Blog di Marco Melgrati - Presidente Gruppo Forza Italia Regione Liguria - Vice Coordinatore F.I. Liguria Responsabile Club Forza Silvio-Forza Italia
domenica 8 giugno 2014
Pietra Ligure - Ora dopo l'interrogazione di Marco Melgrati capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, si svegliano tutti per il grave problema del Reparto di Emodinamica chiuso la notte cosa che è già costata la vita ad un malato. Ma la cosa più rilevante è che l'Ospedale Santa Corona è Dea di 2° livello e non ha il reparto di Emodinamica aperto la notte, mentre l'Ospedale San Paolo di Savona, Dea di 1° livello (inferiore al Santa Corona), invece è aperto 24 ore su 24 !
venerdì 6 giugno 2014
Marco Melgrati Forza Italia: "Chiediamo con forza l’apertura h24, ecco la situazione e le proposte. Stiamo programmando i banchetti per la raccolta delle firme e con la collega Gasco porteremo un Ordine del Giorno in Consiglio Regionale…vedremo chi non lo firmerà!”
“Mi chiedo come sia possibile che un DEA di secondo livello come è l’ospedale di Santa Corona non abbia il servizio di Emodinamica attivo 24 ore su 24. Questa è una grande assurdità”. Cosi siesprime Marco Melgrati capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria.
Secondo Melgrati i numeri parlano da soli e sono quelli forniti dal Registro GISE (2013) Società Italiana di cardiologia Interventistica e sono riferiti per la Regione Liguria agli Ospedali di Santa Corona e San Paolo:Emodinamica Santa Corona Emodinamica San Paolo
Totale Procedure 822 864 Coronografie 753 812 Angioplastiche Coronariche Totali 410 470
Angioplastica coronariche durante Infarto 82 149
Angioplastiche Coronariche Elettive 328 321
Sostituzioni Valvolari aortiche 8 5
Interventi Extracardiaci 20 14
“Data questa situazione – continua il Capogruppo di Forza Italia - mi sembra evidente che siano stati posti limiti alla funzionalità di un servizio di eccellenza medica “salva-vita”privando così i nostri cittadini di una preziosa risorsa indispensabile allaloro salute. E mi riferisco non solo ai residenti ma a tutti i turisti che si apprestano a venire sul nostro territorio. Noi possiamo offrire tutta l’accoglienza possibile ma se poi da un punto di vista medico non riusciamo a fornire servizi adeguati diventa un dramma. E mi riferisco al Punto di Primo Intervento dell’Ospedale di Albenga e ora all’Emodinamica di Pietra Ligure”.
Il consigliere regionale di Forza Italia precisa: “al contrario di quello che è stato dichiarato dall'ASL non ci sono oneri in più ma è solo un problema di organizzazione . Si potrebbe proporre di estendere attività di pronta disponibilità H24 per il trattamento dell’infarto miocardico acuto all'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Occorre dire che le linee guida per gli Standard dei laboratori di Emodinamica della Federazione Italiana di Cardiologia(1) prevedono in caso di attivazione della pronta disponibilità H24 per il trattamento dell’infarto miocardico acuto, un organico medico minimo di 4 persone al fine di garantire un servizio efficace ed efficiente ed allo stesso tempo di tutelare i diritti contrattuali e sindacali degli operatori. Attualmente i medici emodinamisti all'Ospedale di Santa Corona sono 3 ed effettuano un servizio di pronta disponibilità dalle 7 alle 20, tutti i giorni 365/365 giorni. Due degli emodinamisti risiedono a Savona ma effettuano le prestazioni di pronta disponibilità presso Ospedale Santa Corona. I medici emodinamisti all’Ospedale di Savona sono 5 ed effettuano un servizio di pronta disponibilità H24. Uno di loro risiede a Pietra ligure ed effettua le prestazioni di pronta disponibilità presso Ospedale San Paolo. In questa situazione si potrebbe far si che uno dei 5 medici dell’Ospedale San Paolo di Savona effettuasse per 1 settimana al mese (distribuito lungo il mese) i turni di pronta disponibilità notturna presso il Santa Corona. In questo modo, senza costi aggiuntivi si avrebbero 2 organici omogenei di 4 persone che permetterebbero di coprire in maniera ottimale 24h/24h e le esigenze delle 2 strutture rispettando a pieno le indicazioni della linea guida e le prerogative contrattuali dei singoli”.
“L’organico infermieristico della sala interventistica dell’ospedale Santa Corona – Marco Melgrati - è già reperibile di notte per urgenze aritmologiche some per es. impianto di pace-maker temporaneo. Quindi nemmeno questo comporterebbe costi aggiuntivi. Dalle cose dette sopra si capisce quindi come il numero degli interventi eseguiti presso l’Emodinamica del Santa Corona sono quasi dello stesso numero effettuato presso Ospedale San Paolo. All'ospedale Santa Corona si eseguono minor numero di infarti acuti appunto perché la struttura non è autorizzata ad essere operativa nelle ore notturne. Pertanto è evidente che le vere ragioni di tale mancata risposta alla salute dei cittadini vadano ricercate nella scarsa capacità e volontà organizzativa di un Dipartimento chiamato “Emergenza” nonché nella mancanza di equa distribuzione delle risorse.
“Queste considerazioni teoriche si sono recentemente concretizzate nella drammatica scomparsa del sig. Sergio Nardulli che nella notte del 13 aprile ha perso insieme al tempo prezioso anche la sua unica vita. Non è possibile quindi che un cittadino colpito da infarto di sera debba andare a Savona perché a Pietra Ligure l’emodinamica è chiusa”, conclude Marco Melgrati.
Genova,06/06/2014
giovedì 5 giugno 2014
Marco Melgrati capogruppo di Forza Italia: opposizione chiede un Consiglio straordinario sulla situazione di emergenza rifiuti
Regione: l’Opposizione chiede un Consiglio straordinario e urgente sulla situazione di emergenza rifiuti a seguito della chiusura della discarica di Scarpino.
Marco Melgrati, capogruppo di Forza Italia, promotore dell’iniziativa dichiara: “situazione inaccettabile causata dalla politica del non decidere del centro sinistra che governa Regione e Comune di Genova”.
I Gruppi di Opposizione in Regione, Forza Italia, Lega Nord, Lista Biasotti e Gruppo Misto Della Bianca, su iniziativa del Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati, fanno sapere di aver presentato una richiesta di Consiglio regionale straordinario ed urgente per discutere dell’emergenza rifiuti e della vicenda della discarica di Scarpino, chiusa proprio in questi giorni. Spiega Melgrati: “ presenteremo un documento con il quale chiederemo all'Amministrazione regionale di prendersi impegni precisi.Purtroppo la politica fallimentare di questi anni, che è stata più che altro caratterizzata dalla volontà di non decidere a causa dei veti incrociati tutti interni alle Maggioranze che governano Regione e Comune di Genova sempre sotto ricatto delle estreme sinistre e degli ambientalisti, ha portato oggi ad una situazione di grave empasse”.
“La necessità – continua il capogruppo di Forza Italia - da noi sempre evidenziata,anche a fronte delle innumerevoli iniziative consiliari, di attivare un percorso che portasse alla realizzazione in Liguria di un impianto di termovalorizzazione, e rispetto alla quale il centro sinistra è rimasto sordo,oggi sta dando i suoi sgradevoli risultati. La conseguenza di tutto ciò è che in Liguria, ed a Genova in particolare, oggi assistiamo ad una situazione di emergenza grave”.
Precisa l’esponente di Forza Italia: “se poi parliamo di questioni meramente ambientali l’impatto delle discariche a cielo aperto, vere bombe ecologiche, è assolutamente ed esponenzialmente superiore a quello di un impianto di termovalorizzazione di ultima generazione. I problemi evidenziati nei giorni scorsi dai percolati e sversamenti della discarica di Scarpino ne sono la prova lampante”.
“A questo punto ci aspettiamo risposte chiare e precise e soprattutto risolutive.Non possiamo pensare di continuare in questo modo che è del tutto deleterio perla nostra Regione. I problemi vanno affrontati e definiti, rimandare sempre è un modo del tutto sbagliato che porta solo a posporre le questioni che poi diventano, come sta avvenendo adesso, dei veri e propri allarmi”, conclude Marco Melgrati.
Genova,05/06/2014
I Gruppi di Opposizione in Regione, Forza Italia, Lega Nord, Lista Biasotti e Gruppo Misto Della Bianca, su iniziativa del Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati, fanno sapere di aver presentato una richiesta di Consiglio regionale straordinario ed urgente per discutere dell’emergenza rifiuti e della vicenda della discarica di Scarpino, chiusa proprio in questi giorni. Spiega Melgrati: “ presenteremo un documento con il quale chiederemo all'Amministrazione regionale di prendersi impegni precisi.Purtroppo la politica fallimentare di questi anni, che è stata più che altro caratterizzata dalla volontà di non decidere a causa dei veti incrociati tutti interni alle Maggioranze che governano Regione e Comune di Genova sempre sotto ricatto delle estreme sinistre e degli ambientalisti, ha portato oggi ad una situazione di grave empasse”.“La necessità – continua il capogruppo di Forza Italia - da noi sempre evidenziata,anche a fronte delle innumerevoli iniziative consiliari, di attivare un percorso che portasse alla realizzazione in Liguria di un impianto di termovalorizzazione, e rispetto alla quale il centro sinistra è rimasto sordo,oggi sta dando i suoi sgradevoli risultati. La conseguenza di tutto ciò è che in Liguria, ed a Genova in particolare, oggi assistiamo ad una situazione di emergenza grave”.
Precisa l’esponente di Forza Italia: “se poi parliamo di questioni meramente ambientali l’impatto delle discariche a cielo aperto, vere bombe ecologiche, è assolutamente ed esponenzialmente superiore a quello di un impianto di termovalorizzazione di ultima generazione. I problemi evidenziati nei giorni scorsi dai percolati e sversamenti della discarica di Scarpino ne sono la prova lampante”.
“A questo punto ci aspettiamo risposte chiare e precise e soprattutto risolutive.Non possiamo pensare di continuare in questo modo che è del tutto deleterio perla nostra Regione. I problemi vanno affrontati e definiti, rimandare sempre è un modo del tutto sbagliato che porta solo a posporre le questioni che poi diventano, come sta avvenendo adesso, dei veri e propri allarmi”, conclude Marco Melgrati.
Genova,05/06/2014
mercoledì 4 giugno 2014
martedì 3 giugno 2014
Fughe sanitarie. Interrogazione del capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati in Consiglio Regionale.
(Fonte Ufficio Stampa Consiglio Regionale) - Marco Melgrati (FI) ha illustrato una interrogazioni sulle fughe sanitarie dalla Liguria
Marco Melgrati (FI) i 140 milioni di euro di costi che l’assessore regionale Claudio Montaldo ha ammesso di avere per le fughe sanitarie verso le altre regioni è colpa delle liste di attesa interminabili che caratterizzano i servizi delle Asl liguri. Queste liste d’attesa sono determinate dal fatto che ci sono reparti di eccellenza che sono sotto organico. Fra gli esempi del capogruppo di Forza Italia ci sono l’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga e quello di Cairo Montenotte che a suo parere sono stati fortemente penalizzati dalla spending review. Altro tasto dolente è la soppressione del repartodi oculistica di Albenga e del Santa Corona (una struttura complessa unica, anche se distinta su due plessi ospedalieri). Questa soppressione - ha detto - crea un vulnus nella risposta sanitaria soprattutto nel ponente savonese, considerando anche che molti pazienti arrivano dalla vicina provincia di Imperia. Melgrati ha quindi chiesto alla giunta di potenziare il reparto di chirurgia oculistica di Albenga e di metterlo in condizione di effettuare 800 operazioni in più all’anno, magari dedicando le sale operatorie, oggi disponibili, alle sole operazioni di cataratta, con l'ulteriore disponibilità di una sala operatoria a
settimana per altre tipologie di operazioni, con minimi costi aggiuntivi. Il capogruppo ha domandato, infine, alla giunta quali siano le possibilità di avere, nel prossimo futuro, un reparto di cardiochirurgia all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Basterebbe un medico in più per evitare le fughe - ha
concluso – per oculistica.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo: «Aspettiamo i dati sulla mobilità del 2013 alla di fine del mese di giugno ma già quelli del 2012 evidenziano una riduzione degli importi spesi per gli spostamenti dei pazienti fuori regione. Abbiamo recuperato il 6% degli importi spesi per le
attività muscolo - scheletriche (quindi ortopedia) mentre sull’oncologia il recupero arriva a quasi il 12%. Per l’ortopedia a novembre 2011 è partita una collaborazione pubblico-privata su Albenga, prima garantendo servizi ai cittadini savonesi poi estendendo il servizio agli imperiesi e ora a tutti i liguri. Abbiamo così agito su uno dei motori fondamentali della mobilità passiva. Dobbiamo tenere contro che siamo di fronte ad un vero e proprio fenomeno commerciale che non riguarda solo la Liguria ma soprattutto il Mezzogiorno d’Italia. Alcune regioni del nord come la Lombardia e in parte l’Emila sono disseminate di studi oncologici e ortopedici che drenano pazienti dal resto del paese. La nostra strategia è quella di riportare a lavorare in Liguria professionalità che l’avevano abbandonata. Per la cardiologia abbiamo avuto una caduta al San Martino che da 1000 interventi era scesa a 900 e poi
parecchio ancora. Ora la caduta si è arrestata con l’inserimento di un nuovo specialista. Fortunatamente abbiamo Villa Azzurra dove hanno acquistato una Tac e dove c’è un servizio anestesiologico H24. Le nostre strutture stanno dando risposte sulla cardiologica recuperando fughe. Dobbiamo, quindi, lavorare per rendere più efficiente il San Martino senza creare una nuova
struttura che non avrebbe il numero di utenti sufficienti per reggere e rappresenterebbe quindi una dispersione di risorse.. Tutte le aziende hanno dovuto provvedere a riorganizzazioni e hanno concentrato le loro attività: il cittadino ora fa qualche chilometro in più, ma non deve andare fuori Liguria. È la dispersione dei servizi che ci ha fatto pagare costi altissimi e ha impedito di investire sulla qualità del servizio. Oculistica era presente a Bolzaneto a Rivarolo a Pontedecimo. Oggi è stata concentrata e il reparto è una macchina straordinaria che attrae persone da fuori. Le nostre scelte, quindi, si stanno dimostrando corrette anche se ci hanno inimicato settori di territorio.
Voglio anche ricordare che le retribuzioni che eroghiamo sono quelle contrattuali. Se è vero che possiamo ottenere dei benefici assumendo anche un solo medico oculistica nel savonese valuterò con l’aziende e con la Asl se fare questo inserimento. Oltre al problema fughe nella specialistica dobbiamo affrontare la drammatica situazione dei pronti soccorsi dea dove prioritariamente destiniamo le risorse. Le risorse umane sono indispensabili, ma la riorganizzazione nel tempo fornisce i migliori benefici» .
Marco Melgrati ha replicato: «Alcuni dati sono confortanti, ma gli elementi per lanciare un grido d’allarme sull’oculistica di Albenga restano. Il reparto, se potenziato, funzionerebbe meglio e basterebbe una unità in più per recuperare 800 operazioni l’anno. Prendiamo atto dell'impegno dell'assessore Montaldo».
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