, le barelle “a castello” e in ogni anfratto e corridoio nelle sale d’attesa dei Pronto Soccorso e dei PPI per la cecità e la incapacità di chi governa la Sanità in Liguria. E stiamo per entrare in stagione, dove la popolazione aumenta in maniera esponenziale causa il Turismo estivo, e l’immagine che viene fornita in Liguria è quella di una Sanità da terzo mondo.E non basta la professionalità, la passione e l’abnegazione del personale Medico e paramedico che presta servizio ai Pronto Soccorso e ai Punti di Primo Intervento, sempre di corsa,senza riposare un attimo, sempre oltre il lecito dell’impegno, in maniera che possiamo tranquillamente definire “eroica”!”
“Ho presentato una interrogazione urgente per sapere se sono in programma potenziamenti del personale e delle strutture della rete dell’emergenza regionale, soprattutto in attesa della stagione estiva. Il rammarico è che quando ne discuteremo in Consiglio Regionale la stagione sarà finita, mentre il danno d’immagine e di qualità e quantità del servizio sarà ormai una realtà!”, conclude Marco Melgrati
Genova, 04.07.2014



martedì 1 luglio 2014

"Gsl stop ai pagamenti da parte dell’Asl: faida politica nel Partito Democratico"

"Gsl stop ai pagamenti da parte dell’Asl: faida politica nel Partito Democratico"


Gsl stop ai pagamenti da parte dell’Asl: faida politica nel Partito Democratico,atteggiamento pilatesco del Direttore Generale Flavio Neirotti per le eventuali responsabilità contabili o atteggiamento figlio dell’inchiesta della Procura?
Melgratie Rosso: “ma se questo è un reparto di eccellenza, se c’è risparmio per la Regione,se c’è il recupero delle fughe, allora perché questa lettera? Presentata interrogazione urgente in Consiglio Regionale”.
“Il reparto di Ortopedia del GSL dell’Ospedale di Albenga rappresenta una eccellenza Regionale e ha realizzato il recupero delle fughe verso altre regioni, in particolare verso la Lombardia, con il recupero di importanti cifre al bilancio Regionale”…questo in sintesi l’esplicitazione del pensiero frutto di numerosi interventi dell’Assessore alla Salute Claudio Montaldo quando si riferisce al reparto privato convenzionato di Ortopedia dell’Ospedale di Albenga. E allora non sicapisce la lettera scritta dal Direttore Generale Flavio Neirotti al Gruppo GSL, ma non solo, anche irritualmente alle banche che finanziano l’operazione ealla società di Factoring interessata, e consegnata ai giornali prima che ai diretti interessati”. Così dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia Marco Melgrati e Matteo Rosso che continuano: “e se è vero come è vero che l ’assessore punta su questo progetto definito “sperimentale”, che ha confermato l’interesse della Regione, non si capisce il senso di questa lettera, che ha avuto l’effetto di una “bomba” non solo per il reparto di Albenga, ma anche perle altre due strutture private convenzionate della Clinica San Michele di Albenga e della Clinica S.Anna di Imperia che curano la riabilitazione post intervento”.
“Avevamo più volte puntato il dito contro la Direzione Generale dell’Asl di Savona e l’assessore regionale Claudio Montaldo – spiegano i due esponenti di Forza Italia - sul fatto che i proventi derivanti dal recupero delle fughe avrebbero dovuto essere impiegati,almeno parzialmente, per potenziare i servizi resi dalla Sanità Pubblica sul territorio, ed in particolare quelli offerti dal nosocomio albenganese. E invece, a fronte delle reticenze dell’Assessore Montaldo sui veri valori del recupero delle fughe, nulla è stato speso per potenziare i servizi del Santa Maria di Misericordia di Albenga. Infatti è stata chiusa l’ortopedia, eliminato l’ambulatorio di medicina del dolore, chiuso il laboratorio nelle ore notturne,ridotta la chirurgia e la medicina ecc…e nulla è stato fatto di quanto servirebbe per ridurre le liste di attesa nel pubblico, come per esempio potenziare con una unità medica e una maggiore disponibilità della sala operatoria l’Oculistica, proposta a costo quasi zero”.
“Abbiamo  presentato una interrogazione urgente in Consiglio Regionale per capire quali sono le vere intenzioni della Regione Liguria sul reparto privato convenzionato del Gsl. Si tratta di capire se la logica di questa lettera “dirompente” e secondo me “inopportuna” deriva da una logica “partitica figlia della guerra tra bande all’interno del Pd per la candidatura alla Presidenza della Regione, in un gioco al massacro che sta dilaniando il PD a livello regionale e locale…o se sia il tentativo dilettantesco da parte del Direttore Generale Flavio Neirotti di sfuggire alla gogna di un eventuale controllo contabile della Corte dei Conti, e di una responsabilità in solido personale…oppure sia un atteggiamento figlio di quelli che possono essere i risvolti della indagine aperta dalla Procura della Repubblica sulle modalità dell’assegnazione al Gsl di questo importante servizio… alla fine a rimetterci sono sempre i pazienti”, concludono Melgrati e Rosso.
Genova, 01/07/2014

Questa mattina alle ore 10 Marco Melgrati capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale per discutere le seguenti interrogazioni in Odg


-Iri 1126 Sul blocco delle liste di prenotazione dell'ecografia al seno in diversi ospedali del Ponente ligure. 
- Iri 1175 Sulla mancata uscita/entrata autostradale a Orco Feglino con provenienza da Ventimiglia. 
- Iri 1195 Sullo studio Filse sul trasporto pubblico locale. 
-Iri 1412 Sulla chiusura notturna della sala operatoria di emodinamica all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (SV).