venerdì 7 marzo 2014

Genova - Marco Melgrati intervistato a Primocanale TV nella trasmissione " Live News - Liguria Today " - 04-03-2014

Genova - Marco Melgrati intervistato a Primocanale TV nella trasmissione " Live News - Liguria Today " - 04-03-2014 from Alassio Futura 3Stars a & v prod on Vimeo.

Genova - Marco Melgrati intervistato a Primocanale TV nella trasmissione " Live News - Liguria Today " assieme ad un esponente del Partito Democratico e ad un rappresentante dei " grillini ", in un contraddittorio sulla situazione politica sia locale sia a livello nazionale dopo la nomina a premier di Matteo Renzi e la nomina dei nuovi sottosegretari a cui sono seguite alcune polemiche soprattutto in casa Pd in particolare riferite a Gentile che appartiene allo schieramento di Angelino Alfano Ncd - Nuovo Centro Democratico 

LA STAMPA Marco Melgrati capogruppo Forza Italia scrive ad Alfano: sbagliato chiudere il commissariato di Alassio

mercoledì 5 marzo 2014

Alfaniani in appoggio alla giunta Burlando?



Prove di nuova maggioranza in Consiglio regionale della Liguria. A far scoppiare il caso politico è stata Forza Italia che, vista l'assenza di molti consiglieri e assessori hanno provato a far mancare il numero legale. Manovra sventata dalla permanenza in aula del capogruppo di Ncd sul quale piovono gli strali dell'opposizione.

Il Giornale Genova

Oggi pomeriggio in VI Commissione per la trattazione del seguente ordine del giorno:

- DDL 330 Modifiche della legge regionale 4 settembre 1997 n. 36 e s.m. (LUR) Art. 83, 1 – Merito

- PDD 105 Modifiche all'art. 2, c. 186 bis,della L. 23/12/2009, n. 191, come inserito dall'art. 1 c. 1 quinquies, L. 42/2010 (Conversione in legge, con modficazioni, del Decreto Legge 25 gennaio 2010, n. 2, recante interventi urgenti concernenti Enti locali e Regioni) Art. 83,1 – merito –

- Approvazione dei verbali relativi alle sedute del 22, del 29, del 30 gennaio, del 5, del 12 e del 19 febbraio 2014.

martedì 4 marzo 2014

Concessioni demaniali, botta e risposta in Consiglio regionale tra Melgrati e Cascino


spiaggia ceriale



Melgrati ha ricordato che si tratta della terza legge che viene parzialmente o totalmente dichiarata incostituzionale nel giro di poco tempo. “Questo provvedimento, al quale anche noi avevamo aderito, appariva teso ad aiutare una categoria già colpita dalla norma europea della legge Bolkestein e alla quale la politica non sa dare risposte esaustive – ha detto Melgrati -. Questo non può, però, e non deve creare false speranze agli operatori di un settore sensibile e delicato, che è sub iudice dell’Europa per la deroga fino al 2020 concessa dal Parlamento italiano ma non ancora ratificato dall’Europa, con leggi regionali che sono palesemente illegittime”.
Liguria. Marco Melgrati (Forza Italia) con un’interpellanza ha affrontato la questione relativa alla dichiarazione di incostituzionalità della legge regionale che prorogava le concessioni demaniali interessate da eventi atmosferici, che avevano provocato danni agli stabilimenti balneari, ai beni demaniali e alle relative pertinenze incamerate.
Melgrati ha ricordato che la sentenza della Corte costituzionale, emessa il 4 luglio 2013, motiva la bocciatura “per contrasti con i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario in tema di libertà di stabilimento e di tutela della concorrenza”. Ha ribadito inoltre che la sentenza della Corte è avvalorata dai rilievi forniti dalla Commissione europea in una procedura di infrazione, iniziata con una lettera datata 5 maggio 2010. Melgrati, infine, ha chiesto alla giunta le ragioni del suo silenzio “sulla bocciatura di leggi importanti e perché si debba scoprirlo sfogliando riviste giuridiche” e se intenda non riproporre la legge o adeguarsi, modificandola secondo la normativa nazionale facendo tesoro dei rilievi della Corte costituzionale.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’urbanistica Gabriele Cascino: “Non è vero – ha detto – che leggi regionali sono state dichiarate incostituzionali. Ci sono state diverse interpretazioni del dettato giuridico. La Regione Liguria si sta occupando della Bolkestein per quanto di sua competenza ma la proroga delle concessioni è competenza del governo. La Regione Liguria sul problema è capofila a livello nazionale in un tavolo istituzionale che lavora per varare una migliore disciplina della materia e per trattare con le istituzioni europee. Le nostre aziende sono in una situazione e hanno una tradizione diversa dalle altre in Europa. Occorre ancorare la proroga delle concessioni ad una serie di investimenti stanziati dai concessionari. Questa posizione la dobbiamo portare al tavolo delle Regioni per raggiungere una posizione univoca sul tema da far valere a livello europeo”.
Marco Melgrati ha replicato: “Non posso essere soddisfatto della risposta del tutto generica e approssimativa dell’assessore. Dovrebbe esserci unità di intenti ma ogni volta che si discute pezzi della maggioranza abbandonano il confronto per non far approvare le leggi. E’ ovvio che noi della minoranza siamo d’accordo a varare una modifica della legge sugli alberghi rendendo i vincoli più flessibili e superando l’ignavia di alcuni funzionari regionali. C’è un interesse forte da parte di tutti per riuscire a condizionare la politica romana superando una norma che suscita il terrore dell’affidamento alle aste per decidere le concessioni balneari. E questo colpendo imprenditori che hanno investito per anni e il cui lavoro fa parte della nostra tradizione”.


Stasera ore 21 a Primocanale partecipo alla trasmissione sul tema:"chi fa veramente opposizione in Regione Liguria?"

Credo che non potevano invitare persona più indicata... certificheremo il fallimento della Giunta Burlando, con i grandi temi sul tavolo regionale irrisolti: Gronda, ribaltamento a mare, raddoppio ferroviario del ponente, terzo valico, il problema della mancanza di un termovalorizzatore nel piano dei rifiuti, per questioni ideologiche, a fronte di risultati tra i più scadenti a livello nazionale sulla raccolta differenziata, in particolare a Genova, con le discariche a tappo... la bocciatura della Corte Costituzionale del ricorso contro la legge sui sottotetti voluta dalla giunta di Centro-Destra del Presidente Sandro Biasotti, e altro ancora...


Questa mattina in Consiglio regionale per la trattazione dei seguenti provvedimenti:

- INTERPELLANZA 219 Sulla dichiarazione di incostituzionalità della legge regionale che prorogava le concessioni demaniali interessate da eventi atmosferici che hanno provocato danni agli stabilimenti balneari, ai beni demaniali e alle relative pertinenze incamerate.

COOFIRMATARIO:
- IRS 579 Matteo Rosso Sui disagi patiti dai pazienti dell'Azienda Servizi alla Persona "Emanuele Brignole" di Genova.
- Int. 240 Marco Scajola, Roberta Gasco, Roberto Bagnasco, Matteo Rosso, Marco Melgrati Sul riconoscimento alla C.R.I delle funzioni di ente formatore e certificatore di B.L.S.D.
- Moz 71 Matteo Rosso, Marco Melgrati, Marco Scajola, Roberto Bagnasco, Gino Garibaldi, Roberta Gasco, Luigi Morgillo, Franco Rocca, Alessio Saso Sul sostegno alle Pubbliche Assistenze.

sabato 1 marzo 2014

Regione, Forza Italia a Burlando e Cascino: “Giù le mani dalla Legge dei Sottotetti”


Liguria. “Giù le mani dalla Legge dei Sottotetti”, lo affermano con forza i tre commissari di Forza Italia membri della Commissione Regionale Urbanistica, all’indomani della pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale che sconfessa il Tribunale di Savona.
“Questa sentenza – spiegano i tre esponenti di Forza Italia – pone addirittura dei paletti molto forti. Infatti nella sentenza vengono citati i capisaldi della difesa dell’avvocatura Regionale; il primo è che la disciplina statale, contrariamente a quanto ritenuto nell’ordinanza di rimessione (nell’istanza del pubblico ministero), consentirebbe di qualificare in termini di ristrutturazione edilizia anche interventi che comportino un incremento di volume, entro limiti dimensionali che devono essere definiti dalla disciplina di dettaglio regionale, la quale, peraltro, potrebbe anche derogare agli strumenti urbanistici comunali, ove giustificato dall’esigenza di soddisfare interessi pubblici legati al governo del territorio. Nel merito, la Regione Liguria, quanto alla asserita violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia penale, osserva che le norme integratrici della fattispecie penale – ordinariamente proprie dei Comuni, attraverso i loro strumenti urbanistici – possono essere integrate da norme di settore provenienti anche dal legislatore regionale, secundum legem. Infine come fatto rilevare dalla difesa regionale, le disposizioni censurate si riferiscono ad interventi edilizi che, nella misura in cui non comportano la demolizione e ricostruzione dell’edificio, sono qualificabili come interventi di ristrutturazione edilizia «pesante» ammessi dalla citata disciplina statale e non quali interventi di nuova costruzione, come erroneamente ritenuto dall’ordinanza di rimessione”.
Quindi Melgrati, Bagnasco e Scajola chiedono l’immediato ritiro del disegno di legge di variante alla Legge 24/2001 “di fatto – dicono i tre consiglieri regionali – oggi la Legge 24/2001, fortemente voluta dalla giunta di centro-destra del Presidente Sandro Biasotti è nuovamente operativa e “monda” da ogni dubbio interpretativo e senza più la “spada di Damocle” di una presunto giudizio di legittimità costituzionale. Ogni tentativo da parte della giunta di Sinistra di Burlando di modificarla deve essere fermato. Facciamo appello anche a quei consiglieri di maggioranza “responsabili” che, come noi, hanno contribuito a fare “melina” per impedire che il voto in VI Commmissione Urbanistica sulla modifica della Legge potesse “passare” prima della sentenza. Questa legge, oltre che una buona legge, è legittima a tutti gli effetti!!!. 
“Plaudiamo anche – continuano Melgrati, Bagnasco e Scajola – alle modifiche introdotte alla modifica della Legge Alberghiera. Il concetto di “contiguo, che aveva dato luogo a un “misunderstanding” tra Regione Liguria e Governo, è stato meglio precisato. Giusto anche il passaggio in Consiglio Comunale introdotto con gli emendamenti della giunta. Una materia così delicata non poteva essere lasciata nelle mani di “ignavi” funzionari e dirigenti comunali, che per non assumersi certe responsabilità, che appaiono chiaramente di natura politica, di fatto vanificavano quanto di buono introdotto con la modifica della legge, paralizzando il settore e penalizzando gli operatori del settore. Il “pallino” ritorna, giustamente, nelle mani dei Consigli Comunali, cioè della parte politica, fatte le opportune verifiche, concludono Melgrati, Bagnasco e Scajola.



Il Giornale Edizione Genova "La legge sui sottotetti promossa dalla Consulta"