lunedì 9 dicembre 2013

Canoni Balneari: audizione dei rappresentanti di categoria nelle commissioni consiliari congiunte II e VI.

Presentato l’emendamento dei gruppi di minoranza che prevede un aumento di canone del 25%come la Regione Toscana. 

Pensare che la Liguria,da sempre Regione Capofila nelle battaglie a livello nazionale a favore degli operatori balneari, diventi un esempio in negativo per tutte le altre Regioni d’Italiacon l’incremento esponenziale della quota del canone che viene devoluto allaRegione del 100% rispetto al 10% pagato oggi.
L’emendamento presentato in Commissione dai gruppi di minoranza, approvata anche dairappresentanti di tutte le sigle sindacali dei Balneari, prevede il passaggio dal 10% al 25%.
Nell’emendamento sarà fissato e stabilito che come base imponibile, oltre all’incremento dovuto per legge dell’incremento ISTAT, venga preso il gettito relativo alla imposta nazionale per l’anno 2013. L’eventuale incremento per i successivi esercizi non otrà essere maggiore, in termini assoluti, all’incremento del Pil Regionale.
Lo comunicano i consiglieri di minoranza presenti in Commissione Melgrati, Morgillo, Bagnasco, Rocca,Garibaldi, Bruzzone.
Da una parte della maggioranza, in maniera conflittuale, e da tutta la minoranza è emersa lanecessità di uno stralcio di questo provvedimento dalla Finanziaria e l’opportunità di creare un Disegno di Legge autonomo, con un suo iter, che potrà scavalcare l’anno,e attendere la modifica definitiva delle aliquote dei canoni demaniali da parte del Governo nazionale.
Genova, 09.12.2013



ASL 3 Genova Fiumara ufficio protesi: il disabile che ha in dotazione il “materasso antidecubito” non può avere in dotazione la carrozzella

Presentata Interrogazione urgente dal Presidente del gruppo di Forza Italia in Regione Marco Melgrati e del vice presidente della commissione sanità della Regione Matteo Rosso.

Melgrati e Rosso: vergognoso! La motivazione è che se il disabile ammalato a letto non può muoversi!

“Abbiamo ricevuto la segnalazione di un utente genovese, che ha il padre allettato a casa, e ha ottenuto dalla Asl 3 genovese il materasso da decubito. Lo stesso si è recato presso gli uffici dell’ASL 3 Genova Fiumara, in particolare all’ufficio protesi, per fare richiesta di una “carrozzina”, per consentire al proprio padre di essere spostato per “l’ora d’aria”, all’aperto o anche solo sul balcone dell’abitazione, ovviamente accompagnato dal figlio; il solerte incaricato ha fatto presente a questa persona che, per una disposizione di legge (ma quale) e una consuetudine in vigore presso l’Asl 3, un paziente che ha il materasso da decubito non può avere la carrozzina… incredibile!!!”.
Così commentano la notizia  i consiglieri regionali di Forza Italia Marco Melgrati e Matteo Rosso, rispettivamente capogruppo di Forza Italia in Regione e vice presidente della Commissione sanità della Regione,  che continuano: “la motivazione consiste nel fatto che chi e' a letto non può muoversi!!! Quindi, in buona sostanza se il figlio cerca di prevenire  le piaghe da decubito del proprio padre prima che esse insorgono non ha il diritto di fare prendere un ora di aria a Suo padre perché la Asl 3 non gli passa la carrozzina, oppure deve, nonostante sia un Suo diritto averla a spese del servizio sanitario nazionale (e quindi Regionale) comprarsela!!!”

“Abbiamo presentato immediatamente interrogazione a risposta urgente, riservandoci di rivelare in privato all’assessore il nome del cittadino genovese, ma ritengo che questo sia un diritto di tutti, e se esiste una tale norma/consuetudine, il governatore Claudio Burlando e l’assessore Claudio Montaldo devono immediatamente dare disposizioni perché questa assurda norma sia cancellata, non solo per questo utente ma per tutti! Non sono con questi risparmi che si interviene sui bilanci della sanità, e invece di dare i premi produzione ai Direttori Generali(ma per cosa poi, che creano da anni buchi al bilancio della sanità) investiamo sulla salute e sui servizi ai cittadini!”, concludono i consiglieri regionali Marco Melgrati e Matteo Rosso.

Genova, 09.12.2013



domenica 8 dicembre 2013

Con il Direttore Senatore Augusto Minzolini, eletto in Liguria, dopo la conferenza stampa di presentazione di nuova Forza Italia in Liguria, al ristorante Rosmarino a Genova...

sabato 7 dicembre 2013

Genova - Hotel Bristol: Marco Melgrati - Forza Italia, conferenza stampa - 07-12-2013



Genova - Hotel Bristol: Marco Melgrati - Forza Italia, conferenza stampa di presentazione del movimento con l'intervento del presidente Gruppo Consiliare FI in Regione Liguria. All'incontro hanno hanno partecipato i parlamentari italiani ed europei nonchè il gruppo dei Consiglieri regionali che hanno aderito a Forza Italia con il Capogruppo Marco Melgrati e l'ex ministro on. Claudio Scajola - 07-12-2013
Alla Cerimonia religiosa di S. Ambrogio, patrono della città di Alassio, il Sindaco di Alassio Dott. Enzo Canepa con il Capogruppo di Forza Italia in Regione Marco Melgrati

Proposta di modifica alla legge sui sottotetti. Una opportunità mancata per risolvere il problema di 300 famiglie di Villanova d'Albenga

Melgrati: così come è stata proposta il Disegno di Legge per la modifica della legge 24/2001 sui sottotetti non sposta di una virgola il dramma delle famiglie proprietarie di sottotetti legittimi per il Comune ma illegittimi per Regione e Procura della Repubblica di Savona.


Ieri sera il capogruppo in Regione Liguria di Forza Italia Marco Melgrati ha partecipato ad una riunione pubblica organizzata dal movimento Futura e dal Suo portavoce, Valerio Favi, a Villanova d’Albenga, presso il Centro Sociale.
Oggetto della serata il nuovo Disegno di Legge per la modifica della legge 24/2001 sui sottotetti, approvato di recente in Giunta Regionale e proposto dall’assessore Gabriele Cascino all’attenzione della VI Commissione Urbanistica, competente per l’approvazione, per poi essere votata in Consiglio Regionale. Al di là della inopportunità di approvare una legge di riforma di questa buona legge approvata dal Centro-Destra sotto la presidenza di Sandro Biasotti prima della sentenza della Corte Costituzionale, simile se non uguale alle leggi in vigore in quasi tutte le Regioni italiane, il Capogruppo di Forza Italia ha posto l’attenzione sugli articoli 6 e 7 di questo nuovo Disegno di Legge, che se diversamente formulati avrebbero potuto “salvare” la situazione drammatica di circa 300 famiglie che vivono con la “spada di Damocle” della Procura di Savona sulle proprie abitazioni, dichiarate illegittime sia dalla Procura stessa che dalla Regione Liguria.
Infatti l’art. 6, al titolo “specchietto per le allodole” Salvezza delle discipline per il recupero dei sottotetti già approvate successivamente all’entrata in vigore della l.r. n.24/2001, recita: Sono fatte salve le vigenti discipline per il recupero dei sottotetti esistenti inserite negli strumenti urbanistici comunali successivamente all’entrata in vigore della legge regionale n. 24/2001; se l’articolo di fermasse qui sarebbe quasi automatica la sanatoria per le abitazioni abusive generate da una interpretazione errata del P.r.g. della città di Villanova da parte dell’ufficio Tecnico… purtroppo non è così, perché l’articolo continua con : ove contenenti regole più restrittive rispetto alle disposizioni dell’articolo 2, commi 3,6 e 8 della l.r. n. 24/2001 e s.m. … appare fin troppo ovvio che le norme del P.r.g. Villanovese non sono evidentemente più restrittive e rigorose  rispetto alle nuove regole introdotte dalla presente legge (a titolo di esempio si possono richiamare l’eventuale individuazione di ambiti territoriali in cui non risultino ammessi gli interventi in argomento, i limiti relativi all’altezza minima del locale sottotetto esistente, i divieti di innalzamento della linea di colmo, i limiti più restrittivi alla possibilità di innalzamento delle linee di gronda).
Questo sarebbe il meno se con l’art. 7 non si facesse un richiamo esplicito al limite massimo di incremento volumetrico ammissibile nell’ambito di detti interventi di ristrutturazione edilizia, che rimane quello già previsto nell’attuale lettera f), dell’art. 10, comma 2 della Legge Regionale n. 16/2008 e s.m. costituito dalla  soglia del 20% del volume geometrico dell’edificio esistente, intendendo per esistente l’edificio che deriva dall’indice edificatorio per le nuove costruzioni.
Appare chiaro che la soglia del 20%, invalicabile per gli interventi di ristrutturazione edilizia che non sconfinino in nuova costruzione, è insufficiente per tutti i casi della realtà del comune di Villanova d’Albenga. Servirebbe a salvare solo il 20% della superficie delle mansarde…
Se la legge rimarrà così ancora una volta la politica della giunta di Sinistra-Centro della Regione Liguria non avrà saputo, voluto e potuto dare risposte ai cittadini, che forse non hanno ancora appieno preso coscienza del dramma che si apprestano a vivere, con case a cui verrà revocata la agibilità, che non potranno essere vendute come abitabili, e a questi proprietari che con fatica le hanno acquistate a cui le banche prima o poi chiederanno ragione dei mutui erogati.
Il Presidente Burlando e l’assessore Cascino hanno il dovere “morale” di trovare una soluzione“politica” e amministrativa a questo problema, che tocca 300 famiglie e le vie ci sarebbero… basta avere il coraggio di trovarle; e il Comune di Villanova deve ammettere con forza che ha sbagliato nel forzare l’interpretazione di una norma. Basta prendere in giro la gente!
Genova, 07.12.2013


giovedì 5 dicembre 2013