giovedì 14 novembre 2013

Referendum abrogativo chiusura tribunali, Melgrati scrive a Burlando

Il Capogruppo del Pdl Marco Melgrati scrive a Burlando, a nome del Gruppo, per chiedere che la questione venga portata all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni: “è necessario il coinvolgimento della conferenza Stato-Regione per costringere il Governo a rivedere il provvedimento sulla chiusura dei Tribunali minori ed evitare una consultazione referendaria costosa”

Il capogruppo del Pdl  in Regione Liguria Marco Melgrati ha scritto al Governatore Claudio Burlando alla luce dell’accettazione da parte della Corte di Cassazione dei quesiti referendari contro la legge taglia tribunali. Spiega l’esponente del Pdl: “ è necessario il coinvolgimento della conferenza Stato-Regione per costringere il Governo a rivedere il provvedimento sulla chiusura dei Tribunali minori (Chiavari e Sanremo) e delle sedi distaccate dei Tribunali (Sarzana, Albenga, Ventimiglia) e così evitare una consultazione referendaria costosa. Con la mia lettera quindi chiedo quindi a Burlando di portare in evidenza presso la Conferenza Stato Regioni questa questione e sensibilizzare il Governo a prendere atto di tale esigenza chiaramente espressa con l’iniziativa referendaria. A Roma è necessario venga avviato un percorso che individui delle soluzioni che scongiurino definitivamente prima ancora di arrivare al Referendum, la chiusura delle sedi dei Tribunali minori”.

“Il forte segnale –continua il Capogruppo del Pdl della Regione Liguria - partito dai territori e la vasta adesione delle amministrazioni regionali al referendum abrogativo del provvedimento del Governo “chiudi Tribunali” ritengo che sia, anche a nome del mio gruppo, decisamente importante.  Non può, infatti, il Governo ignorare la rivolta delle Amministrazioni Regionali contro una pessima riforma, che peraltro, non è stata mai condivisa nemmeno dal Parlamento. Le Regioni, benché non abbiano una competenza in materia di giustizia, non possono essere estranee alla dislocazione territoriale dei presidi giudiziari, in quanto hanno l'interesse che su tutto il territorio sia rispettato il principio della giustizia di prossimità. Tra l'altro, una revisione della riforma ed una conseguente migliore dislocazione del servizio giustizia potrebbero evitare la dispendiosa consultazione popolare”.

“Le Regioni, e quindi anche la Liguria, devono portare la questione della riforma della geografia giudiziaria in sede di Conferenza Stato-Regioni. Chiedere l’eliminazione di un provvedimento come quello che prevede la chiusura delle sedi minori dei Tribunali su tutto il territorio nazionale è una questione di buon senso, perché stiamo parlando di una legge che non ha alcun beneficio in termini di risparmio di risorse economiche, ma invece presenta aspetti di pesante criticità a carico come sempre dei cittadini”, conclude Marco Melgrati.

mercoledì 13 novembre 2013

Regione/Cassazione: si al referendum per l’abrogazione della norma taglia tribunali.

La soddisfazione del Pdl. Marco Melgrati promotore dell’iniziativa in Liguria dichiara: “a Roma devono prendere atto di questo messaggio che arriva direttamente dai territori”.

 Sulla notizia relativa all’accoglimento dei quesiti referendari promossi dalla Regioni, tra cui anche la Liguria grazia all’iniziativa del Capogruppo del Pdl Marco Melgrati, per l’abrogazione delle norme taglia tribunali anche il Gruppo regionale del Pdl esprime soddisfazione. A parlare è Marco Melgrati: “l’auspicio ora è che anche alla luce di questo importante passo avanti a Roma si prenda atto di questa volontà da parte dei territorio. Stiamo parlando di un iniziativa promossa da nove Consigli regionali, un fatto storico mai avvenuto prima nel nostro paese che rappresenta anche un messaggio significativo che dovrebbe essere recepito dal Governo”.


“Il provvedimento tagli tribunali di fatto non solo non ha portato e non porterà i risparmi auspicati ma rappresenta una fonte di enormi difficoltà e disagi per i cittadini in primo luogo e per i professionisti e gli operatori del comparto giustizia. La speranza è che venga ripristinato lo status ex ante la normativa che ha stabilito la chiusura di diversi tribunali minori sul territorio nazionali e sedi distaccate e per quanto riguarda la Liguria si possa tornare a poter usufruire del Tribunale di Chiavari e Sanremo e delle sedi distaccate di sarzana, Albenga e Ventimiglia”, conclude Marco Melgrati. 

lunedì 11 novembre 2013

Intervista TeleNord su raddoppio canoni demaniali che colpiscono i balneari


Marco Melgrati, presidente del Gruppo Consiliare PdL, intervistato questa mattina a TeleNord dalla giornalista Alessandra Rossi sulla approvazione da parte della Giunta regionale del raddoppio dei canoni demaniali predisposta dalla amministrazione di " sinistra-centro ", come lui è solito definirla, guidata da Claudio Burlando ( Pd ) per riequilibrare il bilancio regionale: un aumento che va a colpire in maniera pesantissima la categoria dei concessionari balneari, i gestori delle spiagge, in un momento di grave crisi del settore, per una tipologia di attività che è solo stagionale e che quindi può contare solo su pochi mesi di lavoro l'anno. Dopo la sollevazione degli scudi da parte del'assessore gabriele Cascino ha fatto una precipitrosa marcia indietro in merito al provvedimento approvato promettendo che si troverà quanto prima una soluzione per contenere l'aumento entro il 20% come in altre regioni - 11-11-2013


VAI AL LINK -----> http://www.youtube.com/watch?v=6mieQWDj2Yc&feature=share

Regione/Canoni demaniali: decuplica la tassa regionale su decisione della Giunta Burlando.Il Pdl pretende il ritiro immediato della delibera e un chiarimento sulle diverse posizioni della Giunta



Melgrati, Scajola, Rosso e Gasco chiedono spiegazioni sulle dichiarazioni contrastanti del Governatore e dell’Assessore Cascino: “ pretendiamo annullamento di questo provvedimento iniquo in un momento di pesante crisi del settore balneare”.


“E’assurdo che mentre da una parte il Presidente Burlando giustifica l’aumento esponenziale della tassa sui canoni demaniali, come “inevitabile perché servono i soldi per la difesa del litorale” e rispondendo ai duri attacchi di Schiappapietra, Melgrati e Scajola, dice che “ l’aumento si è reso necessario per ottenere nuove risorse da investire nella difesa del litorale visto che i fondi a disposizione sono sempre meno” dall’altra gli risponde a stretto giro di posta il suo assessore Gabriele Cascino annunciando di voler rivedere l’imposta sui canoni aumentata del 100%. Una situazione che ha del paradossale.Probabilmente  il Presidente Burlando fa finta di dimenticarsi che fino ad oggi i ripascimenti degli arenili sono stati pagati e realizzati quasi esclusivamente dai concessionari degli stabilimenti balneari e l’intervento pubblico, se c’è stato, è stato minimo da parte della Regione, mentre invece sono intervenuti i Comuni a dare un pò di manforte agli operatori del settore quando le spiagge sono state cancellate da tremende mareggiate”. Così dichiarano i consiglieri regionali del Pdl Marco Melgrati,Marco Scajola, Matteo Rosso e Roberta Gasco che continuano: “resta da capire sela posizione dell’Assessore Cascino è autonoma visto che è stato sconfessato dai suoi colleghi del Pd. Rimane il fatto che quanto avvenuto  è l’ennesima “gaffe” dell’amministrazione Burlando: non è la prima volta che viene approvata una delibera in Giuntaregionale per poi essere costretti a ritirarla. Ancora una volta emergono chiare le  criticità interne alla Giunta regionale ed alla  compagine di Maggioranza che soffre sempre di più le incongruenze derivate da un’alleanza anomala di larghe intese tra la componente centrista dell’ Udc e quelle oltranziste dell’estrema sinistra radicale.

“Per fare chiarezza pretendiamo un’immediata audizione congiunta del Presidente Burlando, dell’Assessore Cascino per capire qual sia la vera posizione della Giunta, coinvolgendo in Commissione anche le Associazioni di categoria. Inoltre domani in Consiglio regionale presenteremo un documento per chiedere l’immediato ritiro della delibera che decuplica la tassa sui canoni demaniali andando ad aggravare la condizione già difficile degli operatori balneari, inun momento di pensate crisi economica che attanaglia questo settore. Siamo proprio curiosi di vedere come voteranno i diversi gruppi consiliari”,concludono i consiglieri regionali del Pdl.

Genova, 11/11/2013

sabato 9 novembre 2013

Tasse più salate per i balneari, Melgrati (Pdl) contro la Regione: “Stop a una politica di lacrime e sangue”

melgrati rambaudi

Liguria. “Apprendiamo che la Giunta Regionale, nell’approvazione del Bilancio e della Finanziaria 2014, con una manovra di finanza creativa, ha scelto di aumentare dal 10% al 100% la quota che spetta alla Regione sul canone demaniale. Colpiti da questo provvedimento tutti i concessionari del settore balneare, ma anche tutte le attività (esercizi pubblici, bar e ristoranti) e i privati che insistono su area demaniale”: a denunciarlo è il capogruppo del Pdl in Regione, Marco Melgrati.
“L’assessore Rossetti, ‘fiero’ di questa sua iniziativa, ha dichiarato che con questa manovra si potranno recuperare dai 6 ai 9 milioni di euro l’anno, dimostrando di non sapere nemmeno quanto incassa la Regione, e quindi di non saper fare una proiezione esatta – continua Melgrati – E’ vergognoso che in un momento di grave crisi economica e di recessione, che ha colpito tutti i settori, e quindi fortemente anche il settore balneare, si pensi di raschiare il fondo del barile, o meglio, delle tasche dei cittadini, aggiungendo tasse alle tasse già esistenti”.
E ancora: “Invece di chiedere al Governo centrale, in conferenza Stato-Regioni, di rimodulare la tassazione sui canoni demaniali, dove il 90% andava allo Stato Centrale e solo il 10% veniva trattenuto dalla Regione, si sceglie la via più semplice: aumentare fino al 100% la quota della Regione, di fatto raddoppiando la tassazione. E se questa può sembrare equa per l’assessore Rossetti (perché forse vive in un mondo di frutta candita), non si rende conto del peso che avrà sulle finanze già vessate dei concessionari balneari, soprattutto in relazione ai beni incamerati sul demanio. Un settore già in forte fibrillazione, e che vive con la spada di Damocle della direttiva Bolkestain, per la quale il governo italiano non ha ancora ottenuto certezze dall’Europa, viene in questa maniera penalizzato vergognosamente dai ‘compagni’ della Regione Liguria”.
“Chieda l’assessore Rossetti i bilanci di questa stagione ai balneari. Si renderà conto della grave crisi che anche questo settore attraversa, legata ad una contrazione dei consumi nel più grande comparto del turismo. Daremo battaglia in Commissione Bilancio su questo provvedimento e proporremo un emendamento che cancelli questa iniqua tassa. Il metodo di governo della sinistra ormai lo conosciamo, sia al governo romano sia alla guida della Regione Liguria: lacrime, tasse e sangue. A quando la gente con i forconi fuori dal palazzo della Regione? E noi del Pdl saremo con loro” conclude Melgrati.





venerdì 8 novembre 2013

Sanità:il capogruppo del Pdl Marco Melgrati e il vice-Presidente della Commissione Sanità Matteo Rosso presentano interrogazione urgente su taglio drastico di presidi medici a paziente anziana indispensabili per la sua cura

“Stiamo parlando di presidi medici costosi per una pensionata alla quale devono essere riconosciuti. Qui si lede il diritto alla salute delle fasce più deboli dei cittadini ed è inaccettabile. Pretendiamo l’intervento di dell’Assessore alla Sanità Claudio Montaldo e una immediata verifica su analoghe situazioni”.
Il capogruppo del PdL in Regione Marco Melgrati e il vice-Presidente della Commissione Sanità Matteo Rosso hanno presentato un’ interrogazione urgente a seguito di  sollecitazioni da  parte di una famiglia che si è vista ridurre drasticamente i presidi medici indispensabili per la cura di una parente anziana molto malato. Spiegano Melgrati e Rosso: “ la paziente è stata sottoposta ad un intervento chirurgico al Colon. Operata dal prof. Anfossi quando è stata dimessa oltre al materiale per la pulizia personale, eliminato da anni, le erano state assegnate 6 scatoledi sacchetti per stomitizzati ogni 2 mesi. Attualmente il numero delle scatole di sacchetti per stomitizzati sono state fortemente ridotte con quantità che non sono sufficienti per la paziente. Il problema è che questo materiale essenziale per questa persona ha dei costi molti elevati ed il costo infarmacia per la famiglia è insostenibile”.
Alla luce di tutto ciò ilcapogruppo del Pdl Marco Melgrati e il vice-Presidente della Commissione Sanità Matteo Rosso chiedono spiegazioni all’assessore regionale Montaldo: “ non è pensabile questo tipo di atteggiamento che lede gravemente il diritto alla salute e all’assistenza post operatoria dei cittadini. Nel caso specifico questa signora, che ha 90anni, dovrebbe essere operata, ma vista l’età è difficile intervenire; questo, però,  non deve impedire che la signora venga curata nel miglior modo possibile senza che le vengano tolti i presidi medici indispensabili”.
“Chiediamo a Montaldo, con il nostro documento, di intervenire presso l’Azienda Sanitaria Savonese affinchè venga ripristinata la somministrazione corretta di presidi medici e materiali necessari a favore di questa paziente che sarà nostra cura segnalare con nome e cognome privatamente. Questo è un esempio, del quale siamo venuti a conoscenza, e che denunciamo, ma siamo sicuri che non è un caso isolato. Chiediamo inoltre un controllo su situazioni analoghe… non ci stupiremmo di trovarne tantissime, di persone che non possono “difendersi” dai soprusi della Sanità pubblica e che non hanno sufficiente “voce” per potersi difendere dalla lesione dei propri diritti …
E’ di tutta evidenza che questa politica di tagli scellerati sta colpendo le fasce più deboli dei cittadini; questo è inaccettabile perché stiamo parlando di fondamentali diritti che devono essere tutelati”, concludono Marco Melgrati e Matteo Rosso.
Genova, 08/11/2013

giovedì 7 novembre 2013