Blog di Marco Melgrati - Presidente Gruppo Forza Italia Regione Liguria - Vice Coordinatore F.I. Liguria Responsabile Club Forza Silvio-Forza Italia
mercoledì 8 gennaio 2014
martedì 7 gennaio 2014
domenica 5 gennaio 2014
sabato 4 gennaio 2014
Regione Liguria - Aumenti delle tariffe autostradali: Marco Melgrati, capogruppo di @ForzaItalia in Regione, presenta una interrogazione urgente all’assessore Raffaella Paita. Melgrati: la Paita aveva promesso sconti sui pedaggi nelle zone colpite dall’alluvione… e invece il governo targato P.D. autorizza l’aumento delle tasse… e la Regione tace!!!
In un momento drammatico per l’economia, il governo applica l’unica ricetta che conosce la sinistra: lacrime, sangue e tasse!!! E in questa linea l’autorizzazione del Governo a guida del Partito Democratico dell’aumento delle tariffe autostradali.
In particolare la tratta dell’Autostrada dei Fiori, una delle più care dell’Europa, e il tratto da Genova a La Spezia, dove accade l’incredibile, e cioè che amministratori e politici del PD che fanno a gara per contestare l'aumento delle tariffe autostradali. Chi le ha autorizzate? Il presidente del consiglio. Di che partito e' Letta? Del PD, come ricorda il vice-Presidente del Consiglio Regionale di Forza Italia Luigi Morgillo.
E stupisce il silenzio del Presidente Burlando e dell’assessore Paita, oggi che non possono più agitare il fantasma di Silvio Berlusconi come il fautore di tutti i mali, nei confronti del governo “amico” di Letta e del Partito Democratico.
Forse non si sono accorti Burlando e Paita della contrazione dei consumi di carburante, che ha portato alla chiusura di impianti di distribuzione di carburante sull’autostrada? Forse non vedono che le code per entrare a Genova al mattino non ci sono più da oltre un anno, causa la diminuzione del traffico veicolare, determinato dai costi del carburante, che in Liguria è gravato dalle accise Regionali più che in altre regioni?
Ho presentato una interrogazione a risposta immediata in Consiglio Regionale…vedremo cosa mi risponderà l’assessore.
E ci aspettiamo, o meglio ci aspetteremmo, una forte presa di posizione da parte del Governatore Claudio Burlando e dell’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita nei confronti del Governo nazionale di Letta e del Partito Democratico.
Ma questo temo non succederà, perchè a tassare si fa presto, ma togliere una tassa e un aumento delle tariffe autostradali è praticamente impossibile, se manca la volontà, e a pagare saranno sempre i contribuenti Liguri, alla faccia di chi ha subito una alluvione, con la benedizione dei comunisti del P.D. al governo nazionale e Regionale!
Genova, 04.01.2014
venerdì 3 gennaio 2014
giovedì 2 gennaio 2014
Complimenti e auguri a Sandro Biasotti, nuovo coordinatore ligure di Forza Italia. Adesso bisogna lavorare tutti insieme per riconquistare il popolo dei moderati il Liguria, partendo dall’esperienza dei Club Forza Silvio, e dal territorio. Melgrati: lo avevo “sponsorizzato”, per quello che posso contare, in tempi non sospetti… è l’unico in grado di ricompattare le varie anime del partito in Liguria!
Complimenti e auguri a Sandro Biasotti, nuovo coordinatore ligure di Forza Italia. Adesso bisogna lavorare tutti insieme per riconquistare il popolo dei moderati il Liguria, partendo dall’esperienza dei Club Forza Silvio, e dal territorio.Complimenti e auguri di buon lavoro da parte del capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria Marco Melgrati al nuovo coordinatore di Forza Italia Sandro Biasotti.
“A Sandro mi legano rapporti di stima e di amicizia” dichiara Melgrati; “già nel 2005 Sandro mi voleva in lista per le Regionali con Lui, ma io avevo cordialmente rifiutato perché avevo un secondo mandato da Sindaco da completare… sono felice della scelta di Silvio Berlusconi, che ancora una volta ha dimostrato di saper tirare fuori dal cilindro il miglior nominativo nel momento giusto!”
Si tratta ora di riunire tutte le anime del partito, con particolare attenzione a chi, critico nella gestione del P.d.l., si era allontanato dal popolo dei moderati in Liguria.
E Sandro Biasotti, l’unico parlamentare ligure eletto nella nostra Regione per il Centro-destra, può essere la persona giusta per portare la voce della Liguria a Roma, in parlamento e nel partito, che ha bisogno di un profondo rinnovamento e soprattutto di una ritrovata unità.
Genova, 02.01.2014.
Il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati presenta interrogazione urgente circa la situazione dei centri medici privati convenzionati che svolgono attività ambulatoriale di fisioterapia in provincia di Savona.
Melgrati: l"’Assessore Montaldo deve esplicitare gli indirizzi della politica sanitaria nel breve e medio periodo in questo settore, per capire se i budget il prossimo anno potranno essere riportati a valori congrui"
"Anche se le mie battagliesono sempre state improntate alla rivalutazione dell’impegno pubblico nelsettore della Sanità, esistono realtà di eccellenza in provincia di Savona chemeritano di conoscere il proprio destino all’interno della politica dipianificazione sanitaria regionale.Infatti i Centri privati convenzionati che svolgono attività ambulatoriale difisioterapia sono 7 in provincia diSavona". Lo rende noto ilCapogruppo di Forza Italia in Regione Liguria Marco Melgrati che spiega: "distribuiti sul territorio da Andora ad AlbisolaSuperiore occupano circa 80 addettitra personale amministrativo e fisioterapisti, quasi esclusivamente concontratti di lavoro a tempo indeterminato, erogando circa 220.000prestazioni fisioterapiche l’anno a poco meno di 20.000 persone, di cui il 70% anziani.I Centri sono tutti accreditati col S.S.N. e quindi sottoposti al rispetto diparametri e controlli esattamente come le strutture sanitarie pubbliche.Coprono con efficienza ed elasticità la stragrande maggioranza delleprestazioni riabilitative ambulatoriali prestate ai cittadini che, altrimenti,graverebbero in modo decisamente più costoso sul bilancio sanitario regionalese fornite direttamente da strutture pubbliche. A fronte infatti di richiestedi impegni amministrativi e gestionali sempre più gravosi (procedure perl’Accreditamento, trasmissioni dati Sogei, gestione della documentazioneecc….) i rimborsi ASL per leprestazioni fornite sono fermi a tarifferisalenti al 1996, mai aggiornate (anzi, ridotte del 2% dalla LeggeFinanziaria 1997). Rimborsi inalterati da oltre 15 anni quando i costi diproduzione delle prestazioni a cui si fa riferimento (personale ma ancheenergia, attrezzature, costi indiretti) sono aumentati in modo notevolissimo.L’indice ISTAT dei prezzi al consumo riporta nel periodo un incremento del 40%. A titolo esemplificativo, il rimborso per un’ora di trattamento di unfisioterapista varia dai 10 a massimo 17 euro lordi, quando ilsolocosto contrattuale del personale è di circa 20 euro l’ora e il costoglobale di un’ora di prestazione fornita è di 40/45 euro l’ora, tenutoconto dell’insieme dei costi strutturali e delle dotazioni obbligatorie chedevono avere gli Istituti per essere accreditati e per fornire la qualità delservizio che viene richiesta. Appare del tutto evidente quindi che, per il soggetto pubblico, i costi sonoassolutamente competitivi rispetto a quelli che sostiene fornendo direttamentegli stessi servizi, anche considerando solo i costi operativi e non anchequelli relativi a infrastrutture, attrezzature sanitarie, aspettiorganizzativi, costi fissi in generale e tutti gli elementi di rischiod’impresa che sono totalmente a carico delle strutture private"."L’incongruenza costi/ricavi, ormai al limite dell’insostenibilità per i centri convenzionati,si è ulteriormente aggravata con i tagli del budget per il 2012 (confermati per il 2013) pari ad una riduzione del 15% su quote che erano già ferme da oltre cinque anni, causando indirettamente un ridimensionamento di altrettanto valore per l’attività privata collegata. L’effettodevastante è così duplice, considerando che l’attività privata è quella chepermette in qualche modo di equilibrare i disavanzi che la politica deirimborsi sul convenzionato causa agli Istituti".
"Gli Istituti, che in tutti questi anni hannoinvestito intensamente nel migliorare la qualità dei servizi offerti, nelpersonale e nelle attrezzature, nelle dotazioni informatiche e in tutte leincombenze che via via sono state introdotte, si trovano così da un lato adavere rimborsi unitari sempre più inadeguati, dall’altra a poter contare subudget che si riducono nel tempo in controtendenza con l’invecchiamento dellapopolazione e la necessità di intervenire nella riabilitazione in modo semprepiù puntuale. L’attività ambulatoriale di fisioterapia, con costi per ciclo diprestazione molto contenuti, rappresenta un’azione efficace e spesso risolutiva per evitare costifuturi molto più pesanti in termini di interventi chirurgici, degenzeospedaliere, riabilitazioni post-operatorie. Questo dovrebbe ragionevolmentefar propendere per un incremento e non certo per una riduzione del budget, edin generale per una considerazione della Fisioterapia come risorsa centrale percontrollare i costi sociali di patologie oggettivamente sempre più diffuse. Gli Istitutiprivati convenzionati vorrebbero vedere qualche segnale tangibile coerente conl’apprezzamento del loro operato che, per vie indirette, dagli “addetti ailavori” che quotidianamente lavorano nei servizi sanitari, viene Lororiconosciuto. Questi Istituti lavorano secondo i parametri richiesti fornendoprestazioni di qualità e pertinenti, controllate sistematicamente, a costiassolutamente vantaggiosi per il servizio pubblico ed accollandosi il 100% delrischio imprenditoriale per le attività che svolgono. Sono storicamente presentisul territorio, hanno contatti quotidiani con i medici di base che sono ilprimo riferimento dei pazienti".
"Con la mia interrogazione,continua Marco Melgrati, chiedo all’assessore alla Salute Claudio Montaldo di conoscere per quale motivo vengono penalizzati con tagli di budget, invece di spostare al contrario parti di attività su strutture che hanno dimostrato di funzionare e di essere gestite con capacità. Sequesto è un sistema per riportare queste prestazioni nell’alveo del ServizioSanitario Pubblico, e a quali costi (maggiori o minori?)?
Adesempio l’insieme degli Istituti in rete nella Provincia di Savona, èassolutamente in grado di offrire per la FISIOTERAPIA DOMICILIARE, un serviziodi qualità, con personale assolutamente qualificato, visite fisiatriche,presidio del territorio, a costi senz’altro in linea con le esigenze dicontenimento dei costi delle ASL. Allo stesso modo possono, con accordi construtture municipali e ASL, occuparsi di servizi di fisioterapia esterni pressostrutture di ricovero, piuttosto che ambulatorialmente per pazienti che nonabbiano la possibilità economica di accedere a prestazioni necessarie ma nonconvenzionate, in via integrativa"."Benconsapevole del delicato momento economico che stiamo attraversando -conclude il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati- ma poiché considerofermamente che la funzione di questi Centri è per l’ASL una risorsa e non uncosto, fino a prova contraria, gli stessi hanno oggi più che maibisogno di poter pianificare, così come è indispensabile per qualsiasi impresa,la loro attività ed il futuro delle persone che lavorano in queste strutture (80 addetti tra personale amministrativo efisioterapisti) equindi, in buona sostanza, di conoscere gli indirizzi della politica sanitarianel breve e medio periodo in questo settore, di sapere se il budget per ilprossimo anno potrà essere riportati a valori congrui".
Genova, 02.01.2014
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