venerdì 7 febbraio 2014

Audizioni in commissione per la frana ferroviaria. I consiglieri Marco Melgrati e Marco Scajola di Forza Italia chiedono più rispetto per i pendolari e più decisione nei rapporti con Trenitalia. Basta con questo rapporto succube della Regione Liguria!


E gli Intercity sembra che non potranno partire ed arrivare ad Alassio; attendiamo comunque l’approfondimento di Trenitalia. Presentata interrogazione sulla pulizia dei treni dopo le dichiarazioni del Presidente Scibilia.
Audizione ieri in Commissione Regionale dall’associazione dei pendolari del ponente, di Trenitalia e di Rfi.Registrato il profondo disagio dei pendolari con pochi treni, pochi servizi già prima della frana, oggi accentuato dalla difficoltà a far coincidere gli orari degli autobus con le quelli dei treni e quindi con le esigenze dei lavoratori pendolari.
Altro grave problema evidenziato è la difficoltà di servire tutti gli utenti; infatti oggi gli autobus sostitutivi portano solamente 50 persone, e non si può rimanere in piedi; ogni persona oltre le 50 previste rimane a terra. Si è chiesto con forza di potenziare il servizio sostitutivo degli autobus.
Evidenziato dal capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati la problematica degli Intercity che non arrivano e non partono dalla stazione di Alassio, nonostante i lavori realizzati sul terzo binario, conclusi nei giorni scorsi, ma da Albenga, con un aggravio di costi per Trenitalia derivato dall’autobus sostitutivo da Alassio ad Albenga.
L’assessore Vesco ha dato la Sua disponibilità e l’impegno per questo risultato, ma le speranze sono state raffreddate dal responsabile di Trenitalia dott. Melloni. Questi, nel ricordare che comunque la responsabilità sugli Intercity non è disciplinata dal contratto regionale, ma dipende dal contratto che RFI ha con il governo centrale, ha avanzato difficoltà sulla possibilità di far partire e arrivare questi treni da Alassio invece che da Albenga. Infatti ha paventato la difficoltà a fare seguire le manovre dei locomotori degli Intercity, che dovrebbero staccarsi e riposizionarsi in testa treno, in presenza di solo tre binari, perché questo potrebbe configgere con il traffico regionale per le dimensioni fisiche dello sviluppo in lunghezza dei binari della stazione alassina. Si è comunque riservato di approfondire questa proposta del capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati.

E’ stata inoltre sollevata dalPresidente Scibilia una polemica sulla pulizia dei treni, supportata a detta dell’esponente del PD da prove documentali; la polemica è stata rispedita al mittente dal rappresentante di Trenitalia dott. Melloni. Infatti lo stesso ha sostenuto che non sono arrivate mai, negli anni, contestazioni sulla pulizia dei treni, e ciò è ancora più grave perché il controllo è operato da 4 ispettori alle dirette dipendenze della regione Liguria. Avendo raccolto segnalazioni dagli utenti e dai pendolari, con denunce anche sui media locali(oltre che dalle prove documentali nelle mani di Scibilia), i commissari diForza Italia Melgrati, Scajola e Bagnasco ha quindi deciso di presentare una interrogazione urgente per chiedere all’assessore Vesco conto di questa mancanza di segnalazione degli Ispettori Regionali, soprattutto dopo le dichiarazioni del Presidente della Commissione Scibilia.

Marco Scajola ha poi evidenziato che tutti i Comuni della provincia di Imperia tra Diano Marina e Ventimiglia sono stati esclusi incomprensibilmente dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti dalle agevolazioni sul pedaggio autostradale, dopo aver approvato all’unanimità in Consiglio Regionale un documento che richiedeva l’immediato rientro di questi comuni tra quelli agevolati ci aspettiamo che il Ministro corregga immediatamente l’errore commesso.
Genova, 07.02.2014


Errore in sala operatoria - Il Secolo XIX SV -

Marco Melgrati Presidente del Gruppo Consiliare di Forza Italia in Regione Liguria e Matteo Rosso intervengono sull'errore accaduto in sala operatoria all'interno dell'Ospedale Santa Maria di Misericordia.
Offensiva Melgrati: "Montaldo dovrà spiegare dove prenderà 38 milioni di euro per coprire il progetto anti-fughe e il grave episodio di ieri per cui una donna entra in sala operatoria per una operazione considerata ormai di " routine " e rischia di uscirne con danni permanenti o vedersi amputare un arto
 

 

mercoledì 5 febbraio 2014

Consiglio Regionale discussa oggi interrogazione presentate dal capogruppo Marco Melgrati sull’edilizia in Liguria penalizzata dalla complicata burocrazia regionale.

Fonte Ufficio Stampa Consiglio Regionale. 


Edilizia penalizzata dalla complicata burocrazia regionale. Marco Melgrati (ForzaItalia) hapresentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta «quanti progetti,attinenti a varianti urbanistiche finalizzate alle realizzazione di edificiproduttivi o impianti e alberghi o residenze turistiche, siano stati esaminati,sia nell'ambito della Valutazione Ambientale Strategica che dai competentiuffici dell'Urbanistica per i necessari assensi, pareri o autorizzazioni dicompetenza regionale dal 1 gennaio 2010; quanti di essi abbiano avuto esitofavorevole e quanti siano stati rigettati o gravati di prescrizioni che nehanno impedito la realizzazione; e quanti procedimenti, nei temi di interesse,siano in corso da oltre 12 mesi e non abbiano avuto compimento». Secondo ilconsigliere «la contorta burocrazia regionale sta ammazzando l’impresa privatalegata alla filiera dell’edilizia visti i  troppi i vincoli, le troppe lepastoie burocratiche, troppi i dinieghi non basati sulle norme ma sullainterpretazione eccessivamente restrittiva e marcatamente ideologica falso -ambientalista degli uffici della Regione». Melgrati ha aggiunto: «La pesantecrisi economica e la scarsa disponibilità di capitali hanno progressivamenteridotto le nuove iniziative imprenditoriali, gli investimenti ed i progetti disviluppo per il futuro e il numero delle istanze tese all'autorizzazione dipermessi di costruire attinenti edifici o impianti industriali e artigianali ealberghi o residenze turistiche appaiono in calo e, soprattutto, sembra esserein calo la percentuale dei progetti approvati rispetto a quelli presentati. Inoltre le recenti normative egli strumenti di pianificazione regionale sono stati attuati nella logica diprotezione del territorio e dell'aggravamento dei vincoli alle trasformazioni,come se l'economia fosse in fase di sviluppo più o meno disordinato el'emergenza fosse la tutela del suolo e dei valori ambientali e non quellaoccupazionale. In particolare - ha concluso -  l'attuazione delleverifiche di Valutazione Ambientale Strategica che accompagnano ogni varianteurbanistica (nel caso in esame mi riferisco a quelle finalizzate allarealizzazione di attività produttive), ben lungi da orientare la progettazionedegli interventi verso le piú avanzate tecnologie che riducono gli impattidegli edifici produttivi o delle produzioni, sembrano produrre un aumento dellepratiche bocciate dalla Regione». 

Per la giunta ha risposto l’assessore all’urbanistica,  Gabriele Cascino: «Il quadro, dal punto di vista normativo è complicato sia per la legislazione nazionale sia per quella regionale. L’assessore all’ambiente  ed io stiamo intervenendo ognuno perle rispettive competenze. Intanto, in Regione abbiamo creato l’Ufficio unico per le attività produttive, il che rappresenta una novità. Un rappresentate dell’Urbanistica, un rappresentante delle Attività produttive e un rappresentante del Dipartimento ambiente lavorano insieme in un ufficio.Ovviamente non si tratta dello sportello che si trova nei Comuni, ma serve per facilitare il reperimento dei vari pareri dei nostri Dipartimenti. Questo aspetto, a nostro avviso, ha favorito la velocizzazione dei procedimenti. Dal punto di vista urbanistico ho già presentato un progetto di legge sulla paesaggistica. Da 8 leggi arriviamo auna legge sola, quindi ne abroghiamo 7. Proprio stamattina ho presentato in Giunta la nuova legislazione sulla legge urbanistica per snellire i procedimenti e garantire tempi certi al compimento di questi pareri, contermini perentori. Questo aspetto penso sia importante».  L’assessore ha concluso: «Solo un terzo dei nostri Comuni sono dotati di PUC. Bisogna fare in modo che tali Comuni migliorino nelle valutazioni ambientali del proprio territorio. È evidente che quando un territorio ha operato analisi ambientali nella sua complessità,  è molto più semplice decidere quali parti del territorio potranno superare il procedimento particolare all’interno di una legalizzazione generale del territorio».
L’assessore all’ambiente Renata Briano ha precisato che «Nessuna procedura di verifica di assoggettabilità  o Vas è in corso da oltre 12 mesi».L’assessore ha quindi fornito, per iscritto, un elenco dettagliato delle procedure di verifica di assoggettabilità e VAS dal 1 gennaio 2010, di progetti attinenti a varianti urbanistiche  finalizzate  alla realizzazione  di edifici produttivi  o impianti  e alberghi  o residenze turistiche, specificando  data di attivazione,data dell’atto conclusivo ed esito della procedura.
Melgrati ha commentato: «Attendiamo l’esito delle proposte avanzate da Cascino ». Il consigliere ha quindi invitatola Regione a destinare fondi per quei Comuni che intendono dotarsi di puc, ma non hanno mezzi economici per assegnare l’incarico a professionisti.





Rotary di Alassio - Presentato un nuovo socio al Rotary Club di Alassio. Si tratta dell’avv.to alassino Emanuela Preve.

Ieri sera, presso la splendida cornice del ristorante Lamberti di Alassio, si è svolta la conviviale del Rotary che ha visto l’ingresso nel club dell’avvocato alassino Emanuela Preve, presentata dal socio Generale Dott. Domenico “Mimmo” Nisi. Il Presidente, dott. Marco Manferdini, ha consegnato al nuovo socio la rituale spilla con la ruota, simbolo del Rotary, all’avvocato alassino, dopo la presentazione del proponente.

Laureata in giurisprudenza presso l’ateneo di Genova, abilitata alla professione di avvocato, civilista, figlia d’arte (già il padre, lo scomparso avv.to Angelo Preve era stato tra i fondatori del club Rotary di Alassio), sposata con 2 figlie, con la passione dei cavalli e del golf, è stata per anni Presidente della Commissione Edilizia del Comune di Alassio e coordinatrice del P.d.L. della città del muretto.
Durante la serata si è svolta anche la conferenza dei sigg.ri Pierfranco e Daniela Montina, titolari dei Vivai Montina di Cisano sul Neva, che hanno intrattenuto soci e ospiti sulle tecniche e sull’arte dell’innesto e sui frutti “antichi” e poco conosciuti della nostra terra di Liguria. Giuggiole, mele cotogne, sorbo, nespolo invernale, corniolo, mela ciappelletta, melograno, prugnolo, corbezzolo, pomelo, chinotto di Savona, lazaruolo, questi e altri frutti poco conosciuti che fanno parte della tradizione dei nostri anziani, che li conoscono con il nome in dialetto, frutti ormai rari per diffusione e consumo.
Alla fine della serata il Presidente del Rotary di Alassio ha consegnato ai coniugi Montina il caratteristico piatto di Albisola con l’immagine della ruota dentata del Rotary e la cappelletta di Alassio.
Alassio,05.02.2014.


Questa mattina in VI Commissione ore 10,00 per la trattazione del seguente ordine del giorno:


Approvazione dei verbali relativi alle sedute del 20 (VI), 20 (II-VI), 25 (II - VI) novembre, 2, 4 (I-VI) dicembre 2013. 

Norme in materia di individuazione degli ambiti ottimali per l'esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti. (TESTO BASE - ASSORBITA LA P.D.L. n. 297)

martedì 4 febbraio 2014

lunedì 3 febbraio 2014

Domani in Consiglio Regionale discussione delle interrogazioni presentate dal capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati:

Iri 987 Sull’edilizia in Liguria penalizzata dalla complicata burocrazia regionale

Iri 1059 Sulla Lettera della regione Liguria circa il superamento degli indici delle zone agricole
Oggetto: Sull’edilizia in Liguria penalizzata dalla complicata burocrazia regionale.
Il sottoscritto Consigliere regionale,Premesso che, in un momento di grave crisi economica per il comparto dell’edilizia, la contorta burocrazia regionale sta ammazzando l’impresa privata legata alla filiera dell’edilizia visti i  troppi i vincoli,le troppe le pastoie burocratiche,troppi i dinieghi non basati sulle norme ma sulla interpretazione eccessivamente restrittiva e marcatamente ideologica falso - ambientalista degli uffici della Regione;
Considerato che la pesante crisi economica e la scarsa disponibilità di capitali hanno progressivamente ridotto le nuove iniziative imprenditoriali, gli investimenti ed i progetti di sviluppo per il futuro e che il numero delle istanze tese all'autorizzazione di permessi di costruire attinenti edifici o impianti industriali e artigianali e alberghi o residenze turistiche appaiono in calo e, soprattutto,sembra essere in calo la percentuale dei i progetti assentiti e approvati rispetto a quelli presentati;
Visto che: le recenti normative e gli strumenti di pianificazione regionale sono state attuate nella logica di protezione del territorio e dell'aggravamento dei vincoli alle trasformazioni come se l'economia fosse in fase di sviluppo più o meno disordinato e l'emergenza fosse la tutela del suolo e dei valori ambientali e non quella occupazionale;
in particolare, l'attuazione delle verifiche di Valutazione Ambientale Strategica che accompagnano ogni variante urbanistica (nel caso in esame mi riferisco a quelle finalizzate alla realizzazione di attività produttive), ben lungi da orientare la progettazione degli interventi verso le piú avanzate tecnologie che riducono gli impatti degli edifici produttivi o delle produzioni, sembrano produrre un aumento delle pratiche bocciate dalla Regione;
Interroga il Presidente della Giunta e l’Assessore alla Salute
per sapere da codesta Amministrazione: quanti progetti, attinenti a variantiurbanistiche finalizzate alle realizzazione di edifici produttivi o impianti e alberghi o residenze turistiche, siano stati esaminati, sia nell'ambito della Valutazione Ambientale Strategica che dai competenti uffici dell'Urbanistica per i necessari assensi, pareri o autorizzazioni di competenza regionale dal 1 gennaio 2010; quanti di essi abbiano avuto esito favorevole e quanti siano stati rigettati o gravati di prescrizioni che ne hanno impedito la realizzazione;
quanti procedimenti, nei temi di interesse, siano in corso da oltre 12 mesi e non abbiano avuto compimento.
Marco Melgrati


Oggetto:Sulla lettera della Regione Liguria circa il superamento degli indici delle zone agricole.
Il sottoscritto Consigliere regionale,Premesso che in data 8 agosto 2013 il Dipartimento Pianificazione Territoriale e Urbanistica della Regione Liguria ha trasmesso una lettera “minacciosa” che richiama la “legittimità dei titoli da rilasciare in attuazione della vigente disciplina urbanistica edilizia delle zone agricole”;
Considerato che in questa circolare il Direttore Generale del Dipartimento invita tutti i Comuni in indirizzo alla necessità di verificare la corrispondenza o meno degli attuali indici di edificabilità fondiaria previsti dal proprio strumento urbanistico per le zone omogenee di tipo E, rispetto al sopraccitato limite di densità edilizia massima per le abitazioni. Laddove, in esito alla suddetta verifica, ilComune accertasse il superamento del sopraccitato limite inderogabile sisegnala, fin d’ora, la necessità di provvedere, prima possibile, all’adozionedi apposita variante di adeguamento del proprio strumento urbanistico perricondurre gli indici di edificabilità al rispetto del suddetto limite di densità edilizia massima o, in alternativa, per ridisciplinare tali zone se delcaso riclassificandole sulla base dell’attuale vocazione ed assetto delrelativo territorio nel rispetto, oltreché, dei limiti inderogabili previsti nel decreto ministeriale 2 aprile 1968,n. 1444, comunque delle indicazioni del vigente P.T.C.P., sub Assetto insediativo del Livello Locale aventi efficacia vincolante;
Visto:
la premessa e le considerazioni, viene da chiedersi come la Regione Liguria abbia esercitato, in relazione agli indici in zona agricola, in tutti questi anni, la potestà di controllo sugli Strumenti Urbanistici Comunali dall’emanazione del d.m. del 1968 fino ad oggi. Infatti nella migliore delle situazioni l’indice dei nuovi PUC o degli ultimi PRG approvati dalla Regione porta un indice agricolo di 0,02 metro quadrato su metro quadrato, il doppio rispetto allo 0,03 metri cubi su metro quadro che, tradotto in metro quadro su metro quadro, corrisponde a 0,01.Per esempio il Comune di Albenga, nel PRG adottato nel 1978 (dieci anni dopo il d.m. del 1968) aveva indice agricolo 0,10 mc/mq, più del triplo rispetto a quello del decreto ministeriale e, nella variante del PRG del 2002, scendeva a 0,2 mq/mq, comunque doppio rispetto all’indice di densità massima previsto dal d.m. del 1968;
 la procedibilità di varianti per i Comuni in difetto (presumibilmente tutti), in assenza della verifica di Adeguatezza dei Piani Urbanistici Comunali già scaduti, e il rapporto con la necessità di assoggettamento alla VAS;
Interroga il Presidente della Giunta e l’Assessore all’Urbanistica

per sapere da codesta Amministrazione:
 se sia legittimo l’indice dello 0,02 mq/mq previsto in alcuni Piani Urbanistici che introducono il limite massimo di edificabilità di zona, negli Ambiti  Agricoli di PUC, che porta la densità comunque a limiti inferiori, nel computo generale, di quelli previsti dal d.m.del 1968;
come si debbano comportare i Comuni che hanno una lottizzazione semi agricola (aree di presidio ambientale CE) che hanno indice 0,02 e possibilità di riportare altrettanto indice dalle zone E circostanti nel raggio di 500 mt;
se sia legittima la richiesta della Regione di aggiornare i Piani Urbanistici per eventualmente diminuire gli indici in zona agricola superiori al 0,03 previsto dal d.m. del 1968.
Marco Melgrati



Gli Intercity non arrivano più ad Alassio.Interrogazione del Capogruppo di Forza Italia Marco Melgratiall’assessore ai Trasporti Enrico Vesco.

Melgrati:“ da quando la frana ha bloccato la ferrovia Genova – Ventimiglia, gli Intercity arrivano e partono solo da Albenga con gravi disagi per i pendolari”.

“Fino ad oggi il 3° binario della Stazione di Alassio era impraticabile perché alcuni lavori eseguiti non consentivano alle persone di sbarcare correttamente sul marciapiede. Sono stati terminati questi lavori per mettere in sicurezza il 3°binario e quindi risulta di nuovo agibile e potrebbe consentire la manovra dei treni che arrivano e riparto da Alassio. Ad oggi però solo i locali arrivano e partono da questa stazione, con gravissimo disagio per i pendolari costretti a compiere il tragitto da Albenga ed Alassio e viceversa con il pullman sostitutivo”. Così dichiara il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati che contattato da tanti pendolari è subito intervenuto sulla questione. Continua l’esponente di Forza Italia : “essendo, quella di Alassio, la stazione che emette più biglietti ferroviari in provincia di Savona, se si esclude il capoluogo, chiediamo con questa interrogazione all’Assessore Vesco di fare pressioni su Trenitalia per estendere il servizio degli Intercity alla stazione di Alassio, la più importante appunto per fatturato e anche per il suo prestigio turistico”.

“Abbiamo rilevato le proteste degli utenti e le trasferiamo così come ci sono pervenute all’Assessore Vesco chiedendo non l’impossibile ma una procedura di buon senso che consentirebbe a Trenitalia di risparmiare sul servizio sostitutivo del pullman che crea enorme disagio agli utenti in ragione anche dei tempi di percorrenza”, conclude Marco Melgrati.

Genova, 03 02 2014



Oggi Lunedì 3 febbraio il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati partecipa alla riunione della IV Commissione alle ore 15 per la trattazione del seguente ordine del giorno:

  • D.D.L. 270: Norme per il rilancio dell'agricoltura e della selvicoltura, per la salvaguardia del territorio rurale ed istituzione della "Banca Regionale della Terra". Art 83, 1 Merito
  • Par: L.r. 33/2013, art. 11, commi 10 e 12. Linee guida per la predisposizione dello statuto e dei regolamenti dell'Agenzia regionale per il trasporto pubblico locale e direttive relative alle quote di partecipazione degli Enti proprietari. Art 83,1 Merito