giovedì 8 maggio 2014

Testo dell'interrogazione del Consigliere Marco Melgrati Forza Italia sull’obbligo di reperibilità agli infermieri dell’Asl n.2

Interrogazione a risposta immediata ai sensi dell’art.118

OGGETTO: Sull’obbligo di reperibilità agli infermieri dell’Asl n. 2 Savonese

Il sottoscritto Consigliere regionale,

Premesso che abbiamo recentemente appreso dai media di un superbonus riconosciuto dal direttore generale dell’Asl 2 savonese Flavio Neirotti per premiare i dirigenti per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio ottenuti con tagli che incidono pesantemente sui servizi ai cittadini che, in questo clima economico sociale e politico, appare fuori luogo se non addirittura offensivo, dirigenti che fanno solo il loro lavoro e hanno già adeguati stipendi;

Appreso altresì che all’Ospedale di Albenga è stata convocata per il 5 Maggio, a Cairo Montenotte il 30 Aprile, a Pietra Ligure il 6 Maggio e a Savona il 7 Maggio una assemblea sindacale, in orario lavorativo, quando molti operatori e operatrici non potevano abbandonare le corsie e il posto di lavoro, per discutere sulla possibilità, che dovrebbe diventare obbligo, della reperibilità degli infermieri, senza ascoltare tutto il personale caso per caso;

Visto che il contratto nazionale del lavoro della categoria infermieristica non prevede il servizio di Pronta Disponibilità in ogni reparto, infatti è previsto solo per sale operatorie e strutture di emergenza (comma 11 – art. 7 – CCNL integrativo 20/09/2001). Questa reperibilità, che vale per la copertura dei plessi ospedalieri di Pietra Ligure e Albenga, ma anche per Savona e Cairo Montenotte,dovrebbe essere operativa dalle 7 del mattino alle 19 di sera dal lunedì al venerdì, mentre sabato e domenica è previsto su tutto l’arco delle 24 ore, peri trasporti e per i picchi di attività del Punto di Primo intervento (nel caso di Albenga e Cairo Montenotte);

Visto inoltre che se un paziente dovesse stare male di notte non sono previste reperibilità, o almeno sarebbe necessario che non gravassero sul personale del Pronto Soccorso o del P.P.I. che ha la reperibilità obbligatoria ma è già soffocato dal numero di interventi notturni che cresce in maniera esponenziale nel periodo estivo;

Considerato che ha dell’incredibile che in un momento in cui si chiede la reperibilità del personale, illegittima secondo il Contratto di Lavoro, non si pensi ad assumere personale con le graduatorie aperte nei concorsi dell’Asl Savonese e invece si assuma lo stesso personale con queste graduatorie a Genova, come se il bilancio della Sanità non fosse regionale e quindi un tutt’uno, causando a queste persone il disagio logistico con l’applicazione di un concetto accentratore e clientelare che potremo chiamareverosimilmente “Genova-centrico” ben conosciuto;

 

Interroga il Presidente della Giunta e l’Assessore competente



Per sapere da codesta amministrazione come sia possibile che la Dirigenza dell’Asl 2, in connivenza o comunque con la supina accettazione dei sindacati, operi in spregio alle normative nazionali previste dal Contratto di Lavoro e come sia possibile che le liste di un concorso di infermieri bandito dalla Asl della provincia di Savona possa comportare chiamate di questi infermieri presso le ASL di altre provincie liguri, in particolare l’Asl 3 Genovese, costringendo a un pendolarismo e un disagio dalla provincia di Savona verso quella di Genova.

Marco Melgrati                                   

Marco Melgrati Forza_italia presente interrogazione urgente: si sfruttano gli infermieri


Obbligo di reperibilità agli infermieri dell’Asl n. 2 Savonese. Il personale di Albenga in agitazione per questa imposizione vessatoria da parte della Dirigenza A.s.l., non osteggiata dai Sindacati di categoria.

Melgrati- presentata interrogazione urgente: “per premiare i dirigenti A.s.l. con “superbonus” per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio ottenuti con tagli che incidono sui servizi ai cittadini, si sfruttano gli infermieri!”

“All’Ospedale di Albenga è stata convocata per il 5 Maggio, a Cairo Montenotte il 30 Aprile, a Pietra Ligure il 6 Maggio e a Savona il 7 Maggio una assemblea sindacale, in orario lavorativo, quando molti operatori e operatrici non potevano abbandonare le corsie e il posto di lavoro, per discutere sulla possibilità, che dovrebbe diventare obbligo, della reperibilità degli infermieri, senza ascoltare tutto il personale caso per caso”. Ne dà notizia Marco Melgrati, capogruppo di Forza Italia che continua: “infatti non tutti possono essere disponibili alla reperibilità per problemi familiari: inoltre, chi ha figli piccoli, chi è soggetto attivo nella Legge 104, chi ha certificati di medicina del lavoro con riduzione del carico lavorativo, già esentati dall’obbligo di reperibilità,farebbero gravare tutto il peso su pochi addetti”.
“Il contratto nazionale del lavoro della categoria infermieristica non prevede il servizio di Pronta Disponibilità in ogni reparto; infatti è previsto solo per sale operatorie e strutture di emergenza (comma 11 – art. 7 –CCNL integrativo 20/09/2001). Questa reperibilità, che vale per la copertura dei plessi ospedalieri di Pietra Ligure e Albenga, ma anche per Savona e Cairo Montenotte, dovrebbe essere operativa dalle 7 del mattino alle 19 di sera dal lunedì al venerdì, mentre sabato e domenica è previsto su tutto l’arco delle 24 ore, per i trasporti e per i picchi di attività del Punto di Primo intervento (nel caso di Albenga e Cairo Montenotte), mentre se un paziente dovesse stare male di notte non sono previste reperibilità, o almeno non vorremmo che gravassero sul personale del Pronto Soccorso o del P.P.I. che ha la reperibilità obbligatoria, ma è già soffocato dal numero diinterventi notturni che cresce in maniera esponenziale nel periodo estivo…se così stanno le cose tutto questo non avrebbe un senso logico”.
“Ho presentato una interrogazione urgente in Consiglio Regionale all’assessore alla Sanità Claudio Montaldo, dichiara Marco Melgrati, per chiedere come sia possibile che la Dirigenza dell’Asl 2, in connivenza o comunque con la supina accettazione dei sindacati, operi in spregio alle normative nazionali previste dal Contratto di Lavoro. Si chiede inoltre nella interrogazione come sia possibile che le liste di un concorso di infermieri bandito dalla Asl della provincia di Savona possa comportare chiamate di questi infermieri presso le ASL di altre provincie liguri, in particolare l’Asl 3 Genovese, costringendo a un pendolarismo e un disagio dalla provincia di Savona verso quella di Genova”.
“E’ incredibile - conclude Melgrati - che in un momento in cui si chiede la reperibilità del personale, illegittima secondo il Contratto di Lavoro,non si pensi ad assumere personale con le graduatorie aperte nei concorsi dell’Asl Savonese e invece si assuma lo stesso personale con queste graduatorie a Genova, come se il bilancio della Sanità non fosse regionale e quindi un tutt’uno, causando a queste persone il disagio logistico, con l’applicazione di un concetto accentratore e clientelare che potremo chiamare verosimilmente“Genova-centrico” ben conosciuto”.
Genova, 08.05.2014

mercoledì 7 maggio 2014

Corriere Mercantile - "Piaggio Sestri P. non si tocca"

Foto: Corriere Mercantile - @MarcoMelgrati @forza_italia "Piaggio Sestri P. non si tocca"

Marco Melgrati: approvata oggi la Legge Regionale in materia di paesaggio con l’astensione dei gruppi di Forza Italia e Lista Biasotti

Approvata oggi in VI commissione la LR Testo Unico della Normativa regionale in materia di paesaggio con l’astensione dei gruppi di FI LN e Gruppo Biasotti. Sventata la manovra della Maggioranza tesa ad impedire ai Comuni privi di PUC le nuove costruzioni e le ristrutturazioni


Melgrati: “anche questa volta la maggioranza di sinistra_centro non aveva il numero legale in commissione . La minoranza su questa legge si è resa disponibile a garantire il numero legale”.

“Nei fatti la norma approvata oggi è migliorativa in quanto, come Testo Unico, è abrogativa di ben 7 leggi o disposizioni regionali, quindi va a semplificare e a mettere ordine in una materia delicata quale la tutela del paesaggio della nostra regione. Sono stati approvati alcuni emendamenti migliorativi proposti dal centrodestra –commentano Melgrati, Bagnasco e Scajola – in particolare l’estensione della composizione della commissione locale per il paesaggio ai dottori agronomi, ai dottori in scienze forestali, ai geologi, ai geometri laureati e ai funzionari delle PA che si occupano di tutela del paesaggio all’interno degli enti locali.Inoltre è stata abbassata la soglia di esperienza da 10 a 5 anni per far parte di delle commissioni locali per il paesaggio”.

È stato approvato l’emendamento proposto dal Capogruppo FI in Regione Marco Melgrati che prevede che la Commissione Locale del paesaggio rimanga in carica fino alla scadenza dell’Amministrazione Comunale applicando quindi un concetto americano, dello spoil-system, che prevede che l’amministrazione in carica si scelga i propri componenti della Commissione Locale per il Paesaggio. E’ stata sventata dal Gruppo di Forza Italia la manovra della Maggioranza tesa ad impedire ai Comuni privi di PUC direalizzare interventi dei nuova costruzione, di sostituzione edilizia e di  ristrutturazione edilizia: “infatti questa norma, che avrebbe penalizzato fortemente i piccoli comuni sprovvisti di PUC,quindi con Piani regolatori che non hanno una normativa paesaggistica puntuale,fino all’entrata in vigore del PUC che magari non hanno i fondi necessari a bilancio per affidare l’incarico di realizzare questo strumento urbanistico,non avrebbero più potuto concedere permessi a costruire per nuova costruzione,di sostituzione edilizia e di ristrutturazione edilizia.
Per ora tutto questo è stato trasferito nella norma transitoria rinviandolo alla modifica della Legge Urbanistica Regionale, la n. 36 del 97, che è iscritta ai lavori della VI Commissione e quindi di prossima approvazione”.

“Il Gruppo di FI trasferirà questa battaglia nella discussione sulla modifica della Legge Urbanistica Regionale per impedire che i piccoli comuni sprovvisti di PUC possano essere discriminati (sono più di 50 in Liguria), con la preclusione di ogni attività edilizia che non sia il restauro e la manutenzione ordinaria e straordinaria . Vogliamoevidenziare ancora una volta – concludono i Consiglieri Melgrati, Bagnasco e Scajola - che in VI Commissione, ancora una volta la Maggioranza da sola non aveva il numero legale per approvare questo importante provvedimento di legge,e la Minoranza, con spirito di responsabilità, ha nuovamente garantito il numero. Questo è un grave segnale che preconizza divisioni e strappi all’interno della maggioranza di sinistra-centro che ogni qual volta deve approvare una norma di significativo impatto perde i pezzi a volte al centro, a volte a sinistra, in special modo su questo provvedimento la maggioranza ha raggiunto ieri un accordo in extremis sulla Città Metropolitana con un emendamento che ha visto contrapposti i Consiglieri di area genovese vs tutti gli altri”.

La Stampa - Botta e risposta tra Montaldo e Marco Melgrati capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria sulla carenza di personale sanitario in molti reparti ospedalieri dell'Asl2.

Foto: La Stampa - Botta e risposta tra Montaldo e @MarcoMelgrati capogruppo di @forza_italia in Regione Liguria sulla carenza di di personale sanitario in molti reparti ospedalieri dell'Asl2.

martedì 6 maggio 2014

Marco Melgrati, Forza Italia sulla denuncia dei sindacati all’Ufficio provinciale del Lavoro per carenza d’organico in molti reparti negli Ospedali del savonese.


Marco Melgrati (FI) ha presentato un’interrogazione sulla carenza di personale sanitario. I sindacati deilavoratori della Sanità – ha detto in aula - si sono rivolti all’Ufficio provinciale del Lavoro, e l’ASL n. 2 Savonese rischierebbe addirittura sanzioni economiche. «Il malessere e i turni massacranti, che ledono i diritti dei lavoratori ma anche quelli dei pazienti, sono estesi a tutti e quattro gli ospedali della provincia di Savona - ha spiegato - nell'ospedale di Savona, ad esempio, vengono indicate, quali più critiche, le situazioni di Traumatologia,Neurologia e dei due reparti di Medicina, mentre la stessa situazione si ripete negli altri ospedali Santa Corona, Cairo Montenotte e Albenga. L’attenzione dei sindacati si è focalizzata poi sui lavoratori che hanno un contratto di lavoro part-time, i quali verrebbero utilizzati in maniera illegittima, superando il tetto massimo di ore consolidate, come prassi e non come fatto episodico eccezionale». Secondo Melgrati ad Albenga non ci sono state le attese integrazioni di personale e il potenziamento dell’effettivo è indispensabile e deve essere programmato per tempo per il periodo estivo. «Chi aveva pensato di chiudere di notte i punti di Primo Intervento di Albenga e Cairo Montenotte,sovraccaricando i Pronto Soccorso di Pietra Ligure e Savona, già oltre il limite, è sicuramente inadatto a gestire queste problematiche logistiche - ha attaccato il consigliere - rimane aperta la questione dell’utilizzo del sistema Point of Care da parte del personale infermieristico di notte, introdotto al Punto di primo intervento dell’ospedale di Albenga, senza l’assistenza di tecnici di laboratorio, prevista invece da sentenze di Tribunali della Repubblica che se ne sono occupati in altre regioni d’Italia. Inoltre l'utilizzo del Point of Care da parte degli infermieri che, o si devono allontanare dai reparti o devono lasciare solo un paziente anche critico,sottrae tempo all'assistenza e alla vigilanza che sono alla base della professione infermieristica. Chiedo, quindi, alla giunta quali siano, se esistono, le strategie per ovviare a questa grave situazione che “non garantisce”,per usare le parole dei sindacati, “adeguata tutela anche agli utenti della Sanità savonese” ».
Per la giunta ha risposto il vicepresidenteassessore alla salute Claudio Montaldo «Melgrati – ha affermato - continua ad avere un’impostazione secondo la quale la sanità ligure non ha limiti economici e finanziari e quindi tutti i problemi sono frutto di cattiva volontà e incapacità ad organizzare il personale. Salvo poi contrapporsi a ogni soluzione di diversa gestione delle risorse e dei sanitari.Occorre ricordare che viviamo in una situazione di criticità dal 2004 con limiti all’assunzione di personale che per legge non può superare quello preesistente ma anzi va ridotto. Comunque la Asl 2 nel 2013 ha chiesto 135 deroghe al blocco delle assunzioni: di queste ben 119 - pari all’88,15%  -sono state autorizzate. Inoltre la Asl 2 ha ottenuto il più alto numero di deroghe,106, per assunzioni a tempo indeterminato. Questo a fronte di sole 79 dimissioni di personale di ruolo. In pratica ha avuto una copertura del turn over del 134%. Questo è avvenuto sulla base di una scelta  politica di ridurre il più possibile i contratti a tempo determinato. Da parte dell’Asl 2,di concerto con le organizzazioni sindacali, è in corso una  ricognizione delle dotazioni organiche che consentirà l’eventuale ridistribuzione delle risorse umane sia nelle strutture territoriali che negli ospedali. In meritoalle carenze di organico, in linea generale l’Azienda savonese precisa che non si evidenziano forti criticità nell’area ospedaliera. Le criticità evidenziate da Melgrati sono già state coperte integrando il personale con altri operatori part time. Relativamente al Point of Care Testing (Poct) dell’Ospedale di Albenga, è stata istituita un’apposita commissione che ha elaborato istruzioni sull’utilizzo delle apparecchiature, e il personale è stato addestrato all’utilizzo di apparecchiature Poct dai tecnici del laboratorio biomedico con relativa verifica di idoneità.
Inoltre, al fine di consentire la turnazione h 24 al personale socio sanitario (Oss) del punto  di primo intervento, siè provveduto all’integrazione dell’organico con 2 nuove unità. Per la copertura del turn over la Asl 2 nel corso del 2013 ha assunto 19 infermieri,un’ostetrica, un ortottista, 3 logopedisti e 19 operatori socio sanitari (Oss).Nelle assunzioni si è proceduto con la consueta prudenza che ci consente di evitare di superare i limiti imposti dalla normativa e garantire i servizi,grazie anche al grande impegno e alla disponibilità del personale dipendente.Per l’anno 2014 da parte dell’Asl2 non sono ancora pervenute richieste di potenziamento di organico».
Marco Melgrati ha replicato: «Montaldo dà un quadro della sanità che sembra uscito dal libro “Alice nel paese delle meraviglie”. La preoccupazione che ho espresso non è mia in particolare, ma viene evidenziata dai sindacati. Invito l’assessore a passare nei pronto soccorso e nei punti di primo intervento per vedere quale è il risultato del suo governo della sanità».

lunedì 5 maggio 2014

Il Consiglio regionale - Assemblea legislativa della Liguria è convocato per domani, martedì 6 maggio 2014, alle ore 10,00 presso l’aula consiliare sita in Via Fieschi 15.

Testi delle interrogazioni del Consigliere Marco Melgrati: 

Oggetto: Sulla denuncia dei sindacati all’Ufficio provinciale del Lavoro per carenza d’organico in molti reparti nel savonese.

Il sottoscritto Consigliere regionale, 

Premesso che sono mesi che va dicendo queste cose, inascoltato, e ora ci troviamo a leggere sui media che i sindacati dei lavoratori della Sanità si sono rivolti all’Ufficio provinciale del Lavoro, e l’ASL n. 2 Savonese rischia addirittura sanzioni economiche;

Considerato che:

·        il malessere e i turni massacranti, che ledono i diritti dei lavoratori ma anche quelli dei pazienti, sono estesi a tutti e quattro gli ospedali della provincia di Savona: nell’ospedale di Savona, ad esempio, vengono indicate, quali più critiche, le situazioni di Traumatologia, Neurologia e dei due reparti di Medicina, mentre la stessa situazione si ripete negli altri ospedali Santa Corona, Cairo Montenotte e Albenga;

·        l’attenzione dei sindacati si è focalizzata poi sui lavoratori che hanno un contratto di lavoro part-time, i quali verrebbero utilizzati in maniera illegittima, superando il tetto massimo di ore consolidate, come prassi e non come fatto episodico eccezionale;

Visto che:

·        ad Albenga le tanto promesse integrazioni di personale sono, e rimangono, un miraggio, a meno che non arrivino quest’inverno, quando l’emergenza sarà passata, rimangono però i problemi. Se c’è un momento indubbiamente critico durante i dodici mesi che compongono un anno, questo è quello relativo ai mesi estivi con particolare riguardo ai mesi di luglio e agosto, quando la popolazione delle località costiere, e parzialmente anche quella dell’entroterra, aumenta in maniera esponenziale. Quindi va da sé che il potenziamento dell’effettivo è indispensabile e deve essere programmato per tempo per questo periodo. Chi aveva pensato di chiudere di notte i punti di Primo Intervento di Albenga e Cairo Montenotte, sovraccaricando i Pronto Soccorso di Pietra Ligure e Savona, già oltre il limite, è sicuramente inadatto a gestire queste problematiche logistiche;

·        rimane aperta la questione dell’utilizzo del sistema Point of Care da parte del personale infermieristico di notte, introdotto al PPI dell’ospedale di Albenga, senza l’assistenza di tecnici di laboratorio, prevista da sentenze di Tribunali della Repubblica che se ne sono occupati in altre regioni d’Italia. Inoltre l'utilizzo del Point of Care da parte degli infermieri che, o si devono allontanare dai reparti o devono lasciare solo un paziente anche critico, sottrae tempo all'assistenza e alla vigilanza che sono alla base della professione infermieristica;

  
Interroga
il Presidente della Giunta e l’Assessore alla Salute

per sapere quali siano, se esistono, le strategie per ovviare a questa grave situazione che “non garantisce”, per usare le parole dei Sindacati, “adeguata tutela anche agli utenti della Sanità savonese”.

Marco Melgrati

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Oggetto: Sulla cancellazione dei contributi per il diritto allo studio.

 Il sottoscritto Consigliere regionale, 

Premesso che la Regione ha comunicato a tutti i Comuni che il contributo relativo alle spese sostenute per attività integrative inserite nel piano dell’offerta formativa, ovvero i “contributi di laboratorio, spese di trasporto e di mensa scolastica”, per l’anno 2012, non viene erogato per assenza di finanziamenti;

Considerato che, portando ad esempio il Comune di Alassio, è stata la stessa Amministrazione comunale a fare fronte al mancato contributo da parte della Regione Liguria attraverso l’intervento dell’Assessorato alle Attività Educative e Diritto allo Studio ed evitare, così, che le famiglie dovessero sborsare altri soldi per i loro figli;

Visto l’inserimento da parte del Comune di Alassio di un nuovo capitolo di spesa nel bilancio dedicato a queste spese per evitare che il taglio ricadesse sulle spalle dei cittadini e delle famiglie già fortemente tartassate da una imposizione fiscale, sia nazionale che regionale;


Interroga
il Presidente della Giunta e l’Assessore competente


per sapere se abbiano intenzione di:

·        ripristinare questi contributi;

·        dare spiegazioni precise e dettagliate su come sia possibile cancellare somme di denaro importanti per sostenere servizi essenziali rivolti alle famiglie in un momento di grande difficoltà  come quello odierno.


Marco Melgrati
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OGGETTO: Sulle fughe sanitarie dalla regione Liguria.


Il sottoscritto Consigliere regionale,

Premesso che leggiamo sui media dell’intervista all’Assessore regionale Claudio Montaldo il quale ammette di avere 140 milioni di euro di fughe sanitarie verso le altre regioni per colpa delle liste di attesa interminabili;

Considerato che:

·        ci sono reparti di eccellenza che sono sotto organico, pertanto non riescono a lavorare al 100% e che, quindi, generano liste di attesa interminabili;

·        l’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga e quello di Cairo Montenotte sono stati fortemente penalizzati con la spending review;

·        la soppressione del reparto di oculistica di Albenga (la stessa cosa vale per il Santa Corona perché la struttura complessa era unica, anche se distinta sul territorio su due plessi ospedalieri diversi) crea un vulnus nella risposta da dare a quella che è l’offerta sanitaria soprattutto nel ponente savonese, considerando anche che molti sono i pazienti che arrivano a farsi operare ad Albenga dalla vicina provincia di Imperia ed ora, con la perdita di una unità ad Albenga, non c’è più la possibilità di avere una deroga, quindi il reparto è rimasto sotto organico;

Visto che:

·        questo reparto costituisce un’eccellenza dell’offerta sanitaria nel ponente savonese, con numeri equiparabili a quelli del “San Paolo” di Savona, con 2.000 interventi eseguiti all’anno, di cui 1.400 di cataratta ed i restanti di chirurgia refrattiva;

·        l’ipotesi ventilata di destinazione privata - convenzionata di parte dell’ospedale di Cairo Montenotte dove sono state costruite due sale operatorie nuove;

Dato che perdura ancora il nodo della cardiochirurgia che sotto elezioni regionali era stata promessa al Santa Corona, il quale essendo DEA di secondo livello avrebbe tutte le caratteristiche per accogliere questa specialità, che genera fughe ben più costose della creazione di un reparto a Pietra Ligure; 


Interroga

il Presidente della Giunta e l’Assessore competente



per sapere se sia loro intenzione:

·        alla luce di quanto dichiarato, potenziare questo reparto di chirurgia oculistica dell’ospedale di Albenga;

·        mettere in condizione questo reparto di effettuare 800 operazioni in più all’anno, magari dedicando le sale operatorie, oggi disponibili, alle sole operazioni di cataratta, con l'aggiunta della disponibilità di una sala operatoria a settimana per altre tipologie di operazioni, con minimi costi aggiuntivi;

conoscere l’orientamento della giunta sulla possibilità di avere, nel prossimo futuro, un reparto di cardiochirurgia all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.


Marco Melgrati                       



sabato 3 maggio 2014

Tirreno Power, Melgrati: dispiace per i dipendenti dell'azienda se siamo arrivati a questi punti

"Ammetto di aver sbagliato su twitter, ma errore puntare alla salvaguardia dell’occupazione e la salubrità dell’ambiente"

"Nelle discussioni degli anni scorsi si è sempre parlato di possibile riconversione dei gruppi a carbone in gruppi a metano, o del potenziamento di un gruppo a carbone con la contestuale messa a norma. Ammetto di aver sbagliato su twitter a indicare il numero dei gruppi, ma il concetto è chiaro; al di là del numero dei gruppi, sono necessarie due cose: la salvaguardia dell’occupazione e la salubrità dell’ambiente. Fare della facile ironia su questi argomenti lascia il tempo che trova. Chiedo scusa per non aver approfondito sul numero dei gruppi, ma ribadisco che questa vicenda appare quantomeno strana. E invece di ricordare le immagini di una mia festa privata, quella dei miei 50 anni, assolutamente innocua e nei termini del buon gusto e comunque all’interno dei canoni della moralità, queste persone guardino il lavoro che in questi anni ho svolto in Regione, sempre a difesa degli interessi dei cittadini, in ogni settore, con particolare riguardo alla sanità." afferma in una nota Melgrati dopo la sua 'gaffe' su Twitter


giovedì 1 maggio 2014

Tour elettorale dell’Europarlamentare Licia Ronzulli ad Alassio ed Albenga ospite del capogruppo di Forza Italia in regione Marco Melgrati

Questa mattina l’Europarlamentare Licia Ronzulli, portavoce del gruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo, candidata alle prossime Elezioni Europee, ha incontrato amici,amministratori locali e simpatizzanti per due aperitivi ad Alassio, presso ilBar della Stazione dell’assessore Alassino Angelo Vinai, e ad Albenga, presso il Caffè Noir.

l'Europarlamentare Licia Ronzulli con il capogruppo di Forza Italia Marco mElgrati, il Sindaco di Alassioo Enzo Canepa e il coordinatore cittadino di Albenga Alessandro CibienOltre a illustrare le tematiche europee la portavoce del gruppo di Forza Italia ha portato il saluto del Presidente Silvio Berlusconi a simpatizzanti, iscritti a Forza Italia e amici. Presenti i soci di alcuni club “Forza Silvio” del ponente, impegnati nell’azione di proselitismo e di sensibilizzazione in occasione delle prossime consultazioni Europee, importanti e propedeutiche ad un prossimo appuntamento elettorale nazionale, che appare ineluttabile, visti anche i contrasti nello stesso PD, una volta definita la legge elettorale.
Calorosa l’accoglienza di Alassio e Albenga all’Europarlamentare Licia Ronzulli, una delle più assidue alle sedute del Parlamento Europeo, nonostante abbia dovuto gestire una figlia neonata dal suo insediamento, facendo partecipare anche la figlia Vittoria alle riunioni del Parlamento, dimostrando di essere prima di tutto una “mamma”, ancorché impegnata in politica, coniugando i doveri politici con quelli di genitore.
Tanti i temi toccati negli incontri, dalla direttiva Bolkestein che tanto preoccupa gli operatori balneari, ai contributi per i fondi Fas europei per investimenti nei Comuni al ruolo dell’Europa nei confronti dell’egemonia economica tedesca.
Su tutto il ruolo che avrà Forza Italia per consentire al Partito Popolare Europeo di essere, ancora una volta, la prima formazione politica in Europa.
Alassio, 01.05.2014.